Che fine ha fatto - Marquinho

21.06.2020 22:30 di Alessandro Pau   Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Alessandro Pau
© foto di Alberto Fornasari
Che fine ha fatto - Marquinho

Carambolato a Roma in uno dei momenti più delicati dell’ultimo decennio, in due anni ha collezionato 52 presenze con ben 4 allenatori diversi, siglando 7 reti e giocando in diverse zone del campo. In mezzo, anche l’ultima finale giocata dalla società giallorossa, vale a dire quella della Coppa Italia del 26 maggio 2013. Questo è Marco Antônio de Mattos Filho, meglio noto come Marquinho, il protagonista odierno di Che fine ha fatto.

Inizia a giocare a calcio nel suo paese natale, in Brasile. Da bambino cambia diverse casacche fino a sposare il verde del Palmeiras. Nel 2001, a 15 anni, inizia il suo percorso con questo club, arrivando all’esordio in prima squadra nel 2006. Il tempo di ottenere la sua prima e unica presenza col Palmeiras e viene ceduto al Botafogo. Qui di partite ne gioca 5, ma non riesce ancora a trovare la sua dimensione. Nel 2008 passa così alla Figueirense. Con 5 reti in 27 presenze aiuta il club a vincere il Campionato Catarinese, vale a dire il torneo dello Stato di Santa Caterina. Viene così notato dalla ben più quotata Fluminense, che nel 2009 lo porta alla sua corte. Nel triennio con la Flu diventa un vero e proprio tassello inamovibile del club, mettendo insieme 94 presenze e 9 reti, e vincendo il campionato Brasiliano nel 2010. A 25 anni e con una buona nomina in patria, per Marquinho arriva finalmente la prima chiamata dall’Europa: ad alzare il telefono è proprio la Roma.

Il 30 gennaio 2012 viene annunciato ufficialmente con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 4 milioni e mezzo di euro. Arriva quindi a Roma nel mercato di gennaio e fino al termine della stagione colleziona 15 presenze e 3 gol, conquistandosi il riscatto da parte della società giallorossa. Alla Fluminense vengono versati 3,5 milioni di euro e Marquinho firma un contratto di 4 anni. Nella seconda annata a Roma, l’unica giocata dall’inizio alla fine, mette insieme 30 presenze totali, tra cui la finale di Coppa Italia del 2013 in cui gioca come esterno d’attacco. Nell'estate dello stesso anno arriva Rudi Garcia, e Marquinho inizia a ricoprire un ruolo marginale nella squadra. Arriva a gennaio con solamente 11 presenze e nella sessione di calciomercato invernale, esattamente due anni dopo il suo arrivo, lascia Roma per accasarsi in prestito all'Hellas Verona. Chiude quindi la sua parentesi giallorossa con ben 4 allenatori alle spalle: al suo arrivo ha trovato Luis Enrique, nella sua unica stagione intera ha visto alternarsi Zeman prima e Andreazzoli poi, e infine negli ultimi sei mesi è stato allenato dal tecnico francese.

In maglia scaligera conclude l’annata con 15 presenze e 2 gol. Nel post partita di una sfida contro il Livorno, ai microfoni di Sky Sport ha dichiarato: “Perché ho lasciato la Roma? È stata una scelta condivisa con Garcia e Sabatini. Volevo giocare di più e nel mio ruolo, a Roma non avevo tanto spazio perché ho caratteristiche diverse da quelle che piacciono a Garcia. Sono venuto qui perché la squadra sta facendo bene e volevo proseguire con loro questo bel campionato".

Torna a Roma solo per l’estate, prima di essere ceduto, ancora in prestito, all’Al-Ittihād, squadra di Gedda, Arabia Saudita. La società lo prende con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 2,8 milioni di euro. Con la squadra araba segna 9 reti in 26 partite, piazzandosi al quarto posto della Saudi Professional League. L’Al-Ittihād non esercita il diritto di riscatto, ma la questione tra il club arabo e la Roma non termina qui. Infatti, nella successiva relazione semestrale annuale, i giallorossi comunicano di aver dovuto ricorrere alla Fifa per il mancato pagamento da parte dell'Al-Ittihād di 1.07 milioni di euro per il prestito di Marquinho.

Il 18 agosto del 2015 passa a titolo definitivo all’Udinese. Marquinho prova a rimettersi in gioco in Italia, ma con i bianconeri non va oltre le 13 partite in mezza stagione. Infatti, nonostante il quadriennale firmato con i friulani, a gennaio lascia l’Italia (senza fare mai ritorno) e torna in Arabia Saudita, stavolta con la maglia dell’Al-Ahli. I sei mesi con la maglia degli arabi sono esaltanti. Vince la Saudi Professional League, la terza della storia del club, e vince anche la Coppa del Re dei Campioni, tredicesima in bacheca. Sfiora addirittura il triplete nazionale, arrendendosi solamente in finale nella Coppa della Corona del Principe Saudita. Oltre questo, in ambito internazionale ottiene 6 presenze e una rete nella Champions League Asiatica. Marquinho chiude così la sua esperienza con l’Al-Ahli con 24 match, 6 reti e 2 trofei conquistati.

Chiusa la parentesi intercontinentale, nel 2016 Marquinho torna in Brasile, dove è ancora oggi. Firma di nuovo con la Fluminense affermando: "È bello essere tornato qui. È il club del mio cuore, che ha segnato più di ogni altro la mia carriera. Tornare è meraviglioso, spero di regalare le stesse emozioni ai tifosi". Con la maglia del club carioca conquista la Taça Guanabara del 2017, un torneo regionale, quindi ancora meno esteso del campionato statale di Rio de Janeiro. Chiude la sua seconda avventura col club con 40 presenze all’attivo condite anche da 3 reti.

Nella stagione 2018/19 si accasa all’Athletico Paranaense. Con la maglia rossonera gioca, con la fascia di Capitano al braccio, solamente nel campionato Paranaense, poi vinto. Gioca e vince anche la Taça Dirceu Krüger, ma poi lascia l’uragano e passa al Vasco da Gama, uno degli storici rivali della sua Fluminense. Sono solamente 7 le presenze ottenute con la compagine carioca, prima di cambiare ancora una volta squadra. L’ultima società infatti ad acquisire le prestazioni sportive di Marquinho è stata la Figuirense, con cui aveva già giocato in passato. Il club milita attualmente in Serie B, ma la pandemia che ha colpito duramente il Brasile non ha permesso al campionato di partire.

Al di fuori del campo da gioco Marquinho si gode una splendida famiglia. Il 30 giugno festeggera il quindicesimo anniversario con sua moglie Jacqueline Siena e i suoi due figli Laura e Lorenzo. Dal suo variegato profilo Instagram si intuisce la grande passione per i viaggi e per i motori, ma la famiglia è ciò che negli ultimi anni ha permeato interamente la sua quotidianità. Tanti gli amici, tra cui spicca anche l’ex difensore giallorosso Juan. Alla soglia dei 35 anni Marquinho è ormai nell’ultima fase della sua carriera calcistica, e per il futuro si prospetta una carriera nella dirigenza di qualche club brasiliano, magari le stesse Figuirense o Fluminense.