Fiorentina, Pellegrino: "Sono pronto per giocare titolare contro la Roma"
In casa Fiorentina è stato il giorno di Mateo Pellegrino. Il nuovo attaccante viola, arrivato dal Parma a titolo definitivo per circa 25 milioni di euro, compresi di bonus ha parlato in conferenza stampa.
Con quali motivazioni hai scelto la Fiorentina? Saresti pronto a giocare titolare?
"Sono pronto a fare quello che mi chiede il mister, mi sono allenato in estate col Parma e quindi sto bene. Ho tante aspettative, ho tanta voglia di crescere".
È pronto a giocare titolare con la Roma?
"Sì sono pronto, sono a disposizione del Mister. Mi sono allenato e fisicamente sto bene".
Cosa le chiede Grosso? Come va la convivenza con Kean?
"Mi ha chiesto di provare a legarmi più veloce possibile, non tanto a livello tattico ma umano, capire cosa gli piace. Con Moise ho parlato, è un bravissimo ragazzo e mi fa piacere giocare con lui".
Perché ha scelto la Fiorentina?
"Dal primo giorno mi hanno fatto sapere il loro interesse. Qui poi c'è un progetto ambizioso e mi faceva piacere far parte di questa squadra".
C'è qualche compagno con cui si sta trovando bene?
"Sinceramente con tutti. Ho avuto la fortuna di trovarmi bene con tutti. Sto giocando quasi sempre con Mastantuono, siamo connazionali e mi trovo bene con lui".
Qual è il suo obiettivo?
"Ho fatto tanti passi in avanti e sono orgoglioso della mia crescita nonostante sia stata un po' più lenta. Il mio focus però è sul presente e sulla gara a Roma. Soprannome? Mi hanno chiamato in tanti i modi, spero che ora Firenze ne scelga uno suo".
11 gol di testa su 15: si sente uno dei migliori attaccanti in questo fondamentale e quanto può migliorare in altri aspetti?
"Io vorrei fare gol in tutti i modi e voglio migliorare in tutti i fondamentali: destro, sinistro e testa. Mi sento forte sul colpo di testa ma sono qui per migliorare".
Questa Fiorentina può puntare alla Champions League?
"L'ambizione va sempre avuta perché ti fa crescere e migliorare. Giocare la Champions e il Mondiale sono due sogni che ho, ma ora serve avere il focus sul presente".
Com'è stato essere allenato da suo padre?
"Ho avuto la fortuna, o forse non così tanto (ride, ndr), di essere allenato da lui. Non è stato semplice, non mi sentivo troppo a mio agio, ma mi ha sempre dato tanti consigli. Ora sono sempre più io che gli chiedo".
Che responsabilità è per un argentino giocare a Firenze?
"Bella ma provo a non mettermi questa pressione perché non ha senso paragonarsi con grandi ex del passato".
L’atteggiamento difensivo del Parma l’ha un po’ penalizzata? Pensa avere più gol nelle gambe?
"Eravamo molto forti a livello difensivo ed eravamo focalizzati su quell'aspetto per raggiungere la salvezza con tranquillità. A me questo atteggiamento non mi aiutava ma per me viene prima la squadra: se c'è bisogno io difendo anche di fianco al portiere. Il primo obiettivo resta sempre quello di aiutare i compagni".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati
