Youth Season Review U18 - Mix fallimentare tra acerbi ed esautorati. Aspettando Ciervo

Dall'avvicendamento in panchina tra Fattori e Toti alla costruzione fallimentare di una rosa tra acerbi ed esautorati aspettando il talento di Ciervo
29.03.2020 08:30 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Youth Season Review U18 - Mix fallimentare tra acerbi ed esautorati. Aspettando Ciervo

Il cammino della Roma Under 18, interrottosi lo scorso 5 marzo in seguito al Comunicato Ufficiale n° 88 del Settore Giovanile Scolastico della FIGC relativo all'emergenza epidemiologica legata al COVID-19, era stato, per lo più, deludente. Il 7° e terzultimo posto in classifica con 17 punti (PG: 15 - V: 4 - P: 5 - S: 6 - GF: 20 - GS: 22 - DR: -2) rappresenta, numeri alla mano, il peggior risultato di una formazione del vivaio giallorosso.

CAMBIANDO FATTORI I RISULTATI CAMBIANO - Se i risultati della Roma non sono stati all'altezza delle aspettative, il motivo, in parte, sembra poter essere riconducibile alla guida tecnica di Mauro Fattori che, prima di lasciare l'incarico per motivi personali come comunicato dal club giallorosso lo scorso 31 dicembre (Comunicato Ufficiale AS Roma), non è riuscito a trasmettere il suo imprinting alla squadra collezionando appena 9 punti in 9 partite. Diverso, invece, il percorso del subentrante Alessandro Toti che, dopo aver lasciato l'incarico di vice-allenatore della Prima Squadra della Roma Femminile, ha saputo restituire fiducia al gruppo inanellando 4 risultati utili consecutivi (2 vittorie e 2 pareggi) prima di incappare in 2 sconfitte di fila contro la capolista Atalanta (Atalanta BC vs AS Roma 3-1, 16 febbraio 2020) e contro il Sassuolo (AS Roma vs US Sassuolo Calcio 1-2, 23 febbraio 2020). Tuttavia, nonostante quest'ultimi due risultati, il tecnico romano classe '66 ha collezionato, prima del rinvio della partita fuori casa contro il Torino e della successiva sospensione del campionato, 8 punti in 6 partite facendo passare la media punti dei giallorossi da 1 a 1,33.

ESPERIMENTO FALLITO - Gli allenatori, però, non sono gli unici responsabili dei risultati dell'Under 18 giallorossa. La società, dopo aver deciso di prendere parte al campionato sperimentale insieme ad altre 8 squadre di Serie A, non è stata in grado di allestire una rosa competitiva per lottare per lo Scudetto. Il mix tra i 2002 ritenuti ancora acerbi per la Primavera con gli esautorati dell'Under 17 del 2003 si è rivelato un esperimento fallimentare che, malgrado i tentativi di aggiustamento a stagione in corso (vedi qualche elemento sceso dalla Primavera e qualche elemento salito dall'Under 17 per specifiche partite), non ha portato né i risultati sul campo né tantomeno a una crescita dei ragazzi colpevolmente abbandonati in un limbo con le loro speranze di uscirne ma soprattutto con le loro paure di rimanerci.

CIERVO IN PRIMAVERA? - Riccardo Ciervo, arrivato nell'estate 2016 alla Roma dalla Polisportiva Carso, rappresenta il prospetto più interessante tra i 2002 presenti stabilmente con la rosa dall'Under 18 giallorossa. Il motivo non sono di certo le 3 reti messe a segno in 13 partite in categoria, che ne fanno il miglior marcatore della sua squadra, ma un fisico longilineo (somatipo ectomorfo) ancora da costruire, una "gamba" importante (come dicono quelli bravi per indicare un calciatore veloce capace di coprire l'intera fascia) ed un'altezza sopra la media (188cm). Non è un caso, infatti, che prima Bernardo Corradi (CT Italia Under 18) e poi Alberto De Rossi gli abbiano concesso l'esordio rispettivamente da titolare in maglia azzurra (debutto assoluto nelle Nazionali Giovanili FIGC: Francia U18 vs Italia U18 2-1, 12 febbraio 2020) e da subentrante con la maglia della Primavera giallorossa (AS Roma vs SSC Napoli 3-3, 24 febbraio 2020).
Ciò nonostante, sulle possibilità che Ciervo possa sbocciare definitivamente e prendere piena coscienza delle sue potenzialità, aleggia ancora qualche dubbio, qualche perplessità. Una sorta di weltschmerz calcistico dove le prestazioni in campo rischiano di non soddisfare mai le proiezioni dell'osservatore o dell'addetto ai lavori rischiando di bruciare un ragazzo che, nelle giuste mani, potrebbe rappresentare una risorsa per la Roma.