Youth Season Review, U14 - Tecnici e di prospettiva. Nardozi goal machine

I giallorossi di Alessandro Rubinacci sono un gruppo tecnico con ampi margini di crescita. Il bomber è Manuel Nardozi con 17 reti in 12 partite
01.04.2020 14:30 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Youth Season Review, U14 - Tecnici e di prospettiva. Nardozi goal machine

Il percorso della Roma Under 14, interrottosi lo scorso 5 marzo in seguito al Comunicato Ufficiale n° 88 del Settore Giovanile Scolastico della FIGC a causa dell'emergenza epidemiologica legata al COVID-19, era stato, ad eccezione di un paio di passi falsi, quasi impeccabile registrando il 2° posto in classifica del Gruppo 2 della Fase Regionale del Torneo Under 14 Pro 2019/2020 con 34 punti (PG: 13 - V: 11 - P: 1 - S: 1 - GF: 46 - GS: 10 - DR: 30) e 7 vittorie consecutive (dall 4ª all'11ª giornata con un turno di riposo alla 7ª).

WORKING PROGRESS - Il punto di forza della compagine giallorossa, oltre all'esperto Alessandro Rubinacci in panchina, è decisamente l'organico, composto da calciatori di qualità, per lo più, acerbi dal punto di vista fisico. I 2006, infatti, possono contare su un buonissimo pacchetto difensivo (dove spiccano il fisico difensore centrale William Feola e i due terzini fluidificanti Sebastiano Cioffredi e Cristiano Carpineti rispettivamente a destra ed a sinistra), su un ottimo centrocampo (formato da elementi dalle spiccate qualità tecniche come Andrea Ceccarelli, Mattia Della Rocca e Lorenzo Schietroma oltreché dall'ivoriano Issa Guglielmelli, un po' in calo rispetto alla passata stagione, e Mattia Almaviva, famoso per aver ricevuto la fascia di capitano da Francesco Totti nel giorno del suo addio al calcio e, infine, su un parco attaccanti piuttosto tanto prolifico quanto eterogeneo (nel quale rubano l'occhio Lorenzo Bauco per velocità, Manuel Nardozi per senso del gol e Samuele Belmonte per precocità essendo un 2007). Insomma, il materiale umano sul quale lavorare c'è, il gioco propositivo e votato al possesso palla anche (il 4-3-3 dei giallorossi è uno dei più organizzati e piacevoli da vedere della categoria), manca solo qualche centimetro in altezza e qualche chilo di muscoli che, pian piano con la crescità, arriveranno.

LAZIO BESTIA NERA - Malgrado una rosa di prim'ordine, l'ottimo cammino dei giallorossi (11 vittorie in 13 partite) è stato macchiato dal fatto di non aver mai vinto contro un'unica squadra: la Lazio del tecnico Simone Gonini. I ragazzi di Rubinacci, nonostante un atteggiamento una filosofia di gioco propositiva e votata al possesso palla, non sono riusciti, né all'andata (SS Lazio vs AS Roma 3-2, 10 novembre 2019) né al ritorno (AS Roma vs SS Lazio 1-1, 8 febbraio 2020), ad aggiudicarsi al derby di categoria (senza considerare la finale dell'ultima edizione dell'Halima Haider vinta dai biancocelesti per 2-0) cadendo sistematicamente nella trappola dei cugini, che se da un lato hanno il vantaggio di essere un pochino più avanti fisicamente (il mismatch in centimetri e chili tra le due squadre è evidente a colpo d'occhio) dall'altro avevano, teoricamente, lo svantaggio di partecipare con la medesima rosa a due campionati contemporaneamente (Torneo Under 14 Pro 2019/2020 e Campionato Under 14 Elite 2019/2020 nei quali la Lazio è 1ª in classifica in entrambi rispettivamente nel Gruppo 2 e nel Girone B).

NARDOZI GOAL MACHINE - Il cammino dei giallorossi, che abbiamo detto più volte essere quasi perfetto (ad eccezione degli scontri diretti nei derby contro la capolista Lazio), ha un unico grande protagonista: Manuel Nardozi. Centravanti dotato di grande forza fisica, veloce in progressione (tanto da essere stato utilizzato come attaccante esterno per farlo coesistere con l'altra prima punta in rosa: Matteo Fravola) e decisamente efficace nel gioco aereo. Nardozi, nonostante un fisico piuttosto massiccio per la categoria (182cm circa, somatotipo mesomorfo), ha nell'opportunismo una delle sue migliori capacità (17 gol in 12 partite, 1,41 gol a partita,  rappresentano il 36,9% delle 46 reti messe a segno dall'Under 14 giallorossa). Inoltre, grazie al suo mancino potente e preciso, riesce a rendersi pericoloso sia da fuori che su punizione. In breve, un attaccante moderno che segna e fa segnare ma soprattutto che, nonostante il ruolo, non disdegna di aiutare i propri compagni in fase difensiva. Se continuerà così, come gli auguriamo, non è da escludere che, tra qualche anno, la Roma possa accorgersi di avere in casa il numero 9 del futuro.