Youth Season Review, PRIMAVERA - Fragili dietro prolifici davanti. Calafiori talento ritrovato

Dalla fragilità difensiva alla prolificità offensivo passando per la mancanza di identità a centrocampo. Il talento: Riccardo Calafiori
27.03.2020 13:50 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
© foto di Luciano Sacchini
Youth Season Review, PRIMAVERA - Fragili dietro prolifici davanti. Calafiori talento ritrovato

La stagione della Roma Primavera, sospesa lo scorso 9 marzo in seguito al Comunicato Ufficiale n. 213 della Lega Serie A relativo all'emergenza epidemiologica legata al COVID-19, non era stata, almeno fino a quel momento, una delle più esaltanti registrando un momentaneo 5° posto in classifica con 32 punti (PG: 21 - V: 9 - P: 5 - S: 7 - GF: 52 - GS: 44 - DR: 8) ed un'eliminazione alle semifinali di Primavera TIM Cup contro l'Hellas Verona (Hellas Verona FC vs AS Roma 2-0, 5 febbraio 2020, ed AS Roma vs Hellas Verona FC 3-1, 19 febbraio 2020), formazione militante in Primavera 2.

TANTO FRAGILI QUANTO PROLIFICI - Alberto De Rossi, alla sua sedicesima stagione consecutiva sulla panchina della Primavera giallorossa, non è riuscito, nonostante i vari tentativi, a registrare la fase difensiva della sua squadra. Non è un caso, infatti, se i giallorossi, numeri alla mano, sono attualmente la 2ª peggior difesa del campionato con 44 gol subiti in 21 partite giocate (2,09 gol subiti a partita) insieme al Pescara, terzultimo a quota 15 punti.
Se dietro, dove pesa l'assenza di un elemento di grande prospettiva come Devid Eugene Bouah (rottosi il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro nella gara d'esordio casalinga contro il Chievo [AS Roma vs AC Chievo Verona 6-3, 16 settembre 2019], c'è ancora tanto lavoro da fare, davanti è tutta un'altra storia. La Roma, numeri alla mano, è il miglior attacco del Campionato Primavera 1 con 52 gol fatti in 21 partite (2,47 gol fatti a partita) merito, soprattutto, della capacità di portare a segno ben 14 calciatori. Uno su tutti: Alessio Riccardi che, utilizzato sia come mezzala che come attaccante esterno (anche a piede invertito) nel 4-3-3 di stampo derossiano, ha saputo mettersi in evidenza diventando, con le sue 11 reti in campionato (13 stagionali), il miglior marcatore della compagine giallorossa.

CRISI DI "MEDIANITÀ" - L'andamento altalenante della Roma, però, potrebbe essere causato da una mancanza di identità in mezzo al campo. De Rossi, infatti, non ha ancora individuato un cosiddetto "centrocampo titolare" alternando, nell'arco delle 24 partite stagionali disputate fino ad oggi dai giallorossi, un considerevole numero di calciatori dal primo minuto (10 senza considerare Amadou Diawara sceso dalla Prima Squadra nell'ultima partita disputata contro l'Inter [AS Roma vs FC Internazionale 3-3, 7 marzo 2020]).

2000: FUORI QUOTA IN CAMPO - Nulla da dire, per il rendimento offerto fin qui, ai fuori quota, che hanno saputo accettare il loro ruolo con grande spirito di abnegazione. Emanuele Zamarion ha saputo brillantemente sostituire Matteo Cardinali tra i pali della porta giallorossa quando questi era convocato con la Prima Squadra. Daniele Trasciani, nonostante qualche cartellino di troppo (11 gialli stagionali), è riuscito ad indossare con personalità la fascia di capitano. Zakaria Sdaigui, malgrado qualche problemino fisico qua e là, risulta essere il centrocampista più prolifico della squadra con 5 reti ed il secondo quanto ad assist con 4 (il primo è Edoardo Bove con 5) mentre l'italo-statunitense Gennaro Michael Nigro, sia nel ruolo di centrocampista (mediano o mezzala) sia nel ruolo di terzino destro, ha saputo mettersi a disposizione dei compagni in maniera piuttosto diligente. Ludovico D'Orazio, probabilmente il calciatore più tecnico dell'intera rosa, ha dato il suo prezioso contributo alla causa con 7 reti e 7 assist.

TALENTO CALAFIORI...TO - Infine, come non premiare, almeno fino ad oggi, la stagione di Riccardo Calafiori. Il terzino sinistro, classe 2002, reduce da un bruttissimo infortunio (rottura di tutti i legamenti, del menisco e della capsula del ginocchio sinistro durante la gara di Youth League contro il Viktoria Plzeň [AS Roma vs FC Viktoria Plzeň 3-4, 2 ottobre 2018]). Infortunio che gli costato l'esclusione dalla rosa dei convocati per la fase finale della FIFA U-17 World Cup Brasil 2019 svoltasi dal 26 ottobre al 17 novembre in Brasile. Il ragazzo ha saputo lasciarsi tutto alle spalle collezionando 16 presenze, 5 reti e 2 assist stagionali con la maglia giallorossa e conquistando, sotto età, la maglia azzurra dell'Italia Under 19 del CT Alberto Bollini, il quale, lo scorso 15 gennaio, lo hanno debuttare dal primo minuto contro la Spagna in amichevole (Spagna U19 vs Italia U19 1-1). Alto (188cm circa), fisico longilineo (somatipo ectomorfo, come direbbero quelli bravi), facilità di corsa e spiccata propensione offensiva (senza dimenticarsi, al tempo stesso, di difendere) sono gli ingredienti che rendendo Riccardo Calafiori (17 anni, 10 mesi e 17 giorni) uno dei calciatori del vivaio giallorosso con le più alte possibilità di costruirsi, partita dopo partita, una carriera di un certo rilievo ai massimi livelli di questo sport. Chissà... magari... proprio con la maglia della Roma.