Di Francesco campione d'Italia e allenatore della Roma: gli altri casi

14.06.2017 23:54 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
Di Francesco campione d'Italia e allenatore della Roma: gli altri casi
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© foto di Federico Gaetano

Eusebio Di Francesco è ufficialmente il nuovo allenatore della Roma. Con questo incarico, l’ex tecnico del Sassuolo entra nella ristretta cerchia di giocatori giallorossi campioni d’Italia incaricati successivamente di guidare dalla panchina la compagine capitolina. Andiamoli a ricordare:

GUIDO MASETTI – Il portiere della Roma del primo scudetto nel 1942. Per metà della stagione successiva, fu giocatore-allenatore dei neo campioni d’Italia, allenandoli poi consecutivamente negli anni della seconda guerra mondiale (1943-1945), conquistando un Campionato Romano. Ritorna nella Capitale nella sciagurata annata 1950/1951, conclusasi con l’unica retrocessione in B della Roma.

LUIGI BRUNELLA – Terzino destro campione d’Italia nel 1942, esordisce come tecnico della Roma nella stagione 1948/1949, resa dolorosa per la necessaria cessione di Amadeo Amadei all’Inter per la crisi finanziaria che investì la società capitolina. All’inizio dell’annata successiva, lascia il posto a Fulvio Bernardini, passando ad allenare i giovani giallorossi. A tre giornate dal termine, riprende la guida della Prima Squadra, ottenendo una faticosa salvezza contro il Novara.

NAIM KRIEIZU – Caso curioso quello dell’ala destra albanese campione d’Italia nel 1942. Nel 1963, dopo le dimissioni di Alfredo Foni, guidò la squadra giallorossa per una sola partita, sostituito poi da Luis Mirò. Divenuto osservatore, ebbe il merito di scoprire Giuseppe Giannini.

BRUNO CONTI – Ala destra campione d’Italia con la Roma nel 1983, appena un anno dopo aver conquistato il titolo di campione del Mondo con l’Italia nel 1982. Eccetto due stagioni al Genoa, dedica tutta la sua carriera da giocatore e da dirigente alla squadra giallorossa. Dal 14 marzo al 30 giugno 2005, in seguito alle dimissioni di Delneri, assume la guida della Prima Squadra, diventando il quinto allenatore di quella maledetta stagione. Conquista la salvezza a una giornata dalla fine espugnando Bergamo per 1-0 (in gol Cassano), arrivando a disputare la finale di Coppa Italia persa contro l’Inter (doppia sconfitta in finale: 0-2 all’Olimpico, 1-0 a San Siro). Il raggiungimento di tale finale, comunque, garantisce alla Roma di disputare la Coppa UEFA l’anno successivo.

VINCENZO MONTELLAL’Aeroplanino campione d’Italia nel 2001, rimasto impresso nel cuore dei tifosi anche per il famoso poker alla Lazio del 10 marzo 2002, guida dapprima i Giovanissimi per poi approdare in Prima Squadra il 21 febbraio 2011 dopo le dimissioni di Claudio Ranieri, avvenuta in seguito al clamoroso ko contro il Genoa (Roma avanti di 3 gol, rimontata sino alla sconfitta per 4-3). Nei quattro mesi sulla panchina giallorossa, Montella trascina i giallorossi dal nono al sesto posto (utile per disputare i preliminari di Europa League), battendo la Lazio nel derby per 2-0, quello in cui Totti realizza la prima doppietta in una stracittadina (“The King of Rome is not dead", ricordate?). In Champions League, non riesce a rimontare il 2-3 subito in casa dallo Shakhtar Donetsk, venendo eliminato in Ucraina perdendo 3-0 (ottavi di finale). In Coppa Italia, non va oltre la semifinale contro l’Inter (tra l’altro conquistata da Ranieri), perdendo all’Olimpico 1-0 e pareggiando a San Siro 1-1.  A fine stagione non viene confermato, con la nuova proprietà americana che gli preferisce Luis Enrique.

Infine, va ricordato anche il caso di Sandro Tovalieri. Non annoverato tra i vincitori del campionato nel 1983 (appena sedicenne, si siede solo una volta in panchina nel corso della stagione), arriva comunque ad allenare la Roma, seppur fermandosi nel settore giovanile, tra Giovanissimi, Esordienti e Allievi.