Braga-Roma, l'incrocio amarcord di Fonseca

15.12.2020 20:30 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
Braga-Roma, l'incrocio amarcord di Fonseca
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

L’urna di Nyon ha estratto il Braga come avversario della Roma per i sedicesimi di finale di Europa League, che si disputeranno giovedì 18 febbraio e giovedì 25 febbraio 2021. Una sfida certamente da non sottovalutare, soprattutto per gli ultimi precedenti con formazioni portoghesi piuttosto negativi (doppia eliminazione da parte del Porto, nei preliminari e negli ottavi di Champions League), ma che avrà un sapore speciale per Paulo Fonseca.

IL PORTOGALLO, LA SUA TERRA - Il tecnico giallorosso, infatti, ha legato la sua carriera al Portogallo anche per le sue origini (è nato a Nampula, in Mozambico, dove il portoghese è la lingua ufficiale). Come calciatore, Fonseca si è diviso tra Barreirense, Porto, Leça, Belenenses, Maritimo, Vitoria Guimaraes per poi appendere gli scarpini al chiodo vestendo la maglia dell’Estrela Amadora. Come tecnico, invece, inizia proprio con il suo ultimo club da calciatore, per poi guidare 1° Dezembro, Odivelas, Pinhalnovense, Desportivo das Aves, Paços de Ferreira (in due circostanze), Porto e, in ultimo, proprio il Braga.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO - Pur avendo guidato i prossimi avversari europei della Roma per una sola stagione – la 2015/2016 – l’esperienza con il Braga è stata senz’altro soddisfacente per Paulo Fonseca. Per quanto concerne il cammino in campionato, la squadra ha fatto il massimo possibile conquistato il quarto posto, il “primo degli altri” con 58 punti, dal momento che storicamente la Primeira Liga è dominata da Porto, Benfica e Sporting Club de Portugal. Nel suddetto anno, infatti, titolo al Benfica con 88 punti, seguito dal Porto con 83 e dallo Sporting CP con 73, addirittura +17 sul Braga quarto.

L’AVVENTURA IN EUROPA LEAGUE – Finalista nell’edizione 2010/2011, con sconfitta per 1-0 nel derby lusitano con il Porto, Fonseca guida il Braga a raggiungere i quarti di finale. Dopo aver conquistato il primato del girone con 13 punti, tenendo dietro il più blasonato Marsiglia con 12 (Slovan Liberec e Groningen le altre avversarie), il Braga ha proseguito il cammino eliminando il Sion ai sedicesimi e il Fenerbahçe agli ottavi. Ai quarti, invece, per uno strano scherzo del destino (ve lo spieghiamo tra poco), l’eliminazione da parte dello Shakhtar Donetsk, in quello che sarà comunque il miglior risultato raggiunto in una competizione europea dal Braga dopo la pocanzi citata finale del 2010/2011.

IL TRIONFO NELLA COPPA NAZIONALE – Dopo l’eliminazione subita nella Coppa di Lega in semifinale da parte del Benfica, Fonseca riesce a far trionfare il Braga nella Coppa del Portogallo (corrispettivo della nostra Coppa Italia), superando ai calci di rigore il Porto dopo il 2-2 dopo i tempi supplementari. Un successo storico perché il quarto (su cinque) conquistato in tutta la storia dal Braga, escludendo le estinte competizioni della Coppa Federazione del Portogallo e della Segunda Divisao.

Palmarès Braga: 2 Coppe del Portogallo (1965/1966 – 2015/2016), 2 Coppe di Lega del Portogallo (2012/2013 – 2019/2020), 1 Coppa Intertoto (Braga, 2008).

IL GIOCO – Non è un mistero che il modulo prediletto da Fonseca sia il 4-2-3-1, come tra l’altro ammesso da lui stesso in varie circostanze. Nel corso della sua avventura con la Roma, il tecnico si è mostrato intelligente perché, con i giocatori attualmente a disposizione, ha optato per il passaggio al 3-4-2-1 che più si addice alle caratteristiche della rosa giallorossa. La sua duttilità tattica, tuttavia, non è una novità assoluta. Infatti, nel corso dell’annata con il Braga, Fonseca era solito schierare la squadra con il 4-4-2, riproposto anche in Europa League e che ha portato la squadra sino ai quarti di finale.

CHI RITROVERÀ? - A distanza di cinque anni, Fonseca ritroverà un solo calciatore allenato nella sua esperienza al Braga, ovvero l’attaccante Rui Fonte. Questi, all’epoca 26enne, non era propriamente una delle punte titolari dell’attacco lusitano, come si evince dai suoi numeri. Sono 18, infatti, le sue apparizioni in campionato, mentre nelle coppe vanta 11 presenze tra Coppa del Portogallo (3) ed Europa League (8), un po’ come avviene nella stragrande maggioranza dei club, dove il titolare gioca in campionato venendo preservato negli impegni europei infrasettimanali di tale competizione (questione riproposta anche quest’anno con l’alternanza Dzeko-Borja Mayoral).

IL PASSAGGIO ALLO SHAKHTAR DONETSK – Nonostante un biennale firmato, Fonseca lascerà il Braga dopo la conquista della Coppa del Portogallo per sposare il progetto dello Shakhtar Donetsk, proprio gli artefici dell’eliminazione dei lusitani dall’Europa League. Una scelta importante per la carriera del tecnico, essendo la prima esperienza assoluta – sia come calciatore che come tecnico - al di fuori del Portogallo, in un triennio costellato da 7 successi a livello nazionale che, l’11 giugno 2019, gli valgono la chiamata della Roma in Serie A.

“PARTITA SPECIALE” - Nell’immediato commento post sorteggio, Fonseca non nasconde quelle che saranno le sue emozioni quando tornerà a Braga il prossimo 18 febbraio: "È un club che conosco bene, così come conosco bene anche l’allenatore quindi credetemi se vi dico che sarà una gara difficile perché so di cosa parlo. Sono una squadra giovane ma giocano bene. È un club ambizioso e in crescita e noi non dobbiamo commettere l’errore di pensare che sarà una qualificazione semplice. Non nascondo che per me sarà una gara speciale visto che ho allenato lì e ho tanti amici lì".