Turchia, i giocatori dicono no al premio qualificazione: rifiutate le ville promesse dalla Federazione

Turchia, i giocatori dicono no al premio qualificazione: rifiutate le ville promesse dalla FederazioneVocegiallorossa.it
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di Maurizio Rasa
La Nazionale tursca avrebbe respinto la proposta del presidente della Federcalcio di regalare una villa a ogni giocatore in caso di qualificazione ai Mondiali. A comunicare la decisione sarebbe stato il capitano Hakan Calhanoglu

La promessa di un premio extra per la qualificazione ai Mondiali avrebbe creato un inatteso caso all'interno della Nazionale turca. Secondo quanto riportato da diverse indiscrezioni, i giocatori avrebbero infatti respinto la proposta avanzata dal presidente della Federcalcio turca, Ibrahim Haciosmanoglu, che avrebbe promesso una villa a ciascun componente della rosa in caso di pass per la fase finale della Coppa del Mondo.

Calhanoglu avrebbe parlato a nome dello spogliatoio

Stando alle ricostruzioni, i 26 convocati avrebbero raggiunto una posizione condivisa, affidando al capitano Hakan Calhanoglu il compito di comunicarla direttamente al numero uno della Federazione.

"Non vogliamo le ville", avrebbe dichiarato il centrocampista, sintetizzando il pensiero dell'intero gruppo e manifestando la volontà dei compagni di rinunciare al premio.

La vicenda, tuttavia, non si sarebbe conclusa con il rifiuto della squadra. Sempre secondo le indiscrezioni, Haciosmanoglu avrebbe ribadito di non voler ritirare la promessa, assicurando che gli immobili saranno comunque consegnati una volta completati. "Ho fatto una promessa e la manterrò", avrebbe dichiarato il presidente della Federcalcio turca.

Al momento non sono arrivate conferme ufficiali né dalla Federazione né dai calciatori, ma la vicenda continua ad alimentare il dibattito nel calcio turco.