Robert Jarni: "Ćorić è un playmaker offensivo come Totti. È un talento che può fare benissimo alla Roma"

28.06.2018 12:49 di Emiliano D'Ambrosio   vedi letture
Robert Jarni: "Ćorić è un playmaker offensivo come Totti. È un talento che può fare benissimo alla Roma"
Vocegiallorossa.it

Intervenuto in diretta durante il palinsesto di Teleradiostereo, Robert Jarni, ex giocatore di Juventus e Real Madrid ed attuale allenatore della Croazia U19, ha rilasciato delle seguenti dichiarazioni, parlando anche del neo acquisto della Roma, Ante Ćorić: "La Croazia sta facendo un grande Mondiale. Sono 20 anni che stiamo aspettando un altro exploit come quello del 1998, abbiamo 4-5 giocatori che militano in squadre importantissime che arrivano in fondo alla Champions League costantemente. Due anni fa all'Europeo abbiamo perso contro il Portogallo, ma per adesso è andato tutto bene. La prossima partita sarà contro la Danimarca, squadra che non perde da tantissimo, quindi sarà una gara difficile".

Cosa si dice in Croazia di Ćorić?
"È un talento, vede molto bene il gioco, lo legge benissimo, mette il pallone dove vuole, sa lanciare il giocatore in porta: credo che alla Roma farà bene".

Lo si paragona a Modrić.
"Non somiglia a Modrić, non si può fare un paragone con Luka, perché Modrić ha un computer dentro la testa. Bisogna vedere come andrà avanti la carriera di Ćorić, bisogna avere la pazienza con lui, entro due anni sono sicuro che sarà un giocatore importantissimo per la Roma".

Qual'è il suo ruolo ideale?
"È un Totti, un playmaker molto offensivo, che può giocare da regista basso o da trequartista, vede benissimo il gioco, ha una grande capacità di fornire assist ai suoi compagni".

Dietro a questa nidiata di prospetti importanti, come Rog, Pjaca, Ćorić, ci sono altri talenti nelle giovanili croate?
"Sì, alcuni li alleno io personalmente, ma ancora purtroppo non c'è quella maturazione che abbiamo avuto noi. Io iniziai a giocare a 17 anni e mezzo in Jugoslavia, sono stato messo subito a stretto contatto con giocatori fantastici, mentre i ragazzi di oggi vengono immediatamente mandati all'estero, senza che ci sia la giusta maturazione".