Peruzzi: "A Roma dovevo fare il direttore dell'area tecnica"

22.02.2012 12:01 di Eleonora Ciampichetti   vedi letture
Fonte: Centro Suono Sport
Peruzzi: "A Roma dovevo fare il direttore dell'area tecnica"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Angelo Peruzzi, intervenuto all'interno della trasmissione Te la do io Tokyo, in onda sulle frequenze di Centro Suono Sport, ha ammesso di aver avuto dei contatti con la nuova società giallorossa, confermando così di fatto le voci che erano circolate a riguardo la scorsa estate. 
Ecco l'intervista completa del vice allenatore della Nazionale Under 21:

Che posto avrebbe occupato nello staff di Luis Enrique?
"Dovevo essere il direttore dell'area tecnica, lui ha portato tantissime persone; De la Pena era il raccordo squadra-allenatore, poi è andato via e hanno supplito in altre maniere a questa mancanza".

Molti sono andati via…
"Mi sarebbe piaciuto ma non sto qui a reclamare, c’è stata la possibilità ma non si è tramutata in lavoro".

Coniugando Roma e Under 21, Fabio Borini potrebbe esservi sottratto da Prandelli...
"Potrebbe con percentuali molto alte, ci piacerebbe la cosa, per il ragazzo sarebbe un’iniezione di fiducia per quello che ha dimostrato, per la volontà di non mollare mai".

Sorpreso?
"L’ho visto varie volte, ha una velocità pazzesca euna voglia di arrivare che sono le qualità che fanno la differenza, vedendolo una volta al mese non mi sono meravigliato di questa esplosione".

Gabbiadini?
"E’ un grandissimo attaccante, ha una profondità come pochi, con Denis ha trovato difficoltà, il suo spazio lo avrà. Noi in Under 21 in attacco siamo messi molto bene, tutti buoni giocatori".

Ti piace Stekelenburg?
"Sì, è uno dei migliori portieri d’Europa, era considerato tale anche prima che arrivasse a Roma, ne parlavo anche con Sabatini".

C’è un nuovo Peruzzi?
"Fisicamente nessuno, sono un po’ anomalo come portiere, ma ci sono bravi portieri di 15-16 anni che promettono bene".

Luis Enrique parlando dei settori giovanili ha detto che il passaggio Primavera-Prima squadra è troppo traumatico in Italia.
"La Spagna e l’Inghilterra sono più agevolate avendo una seconda squadra, noi abbiamo un Campionato diverso, quindi il salto è un po’ alto. Sono del parere che se il giocatore è bravo riesce ad assimilare la Serie A o B, se il ragazzo c’è prima o poi esplode. Il problema italiano è che non li fanno giocare, trovare un diciassettenne in Serie A è difficile".

Juve e Milan si stanno giocando lo scudetto, hai giocato con Conte, lui è sempre stato così? Chi vincerà per te il Campionato?
"Magari lo sapessi! Lo possono vincere tutte e due le squadre, sono entrambe attrezzate. Nella Juve c’è la voglia di vincere e quella fa la differenza, si vede quella voglia di arrivare a tutti i costi. Nel 2006 abbiamo vinto il Mondiale non essendo la squadra più forte".

Tra Roma e Napoli chi arriva prima in classifica?
"Per me la Roma, il Napoli se va avanti in Champions lascerà qualcosina in Campionato; la Roma ha iniziato a fare risultati altalenanti, però il Napoli ha fatto peggio nell’ultimo mese".

Cosa farai da grande?
"Sto in Federazione come secondo a Ferrara, è un ruolo che mi piace. Poi vedremo, mi piace vivere alla giornata".

Ci potrebbe essere quindi una chiamata futura della Roma?
"Nella vita non si sa mai".

Un saluto a Totti e Montella.
"Sono grandi amici, ogni tanto sento Francesco, un grande in bocca al lupo".