Maldini: "C'era l'idea De Rossi CT, ma non si potevano toccare gli allenatori delle squadre di Serie A"
Paolo Maldini ha raccontato nuovi retroscena sulla scelta del commissario tecnico della Nazionale, svelando dettagli importanti del suo breve incarico come direttore tecnico. In un’intervista a Il Corriere della Sera, l’ex difensore ha spiegato che Giovanni Malagò avrebbe cambiato le condizioni iniziali dell’accordo: “Rispetto all’inizio, i patti sono stati rivisti; di conseguenza l’unica cosa da fare era dimettersi”. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni:
Cosa è successo nella sua esperienza da direttore tecnico?
"Rispetto all'inizio, i patti sono stati rivisti; di conseguenza l'unica cosa da fare era dimettersi. Anzi, rinunciare a firmare il contratto di quattro anni che doveva partire dal primo agosto".
Come ha fatto ad accettare senza che ci fosse l'accordo con Malagò sul nome del ct?
"Infatti per prima cosa ho chiesto chi scegliesse il CT e Malagò mi ha risposto che l'avremmo deciso noi con il suo avallo. Questo era l'accordo. Poi gli eventi hanno fatto sì che questa cosa cambiasse".
Chi, oltre a Pirlo?
"Daniele De Rossi e Fabio Grosso. Tre campioni del mondo. Ma il presidente ci ha detto che in base agli accordi che l'hanno portato all'elezione, con l'appoggio di tutti i club tranne la Lazio, non potevamo toccare gli allenatori delle squadre di Serie A. Quindi De Rossi e Grosso erano esclusi".
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