Zaniolo: "Grazie ai tifosi per essermi stati vicini. Le emozioni più forti la gara al Bernabeu e la doppietta al Porto"

28.03.2020 00:46 di Ludovica De Angelis Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Zaniolo: "Grazie ai tifosi per essermi stati vicini. Le emozioni più forti la gara al Bernabeu e la doppietta al Porto"

Nicolò Zaniolo ha risposto su Instagram alle domande di alcuni tifosi.

Come stai?
"Tutto bene, dopo questa diretta vado ad allenarmi. Quello che sta facendo la Roma è una grandissima cosa, aiutare lo Spallanzani anche grazie ai tifosi è stato bello. Bisogna ringraziare la società e i tifosi, uniti come una famiglia".

Come va il tuo recupero?
"Molto bene, mi sento sempre meglio. Faccio gli allenamenti con le videochiamate, faccio ghiaccio, le solite cose che facevo a Trigoria le faccio qui".

Come si svolge la tua giornata?
"Non è cambiato molto. Prima andavo al campo e poi tornavo a casa, dove rimanevo tutto il giorno. Ora rimango a casa, ho visto tutti i film di Netflix, gioco a FIFA, Call od Duty, aspettando questo periodo finisca".

Se giochi a FIFA, prendi la Roma e sbagli un gol con Zaniolo lo offendi?
"Sì, sì, certo. Mi arrabbio con me stesso ma do sempre la palla a me (ride ndr)".

Qualche canzone in particolare da ascoltare prima delle gare?
"Portami gli alto come gli aeroplani in questo momento la ascolto sempre".

Il gol più bello?
"Contro il Napoli".

Te li riguardi i tuoi gol?
"Sì, soprattutto in questo periodo. Li vedo su Youtube, a volte mi emoziono pure".

Come si fa a diventare forti come te?
"Basta allenarsi sempre bene, non perdere mai la passione. Se le doti le hai, le dimostri giorno dopo giorno in campo".

Hai sentito la vicinanza dei tifosi in un momento così diffiicle?
"Sì, ho ricevuto molti messaggi, mi si è riempito il cuore e voglio ringraziarli tutti".

Serie Tv preferita e quella che stai guardando ora?
"Mi è piaciuta molto Elite e ora guardo i thriller insieme alla mia ragazza".

Sei mai stato in vacanza in Val d'Aosta?
"No, ho fatto solo un ritiro con la Nazionale U19 in Trentino".

Ti senti con i tuoi compagni in questo periodo?
"Sì, nel gruppo whatsapp ci scambiamo qualche battuta. Quelli più attivi sono Jesus e Spinazzola".

Cosa si prova a segnare e correre sotto la Sud?
"Il sogno di tutti. Un'emozione unica, quando segni ti viene automatico andare sotto la Sud e quando stai lì sei in un mondo tutto tuo".

Come ti sentivi la sera prima dell'esordio contro il Real?
"La sera tutto normale. Il mister mi ha detto alle 11 della mattina che avrei giocato e fino alle 21 ho guardato il soffitto. Stavo in camera con Fuzato, stava al pc e io lo invidiavo un po' perché non aveva pressioni (ride ndr) ma è stato bellissimo".

Quando sei in campo pensi che stai giocando al Bernabeu contro il Real?
"Quando sali le scale e vedi 80000 persone vestite di bianco non è facile. Poi in campo devi essere bravo a non pensare a niente se non a giocare. Io non sento troppo la pressione".

Il numero 22 ha un significato particolare?
"La data di nascita di mia madre, poi è il numero del mio idolo, Kakà".

Piatto romano preferito?
"Ballottaggio tra carbonara e amatriciana ma vince la carbonara".

Giochi a Fortnite?
"Non sono tanto forte, quindi preferisco non giocarci".

Com'è giocare e allenarsi con Mkhitaryan?
"Lui è un grande, dentro e fuori dal campo. Gli chiedo com'è Ibra o Pogba, gli chiedo consigli, in campo è un fenomeno".

Hai mai pensato di non essere all'altezza?
"No, se ci sei significa che ci puoi stare. Ci sono periodi in cui sei meno lucido o meno forte ma poi tiri fuori il meglio e ne vieni fuori. L'anno scorso ho avuto un calo ma poi ne esci bene"

Un consiglio per superare i momenti di difficoltà?
"Mollare il telefono, non guardare gli articoli e pensare solo al campo".

L'infortunio?
"All'inizio è una bella mazzata. Il primo mese non riesci a fare le cose che facevi prima, da quando levi i punti inizia la discesa e vedi miglioramenti giorno dopo giorno".

Nella modalità FUT di FIFA quale giocatore ti piace prendere?
"Mbappé".

L'emozione più forte alla Roma?
"L'esordio al Bernabeu e la doppietta con il Porto".

Colore preferito?
"Il nero".

Ci spieghi i tuoi tatuaggi?
"Uno è la data di nascita dei miei genitori. Poi uno che riguarda mia madre e una madonnina".

I compagni con cui ti trovi meglio?
"Siamo tutti uniti, come Florenzi, Pellegrini, Spinazzola o altri ma sono tutti disponibili, pronti ad aiutarti"