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L'avversario - Le criticità del Sassuolo di Aquilani

L'avversario - Le criticità del Sassuolo di AquilaniVocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:29Rubrica sull'Avversario
di Alessandro Carducci
fonte Redazione Vocegiallorossa - Alessandro Carducci
L'analisi tattica del Sassuolo, avversario della Roma questa sera

Sarà il Sassuolo di Alberto Aquilani ad affrontare la Roma questa sera allo stadio Olimpico (ore 20:45).

L’ULTIMA DIFESA DEL CAMPIONATO

I neroverdi hanno subito 26 reti in Serie A, più di tutti, anche se questo dato è stato drogato dalle ultime due partite, nelle quali gli emiliani hanno incassato ben 10 gol, 6 dalla Lazio e 4 dalla Fiorentina. Di certo, il Sassuolo tende a sgretolarsi alle prime difficoltà, come confermato proprio da Aquilani pochi giorni fa:  “C'è troppa fragilità perché appena capita qualcosa che non ci piace, prendiamo 2-3-4 gol”. Fatto sta che il Sassuolo, finora, non è mai riuscito a mantenere la porta inviolata.

LO STILE DI GIOCO

Aquilani schiera il 4-3-3 (con il 4-2-3-1 come variante), vuole che i suoi impostino dal basso e risalgano il campo con combinazioni nello stretto, ricerca del terzo uomo e delle corsie esterne. Con l’assenza di Berardi, il Sassuolo attaccherà soprattutto dalla fascia sinistra, con Laurienté che ha acceso i motori con la doppietta nell’ultimo turno di campionato, contro la Fiorentina.
Esposito viene spesso incontro per legare il gioco e per creare spazio per gli inserimenti dei centrocampisti (occhio a Thorstvedt). Spesso, però, il Sassuolo tiene palla ma non riesce a essere pericoloso: per esempio, contro la Fiorentina ha avuto il 58% di possesso del pallone ma ha tirato la metà delle volte rispetto ai viola. In fase di non possesso, il Sassuolo preferisce chiudere gli spazi senza scoprirsi ed è ultima per Challenge intensity, che misura il numero di interventi difensivi per ogni minuto di possesso palla avversario, a conferma del fatto che preferisce compattarsi e colpire in transizione.