Roma Femminile, Piovani: “Il nostro avversario più pericoloso siamo noi stesse. Rieke? Mi auguro possa partire titolare”

Roma Femminile, Piovani: “Il nostro avversario più pericoloso siamo noi stesse. Rieke? Mi auguro possa partire titolare”
© foto di Luca D'Alessandro
Oggi alle 12:59Roma Femminile
di Valerio Conti
Piovani dopo il 12-2 alla Res Donna Roma: «Dobbiamo correggere alcuni errori». Buone sensazioni da Rieke, mentre Pilgrim deve trovare maggiore continuità.

Giampiero Piovani ha rilasciato un’intervista in zona mista al termine dell’amichevole tra la Roma e la Res Donna Roma, terminata 12-2 in favore delle giallorosse.

Oggi, con questa amichevole che chiude la pre-season, quali indicazioni ha ricevuto?
«Ci sono state indicazioni sia positive sia negative e sugli aspetti negativi dobbiamo sempre lavorare. Io dico sempre che dobbiamo lavorare prima di tutto su noi stesse. Logicamente dobbiamo studiare anche l’avversario, ma il nostro avversario più pericoloso siamo noi stesse. Se lavoriamo bene e correggiamo i nostri errori, probabilmente riusciremo presto a ritrovare la giusta sintonia. Per quanto riguarda la partita, mi è piaciuta a tratti. Eravamo molto lunghe e questo caldo non ci ha permesso di andare in pressione con la continuità che piace a noi e allo staff. Abbiamo fatto meno bene rispetto ad altre volte, però almeno c’era l’idea di andare in quella direzione. Soprattutto nel primo tempo eravamo un po’ lunghe. Quando poi siamo riuscite ad accorciare le linee, abbiamo cominciato a giocare maggiormente il pallone, soprattutto attraverso la giocatrice di qualità che abbiamo in mezzo al campo. Abbiamo aperto le corsie e fatto molto meglio».

Nonostante il caldo, che sicuramente ha inciso, le ragazze sono sembrate molto propositive nel seguire tutte le sue richieste.
«Sì, sotto questo aspetto sono molto soddisfatto. L’unica cosa che non mi è piaciuta è stato un momento del primo tempo nel quale eravamo molto lunghe e abbiamo subito due imbucate, una delle quali ha portato al gol. Sono situazioni che non possiamo permetterci né in campionato né in una Women’s Cup che comincia sabato. Dobbiamo quindi correggere queste piccole cose e lavorare per tenere la squadra raccolta in 25-30 metri. Quando siamo corte ci aiutiamo, abbiamo qualità nel palleggio e anche nell’attaccare la profondità. È soprattutto lì che dobbiamo cercare di migliorare».

Com'è allenare Giugliano?
«In realtà l’ho allenata. Sono stato io a provarla davanti alla difesa, perché quando arrivò dal Verona e io ero a Brescia giocava da trequartista. In una partita le chiesi di giocare davanti alla difesa perché in quella posizione avrebbe potuto toccare più palloni. Inizialmente era un po’ scettica, poi dopo la partita mi disse: “Mister, fammi giocare sempre lì perché mi sono trovata benissimo”. Da quel momento abbiamo portato avanti quel percorso. Nel tempo è diventata una giocatrice molto duttile, perché ha fatto il trequartista e anche la punta quando ce n’è stato bisogno». 

Come l'ha ritrovata?
«L’ho ritrovata molto maturata. Quando l’avevo allenata era molto giovane, mentre oggi è un punto di riferimento per noi e il nostro capitano. Logicamente passeranno tanti palloni dai suoi piedi perché è una giocatrice di grande qualità e dobbiamo sfruttare al meglio le sue caratteristiche».

Rieke è recuperata? Potrebbe partire titolare?
«Vediamo. Me lo auguro, perché per noi l’equilibrio che ci garantisce in mezzo al campo è troppo importante. È l’unica che riesce a mantenere bene quella posizione: è brava in interdizione, nella costruzione ed è molto intelligente tatticamente. Sa abbassarsi sulla linea difensiva e sa anche alzarsi quando serve. Purtroppo praticamente dal ritiro non l’abbiamo mai avuta a disposizione. Oggi, nei 15-20 minuti che ha giocato, mi ha dato ottime sensazioni e anche lei dice di sentirsi bene. Valuteremo quindi se farla partire dall’inizio oppure inserirla a partita in corso».

Pilgrim sembra una ragazza con il potenziale per esplodere definitivamente, ma che ancora non riesce a farlo. Come la sta vedendo?
«In questo momento è ancora un po’ troppo molle. La stiamo valutando e sta lavorando. Mi dicevano che lo scorso anno alternava tre allenamenti svolti a tre saltati, mentre quest’anno sta riuscendo a lavorare con grande continuità. Credo abbia saltato soltanto un allenamento e siamo riusciti a gestirla bene. Adesso deve trovare quello spunto in più. Sappiamo che ha qualità importanti e che può permetterci di fare la differenza, soprattutto nell’uno contro uno e nell’attacco dello spazio».