Real Madrid, derby perso e Mourinho furioso: «Erano due chiare espulsioni»

Real Madrid, derby perso e Mourinho furioso: «Erano due chiare espulsioni»
Oggi alle 11:34Rassegna Stampa
di Luca d'Alessandro
L’Atletico batte il Real Madrid 2-1. Mourinho contesta due mancate espulsioni e si presenta in conferenza con le immagini degli episodi.

Sconfitta e polemiche per il Real Madrid, prossimo avversario della Roma in Champions League. La squadra di José Mourinho perde 2-1 il derby contro l’Atletico e scivola al quarto posto: decidono il rigore di Grimaldo e il gol di Jonathan David, mentre la rete di Rüdiger arriva nel finale. Il Real disputa gran parte della ripresa in dieci per l’espulsione di Huijsen.

A fine partita Mourinho si presenta in conferenza stampa con un foglio contenente le immagini di due interventi del primo tempo: quello di Romero su Bellingham e quello di Kang-in Lee su Valverde: «Potremmo evitare la conferenza stampa, perché è tutta qui».

Il tecnico contesta le mancate espulsioni e la gestione degli episodi:
«Sono due rossi chiari. Avete visto che difficoltà abbiamo avuto giocando in 10 contro 11, pensate cosa sarebbe stato per loro giocare in 9 contro 11. Chi può essere felice oltre all’Atletico è il Comitato arbitrale. Scelgono un tipo di 41 anni che non è internazionale, e non sarà certo perché è un grande arbitro, e il povero è venuto qui e non ha retto la pressione, che qui è una pressione ancora tipo Anni '80. Poi c’è il signor Trujillo (designato al Var, ndr) che ha una storia molto completa con il Madrid: la partita in Coppa con la Real Sociedad lo scorso anno, quelle con Osasuna e Girona. E se il povero arbitro di campo non ha esperienza e dimensione per una partita come questa, il signor Trujillo non ha alcuna pressione lì a Las Rozas (sede della sala Var, ndr). O invece ha delle pressioni e non lo sappiamo».

Mourinho torna poi sulla propria precedente esperienza in Spagna:
«Pensavo di essere tornato in una Liga diversa da quella che avevo lasciato (nel 2013, ndr), ma mi hanno detto che no, che non è cambiato nulla, che è tutto uguale. Non voglio arrivare a dire che è stato tutto preparato, non lo voglio pensare».

Diego Simeone risponde richiamando la responsabilità degli allenatori:
«Noi allenatori godiamo di grande esposizione, dobbiamo fare attenzione a ciò che diciamo, ci vuole rispetto per gli altri, per gli arbitri, per i colleghi. Quando superi la linea del rispetto che tu ti chiami Mourinho, Simeone, Flick o Pellegrini non importa, non va bene».