Pellegrini: "Ora siamo la banda del 3° posto! Il gol nel derby ha cambiato la mia stagione"

Pellegrini: "Ora siamo la banda del 3° posto! Il gol nel derby ha cambiato la mia stagione"Vocegiallorossa.it
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di Redazione VGR

Lorenzo Pellegrini si racconta a 360°. Il centrocampista della Roma ha parlato a Il Corriere dello Sport, insieme a sua moglie Veronica, del suo passato, presente e forse futuro in giallorosso.

Questo un estratto delle sue parole:

Sulla banda del sesto posto.
"È vero. Però adesso possiamo definirci quelli della banda del terzo, un po’ meglio no? Ammetto una cosa: il nome mi fa pure ridere. Ma in realtà siamo un gruppo che ha sempre dato tutto. Abbiamo vinto un trofeo, fatto una finale, due semifinali e ora siamo tornati in Champions. Abbiamo disputato ottime partite, altre invece molto brutte, come tutti. Ma non abbiamo cacciato allenatori o deciso tutto dentro Trigoria. Mai".

Cosa è cambiato rispetto al passato per la Champions?
"Intanto ce l’abbiamo fatta. La volontà c’è sempre stata, poi con Ranieri l’abbiamo sfiorata per un punto mentre nelle stagioni precedenti il distacco era un po’ più ampio, ma mai enorme. E, come negli anni di Tirana e Budapest, a un certo punto avevamo la corsa europea. Gasperini ci ha sempre creduto, ci ha trasmesso la sua grinta, e l’arrivo di Malen ci ha aiutato tanto. Ha davvero una qualità incredibile, è uno che fa la differenza. La felicità è immensa, per noi e per i tifosi, era frustrante dare tutto e non riuscire ad arrivare. È stata una liberazione. Siamo contenti anche per la proprietà che ha sempre investito tantissimo".

La tua svolta della stagione qual è stata?
"Un momento che ha cambiato tutto per me: il gol al derby. Lo metto tra i più belli con la maglia della Roma, forse uno dei primi due. Perché? Io al destino ci credo, se ti impegni le cose belle tornano indietro. Da quando mi sono operato, credetemi, non c’è stato giorno in cui io non mi sia allenato, a volte anche tre volte al giorno. E che succede? Succede che gioco la mia prima partita dopo quattro mesi e mezzo di infortunio, al derby, titolare, perché il mister mi dà questa opportunità e faccio gol. Ero emozionato, felice, appagato. Ho pianto. Non ho preparato quella partita in una settimana, ma in tutti i mesi precedenti. E non perché era il derby, per quanto è sempre bello segnare contro di loro, ma per tutto quello che c’era dietro".

Quando nacque tuo figlio Thomas si scatenò una bufera social perché non andasti a Genova per giocare contro la Samp per restare accanto a Veronica. Ci furono talmente tante polemiche che fu costretta ad intervenire la società. 
"Ma vi pare una cosa normale? Faccio chiarezza. Io avevo un volo privato a Ciampino pronto dalla mattina, mio figlio è nato dopo le 19, la partita era alle 20.45. Il travaglio è stato lungo, il parto diciamo intenso e non aggiungo altro. Come avrei potuto lasciare mia moglie da sola? Lo rifarei ancora oggi".