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Cambio Campo - Di Santo: "L'Atalanta con Palladino ha un ritmo da Champions. Gasp va ascoltato e supportato, a Bergamo aveva pieno potere decisionale"

Cambio Campo - Di Santo: "L'Atalanta con Palladino ha un ritmo da Champions. Gasp va ascoltato e supportato, a Bergamo aveva pieno potere decisionale"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:00Primo piano
di Marco Campanella
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Filippo Davide Di Santo, giornalista di TuttoMercatoWeb.com, con il quale abbiamo parlato di Roma-Atalanta.

Quella di stasera sarà una sfida molto importante per entrambe. Secondo te, per l'Atalanta è l'ultimo treno per la Champions?
"La Champions ormai è molto lontana, anche perché, per quanto riguarda la Coppa dei Campioni, la rincorsa dell'Atalanta non è mai veramente cominciata. Si è trovata, fino a qualche giornata fa, nella condizione di poter riaprire la corsa, ma ha perso troppi punti contro le squadre più piccole. Per andare in Champions League, serve continuità, e sicuramente per l'Atalanta potrebbe essere l'ultimo treno. Per quanto riguarda il sesto posto, mi aspetto una grande prova di forza e soprattutto una reazione, soprattutto in vista della gara di Coppa Italia contro la Lazio. Nella partita contro la Juventus, l'Atalanta ha giocato bene, ma non è riuscita a ottenere il risultato che cercava. Ora è fondamentale reagire e dimostrare la determinazione necessaria per tornare a ottenere i punti che servono". 

Negli ultimi anni, l'Atalanta ha vinto spesso all'Olimpico. Cosa ti aspetti dalla gara di stasera?
"L'Atalanta, soprattutto con Gian Piero Gasperini in panchina, ha trovato continuità nei risultati all'Olimpico, un campo che non è mai facile da affrontare. Mi aspetto sicuramente una partita combattuta. Da una parte, l'Atalanta avrà le giuste motivazioni per cercare il risultato, mentre la Roma, se non dovesse vincere, rischierebbe di trovarsi in una situazione delicata. La classifica è corta e perdere punti in queste fasi finali potrebbe essere fatale per entrambe le squadre. Sarà una gara molto aperta e difficile da prevedere". 



Nel mercato di gennaio, la Roma sembrava a un passo dall'ingaggio di Raspadori, poi accasatosi all'Atalanta. Ci racconti perché il fatasista azzurro ha preferito i bergamaschi? Sai qualche retroscena su questa scelta?
"Raspadori ha scelto l'Atalanta principalmente per il progetto e le certezze che la società ha offerto. L'Atalanta ha sempre avuto un approccio concreto, facendo promesse reali. Nel suo caso, si trattava di un prestito con diritto di riscatto, una formula che ha permesso alla società bergamasca di puntare su di lui senza troppe incertezze. In realtà, l'affare è stato un vero e proprio 'blitz' nel cuore della notte, superando tutta la concorrenza. Un retroscena interessante è che già l’anno scorso l’Atalanta era in procinto di prenderlo, soprattutto grazie all'interessamento di Gasperini, quando la squadra era addirittura prima in classifica. Il trasferimento saltò non tanto per le intenzioni del ragazzo, ma per il legame che aveva con l'affare Garnacho. Se Garnacho fosse arrivato al Napoli, Raspadori sarebbe già stato all'Atalanta lo scorso anno, prima del suo effettivo arrivo. Quindi, si trattava di un affare che dipendeva da altri equilibri di mercato". 

All'Olimpico torna un grande ex, Nicola Zalewski. Un tuo giudizio sulla stagione del polacco? Si lasciò male con la Roma e l'accoglienza del pubblico di casa non sarà delle migliori, cosa ti aspetti da lui?
"Zalewski sta vivendo una grande stagione all'Atalanta, anche grazie al nuovo ruolo che gli ha dato Palladino, molto simile a quello che aveva Papu Gomez nel 2014. Gomez, inizialmente esterno di centrocampo, è stato poi spostato più avanti con Gasperini, intraprendendo una carriera completamente diversa. Zalewski ha un grande potenziale offensivo ed è cresciuto molto in questi mesi. Deve migliorare sulla freddezza sottoporta, ma le qualità ci sono per continuare a crescere. Roma rappresenterà per lui una sfida speciale, un'occasione per confermarsi. Inoltre, c'è un ballottaggio a sinistra tra lui e Raspadori, ma Zalewski oggi è un elemento molto importante per l'Atalanta". 

Come è andata la prima stagione senza Gasperini? Era in linea con le aspettative?
"La prima stagione senza Gasperini per l'Atalanta è stata positiva, nonostante qualche difficoltà. L'obiettivo principale era trasferire la mentalità vincente di Gasperini per continuare a vincere, come fanno le grandi squadre. Ci sono stati problemi, soprattutto con Juric, ma era inevitabile, considerando l'adattamento a un gioco completamente diverso. Con Palladino, però, l'Atalanta si è ripresa alla grande. Oggi, Palladino ha raccolto nel migliore dei modi l'eredità di Gasperini, mantenendo quella mentalità vincente che è sempre la priorità, anche se comporta sacrifici. La squadra ha un ritmo da Champions League, e la base che sta costruendo ora servirà per costruire una squadra ancora più competitiva in estate. Non dimentichiamo che nel 2022, pur rimanendo fuori da tutto, l'Atalanta ha costruito la base per entrare in Europa League e poi vincerla". 

Nelle ultime settimane, a Roma non si è parlato d'altro che del caso Gasperini-Ranieri. Quanto erano frequenti episodi simili durante gli anni del tecnico a Bergamo? Ci puoi raccontare qualcosa?
"Gian Piero Gasperini è un allenatore che non solo deve essere supportato, ma anche ascoltato. Le polemiche con la proprietà non mi sorprendono, sono parte della routine all'Atalanta. Gasperini, in estate, era solito evidenziare cosa non andava, soprattutto sul mercato, dando l'impressione che la proprietà volesse abbassare l'asticella, mentre lui voleva alzarla. L'Atalanta ha sempre trovato una grande forza, grazie anche alla famiglia Percassi, che ha sempre supportato il tecnico. Gasperini a Bergamo aveva un potere decisionale quasi totale, e la famiglia Percassi lo lasciava fare, riconoscendo che per ottenere il massimo da lui, dovevano dargli carta bianca. La situazione a Roma, però, è diversa. I Friedkin, Ranieri e Massara hanno un modus operandi completamente diverso. Gasperini, abituato a comportamenti e dinamiche diverse, ha dovuto adattarsi, ma la Roma, a mio avviso, ha sottovalutato questi aspetti. Secondo me, Gasperini ha anche sottovalutato la forza della famiglia Percassi. Ha reso grande l'Atalanta con il suo modo di lavorare, ma è importante ricordare che l'Atalanta ha contribuito a rendere grande anche lui. A Roma, però, è chiaro che le aspettative sono diverse e il progetto non è lo stesso. Gasperini, abituato a ottenere tutto ciò che chiedeva a Bergamo, potrebbe aver dato per scontato che la Roma rispondesse allo stesso modo. Tuttavia, la Roma ha altre priorità, come puntare sui giovani e non fare un mercato faraonico, e questo avrebbe dovuto essere chiaro anche per lui".

Passando ai giallorossi, quanto vedi di Gian Piero Gasperini in questa Roma?
"Alla Roma c'è sicuramente la mentalità di Gasperini, ma il gioco ha avuto alti e bassi. Per alcuni aspetti, ricorda molto l'Atalanta del 2023, quando Gasperini, non avendo gli uomini giusti per il suo gioco, si adattò a uno stile più difensivo pur ottenendo buoni risultati e portando la squadra in Europa. La Roma attuale, a mio avviso, ha bisogno di rivoluzionare il suo parco giocatori. C'è tanta esperienza, ma serve anche una ventata di freschezza, come ha detto lo stesso Gasperini. Assolutamente sì. Gasperini sta riuscendo a tirare il meglio da una squadra che, tolti alcuni singoli, avrebbe avuto difficoltà a rientrare in Europa. La sua forza è evidente, ma se la Roma vuole crescere con lui e fare il salto di qualità, deve ascoltarlo attentamente, soprattutto per quanto riguarda il mercato. Bisogna investire su giocatori che, anche se non sono stelle riconosciute, siano coerenti con le esigenze del tecnico. Gasperini ha bisogno di lavorare con giovani che lo ascoltano e, soprattutto, deve avere carta bianca, anche se Roma non è Bergamo".