Cambio Campo - Bosello: "Settimana complicata anche per il Bologna. Aver eliminato la Roma dall'Europa League? Una grande notte per tutti"
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Leonardo Bosello, radiocronista di Radio Nettuno Bologna Uno, con il quale abbiamo parlato di Bologna-Roma.
Non posso non partire dalla doppia sfida di Europa League che ha visto la Roma arrendersi al Bologna negli ottavi di finale appena un mese fa. Ti aspettavi questo successo dei rossoblù? E cosa ha rappresentato per la piazza il passaggio del turno?
“Il Bologna non era favorito ma ha giocato due grandi partite, rendendo meno difficile un passaggio del turno molto ostico. Soprattutto nella notte dell’Olimpico, i rossoblù hanno segnato tre gol e poi hanno avuto la forza di ritornare con la testa giusta nei supplementari, dopo essere stati raggiunti sul 3-3. È stata una grande notte per il club e per tutti i tifosi bolognesi, una vittoria che permette di dare un giudizio ancora più positivo al percorso in Europa League e in parte anche alla stagione: il Bologna infatti grazie al passaggio del turno con la Roma è tornato a giocare un quarto di finale europeo, cosa che non accadeva da 27 anni”.
Tornando a quelle due partite, il Bologna ha potuto contare su un reparto offensivo molto ricco, con giocatori come Rowe, Castro, Bernardeschi, Dallinga, Cambiaghi e Orsolini. Dall’altra parte, la Roma ha dovuto fare i conti con due assenze pesanti come Dybala e Soulé: non pensi che il Bologna sia stato in parte sottovalutato dall’opinione pubblica?
“Probabilmente sì, soprattutto nella profondità delle scelte che aveva il Bologna in più rispetto alla Roma. Come dicevi, giustamente, i rossoblù hanno cambiato completamente l’attacco nel secondo tempo mettendo dentro Cambiaghi, Dallinga e Orsolini: la Roma con le sue pesanti assenze non lo ha potuto fare e di certo questo è stato un elemento che ha fatto la differenza in favore del Bologna. Ma resto dell’idea che la Roma fosse comunque la favorita alla vigilia (anche se non di così tanto, come magari è stato detto da molti)”.
Dopo 33 giornate, il Bologna si trova all’ottavo posto in classifica, a sei punti dalla zona europea. Qual è l’obiettivo della squadra di Vincenzo Italiano in questo finale di stagione? E pensi che si potesse fare qualcosa in più fin qui?
"Se il percorso in Europa League è stato veramente buono, in campionato il Bologna poteva fare di più assolutamente: l’ottavo posto non è un dramma per i valori delle squadre che sono davanti ai rossoblù, però la squadra di Italiano ha perso troppo in casa (8 sconfitte in 16 gare di Serie A al Dall’Ara sono un dato molto negativo): pesano soprattutto le partite perse contro Hellas Verona, Cremonese, Parma e Fiorentina… tutte in casa, punti pesanti che chissà dove avrebbero collocato ora i felsinei in classifica. L’obiettivo richiesto dalla società è quello di provare a tallonare fino alla fine l’Atalanta, anche se non sarà facile, oltre che di blindare l’ottavo posto per partire così dagli ottavi di coppa italia l’anno prossimo”.
A proposito di Italiano, vado diretto: sarà ancora lui l’allenatore del Bologna nella prossima stagione? Che aria si respira sotto le Due Torri?
"La risposta sincera sul futuro di Italiano è davvero non lo so. Il contratto c’è fino al 30 giugno 2027, la società ha fiducia di continuare: si va verso una sempre più inevitabile rivoluzione della rosa in estate e i vertici del club vorrebbero farla mantenendo il tecnico al centro. Bisognerà capire però se, in caso di proposte concrete di altre squadre, Vincenzo Italiano vorrà proseguire sulla panchina rossoblù. C’è da diversi anni una forte stima tra De Laurentiis e Italiano: non so se per i partenopei sarebbe veramente la prima scelta per un eventuale post-Conte, ma se dovesse arrivare la chiamata…”.
La Roma sta vivendo uno dei momenti più complicati della sua stagione, tra tensioni interne e possibili cambiamenti in vista del futuro. Quanto può incidere questo contesto sulla partita? Pensi possa rappresentare un vantaggio per il Bologna?
“Di certo tutto questo parlare di futuro e non di campo non facilita la Roma, ma anche il Bologna dopo le dichiarazioni di Italiano di domenica dopo Juventus-Bologna ha vissuto una settimana complicata. Le dichiarazioni del tecnico non sono piaciute ai tifosi e in settimana della partita contro la Roma non si è quasi parlato. Per entrambe le squadre ci sarà la volontà di dimostrare che c’è ancora da concludere al meglio la stagione in campionato senza pensare già a giugno”.
Secondo te, la Roma fa bene a continuare a credere nella rincorsa al quarto posto o sarebbe più realistico consolidare la zona Europa League, tenendo comunque d’occhio chi sta dietro?
"Penso che la Roma debba provare a fare veramente il massimo dei punti. La Juve sta viaggiando spedita, ma domani ha il Milan: 5 punti con scontro diretto a favore per i bianconeri a 5 giornate dalla fine sono un buon vantaggio, ma mai dire mai. Immagino che l’obiettivo minimo a questo punto per i giallorossi debba essere quello di blindare l’Europa League che ad oggi significa arrivare quinti, provando a mettersi dietro il Como… aspettando il verdetto sulla finale di Coppa Italia. Saranno 5 giornate con 15 punti in palio molto pesanti vedendo la corsa all’europa che c’è in classifica”.
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