Nuovo DS - La Roma non ha intenzione di pagare un indennizzo all'Atalanta per liberare D'Amico

Nuovo DS - La Roma non ha intenzione di pagare un indennizzo all'Atalanta per liberare D'Amico
Oggi alle 19:07Primo piano
di Alessandro Monaco
La Roma non ha intenzione di pagare un indennizzo all'Atalanta per liberare Tony D'Amico: la situazione è ancora in stallo

Per Tony D'Amico non è ancora arrivata l'ufficialità, perché ci sono ancora alcuni passaggi da definire con l'Atalanta. Infatti, la Roma non ha intenzione di pagare un indennizzo al club bergamasco, il quale ha ancora sotto contratto il dirigente, nonostante sia stato sollevato dall'incarico di Direttore Sportivo. 

NUOVO DS, LA ROMA NON HA INTENZIONE DI PAGARE UN INDENNIZZO ALL'ATALANTA PER LIBERARE D'AMICO

Come detto da Paolo Assogna a Sky Sport 24, la Roma non ha alcuna intenzione di pagare un indennizzo all'Atalanta per liberare Tony D'Amico, il candidato numero uno per diventare il nuovo direttore sportivo dei giallorossi. Il dirigente è infatti ancora legato contrattualmente al club bergamasco fino al 30 giugno 2027, sebbene sollevato dall'incarico a maggio per far posto a Giuntoli. Dopo la separazione da Frederic Massara, i Friedkin hanno individuato in Tony D’Amico il profilo ideale per guidare l’area tecnica e lavorare con il mister Gian Piero Gasperini, con cui ha già collaborato negli anni passati a Bergamo. 

D'AMICO E IL RAPPORTO CON GASPERINI

Gasperini e D'Amico hanno collaborato in passato all'Atalanta per tre anni fila. Sotto la loro guida il lcub bergamasco ha ritrovato la qualificazione in Europa dopo l'ottavo posto della stagione 2021/22. Sono molti i calciatori presi da D'Amico che sono poi diventati titolarissimi nell'Atalanta di Gasperini: da Koopmeiners a Lookman, passando per Ederson e Retegui. Per quanto riguarda i risultati sul campo, i risultati sono ottimi: nella stagione 2023/2024 ha vinto l'Europa League e sfidato il Real Madrid in Supercoppa Europea, oltre al terzo posto nella stagione 2024/2025.