Respirare l'aria d'Europa
Domani la Roma torna in Champions League dopo più di sette anni, ma sulla panchina giallorossa c'è un allenatore che, negli ultimi anni, ha fatto della Champions una parte importante del proprio percorso.
L'ESPERIENZA IN CHAMPIONS LEAGUE - Gian Piero Gasperini ha vissuto questa competizione con l'Inter e soprattutto con l'Atalanta. La prima esperienza, nel 2011, è durata una sola partita, con la sconfitta per 1-0 contro il Trabzonspor. Poi è arrivata l'Atalanta, e lì la storia è stata completamente diversa.
Nel 2019-20, alla prima partecipazione dell'Atalanta in Champions League, Gasperini ha portato la squadra fino ai quarti di finale, dopo un girone iniziato con tre sconfitte consecutive. Negli anni successivi sono arrivati un altro ottavo di finale e altre partecipazioni alla competizione. Da una parte, c'è un allenatore che ha già affrontato più volte il livello della Champions e che ha maturato esperienza contro alcune delle migliori squadre d'Europa. Dall'altra c'è una Roma che questa competizione deve praticamente riscoprire, perché l'ultima partita risale al marzo del 2019.
RESPIRARE L'ARIA D'EUROPA - Il calcio di Gasperini è fatto di aggressività, pressing, duelli individuali e grande intensità. Quando funziona, permette alla squadra di recuperare il pallone in avanti e di attaccare immediatamente, creando situazioni difficili da gestire per l'avversario. Allo stesso tempo, è un sistema che porta con sé dei rischi, soprattutto quando la prima pressione viene superata e gli spazi alle spalle diventano attaccabili. In Champions questo aspetto diventa ancora più importante, perché la qualità degli avversari e la velocità con cui riescono a sfruttare gli errori sono generalmente superiori rispetto al campionato italiano.
La Roma arriva a questo appuntamento dopo aver conquistato il terzo posto in Serie A e dopo un inizio di stagione positivo. Ora il livello cambia e il primo esame europeo arriva subito a Istanbul. C'è una frase pronunciata da Gasperini dopo la qualificazione alla Champions che racconta bene il modo in cui l'allenatore considera questa competizione. Parlando della stagione europea, ha detto che sarà bello “respirare l'aria della Champions”, giocare in questi stadi e confrontarsi con le migliori squadre d'Europa, perché questo tipo di partite può arricchire molto la squadra e darle una dimensione diversa.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del ritorno della Roma in Champions.
Con l'Atalanta l'allenatore ha già dimostrato di poter competere in Champions. Ora quella esperienza dovrà diventare parte della nuova Roma, che riparte da Istanbul con l'obiettivo di ritrovare il proprio posto tra le squadre più importanti d'Europa.
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