Roma, dopo una rimonta subita c'è ancora il Genoa: ora la reazione deve essere immediata
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In casa Roma ormai è decisamente arrivato il momento di fare i conti con le rimonte subite. Roma-Juventus, da 3-1 a 3-3; Roma-Real Madrid, da 3-1 a 3-4. Due partite diverse, ma con un finale che lascia sensazioni troppo simili.
Se il 2-2 contro l’Inter era stato accolto e digerito bene, fin da subito, nonostante il doppio vantaggio iniziale, le già citate due rimonte subite hanno lasciato invece qualcosa di diverso. Lo raccontano il modo in cui sono arrivate: entrambe nel finale dopo aver dominato le partite e con i calci piazzati che si sono dimostrati un vero e proprio tabù per la Roma.
L’analogia è più evidente soprattutto se si confrontano le facce dei calciatori al fischio finale nelle due occasioni. L’uscita dal campo dei giallorossi martedì sera ricorda molto quella vista dopo la sfida contro la Juventus. Ciò che dovrà andare in maniera diversa sarà il contraccolpo mentale: il 3-3 contro la squadra di Luciano Spalletti lasciò degli evidenti strascichi nelle partite successive dato che si tornò alla vittoria dopo oltre 20 giorni, con in mezzo anche l’eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna.
Adesso, c’è il Genoa di Daniele De Rossi proprio come dopo quel Roma-Juventus. Allora, la trasferta in Liguria si trasformò in un incubo, con una Roma in bambola, incapace di reagire alle difficoltà e dove non sono neanche mancate le polemiche per qualche scelta arbitrale controversa.
Questa volta, però, i giallorossi hanno l’occasione di dimostrare di aver imparato dagli errori. La sfida contro il Genoa diventa un nuovo esame di maturità, per capire se la delusione europea lascerà conseguenze o se la squadra saprà reagire immediatamente.
A sostenerla ci sarà il fattore Olimpico, un alleato importante per ritrovare fiducia ed entusiasmo. Ma servirà soprattutto una risposta sul campo: perché giocare bene non basta, se poi si perde la capacità di controllare le partite.
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