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Lulli e la sliding door Celik: ora Gasp si gode un tesoro

Lulli e la sliding door Celik: ora Gasp si gode un tesoroVocegiallorossa.it
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Oggi alle 12:00Podcast
di Marco Campanella
fonte Il podcast di Marco Campanella

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

"Sliding door": indica metaforicamente un punto di svolta o un momento decisivo nella vita di una persona, determinato da un evento casuale e apparentemente insignificante che può cambiare radicalmente il corso del destino. In poche parole: l'estate di Emanuele Lulli.

A luglio, infatti, il giovane esterno era destinato al prestito all'Avellino, un passaggio quasi naturale per accumulare esperienza e trovare spazio. Poi, però, il mercato ha cambiato le carte in tavola. Il blitz di Massara e la scelta di Zeki Celik di trasferirsi alla Juventus, dopo aver accettato verbalmente il rinnovo con i giallorossi, hanno modificato le gerarchie e aperto uno spazio inatteso. Lulli, da semplice aggregato alla Prima Squadra, si è ritrovato tra le poche alternative disponibili sulle corsie esterne.

Gasperini ha avuto così l'occasione di osservarlo da vicino, anche nelle amichevoli estive, apprezzandone la rapidità, la resistenza e una qualità tecnica che gli ha permesso di giocarsi le proprie carte. La decisione è arrivata dunque in maniera del tutto naturale: niente prestito, Lulli resta a Trigoria. E settimana dopo settimana, ha conquistato pienamente la fiducia del tecnico, tanto da essere scelto come esterno destro titolare nel debutto stagionale contro la Fiorentina. Il primo passo di una storia appena cominciata, ma già bellissima. 

Oggi i numeri raccontano una crescita che va oltre le premesse estive: in sette partite disputate, Lulli ha già segnato tanti gol quanti Celik ne aveva realizzati in quattro anni alla Roma. Un dato che evidenzia l'impatto del giovane esterno, che gli ha fatto conquistare il rinnovo fino al 2031. A proposito, la Roma ci ha guadagnato anche a livello economico: il suo ingaggio è nettamente inferiore rispetto ai 2,5 milioni che sarebbero spettati al turco. 

Lulli, quindi, è un vero e proprio tesoro per il club giallorosso e per il calcio italiano, che può aver trovato un altro giovane talento su cui puntare per il futuro.