Fin dove si vuole arrivare?

20.07.2022 09:45 di Redazione Vocegiallorossa Twitter:    vedi letture
Fin dove si vuole arrivare?
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Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

Vi ricordate le corse per chiudere il bilancio al 30 giugno, vendendo la migliore argenteria presente in casa? Eravamo negli anni in cui il Fair Play Finanziario era più rigido e molti club, Roma compresa, dovevano faticare a chiudere i bilanci. Ricorderete le polemiche con il cuore pulsante della Curva Sud, polemiche scandite da dichiarazioni e comunicati da una parte, cori allo stadio abbastanza espliciti dall’altra. Ricorderete le polemiche sullo stemma, le promesse su una maggiore presenza a Roma, le mancate vittorie, le beffe e i continui nuovi cicli iniziati.

LA NUOVA ERA - Sembrano ormai sbiaditi i ricordi dell’era Pallotta, con tutte le turbolenze di quegli anni. Da quando i Friedkin sono arrivati a Roma, non hanno sbagliato una mossa, a partire dal non rilasciare mai dichiarazioni, cosa più unica che rara nel calcio. Si sono riavvicinati ai tifosi, entrando in punta di piedi nella sconfinata storia della Roma, probabilmente venendo anche ben consigliati, ma sicuramente volendo imparare con grande umiltà per intercettare i desideri dei tifosi. Umiltà da una parte, ambizione e determinazione dall’altra. Nessuno si sarebbe mai aspettato l’arrivo di uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio, ancor di più senza far trapelare nulla. Poi la vittoria della Conference League, scacciando la maledizione che vedeva la Roma non vincere nulla da 14 anni. Ora l’acquisto di Dybala, che ha fatto il giro del mondo. Nel mezzo, le mosse per costruire il nuovo stadio dopo aver accantonato Tor di Valle.

FUTURO - Dove vogliono arrivare i Friedkin? Qual è la loro strategia? Fin dove si vogliono spingere?
Il rischio (e che bel rischio) è che qui si stia facendo sul serio, signori. Zero chiacchiere, tanti fatti. Sarà divertente vedere come Mourinho gestirà la pressione, gli entusiasmi di un ambiente che, dopo il ricco antipasto della Conference, ora non vorrà più fermarsi. Il bello è che se prima ogni sogno era precluso ora, invece, sembra plausibile ambire a qualcosa di più. Magari non quest’anno, forse, ma parlarne non è più un’eresia e questa è già una grandissima vittoria.