Roma Femminile, Piovani: "Le ragazze si divertono e mi diverto anch'io come allenatore. Giugliano? È cresciuta molto, la fascia da capitano le rende onore"

Roma Femminile, Piovani: "Le ragazze si divertono e mi diverto anch'io come allenatore. Giugliano? È cresciuta molto, la fascia da capitano le rende onore"
Oggi alle 17:31Interviste
di Alessandro Monaco
Gianpiero Piovani ha parlato al termine della sfida di campionato tra Roma e Napoli, terminata 2-1 per il club giallorosso.

Gianpiero Piovani ha rilasciato delle dichiarazioni al termine del match tra Roma e Napoli.

ROMA FEMMINILE, PIOVANI: "LE RAGAZZE SI DIVERTONO E MI DIVERTO ANCH'IO COME ALLENATORE. GIUGLIANO? È CRESCIUTA MOLTO, LA FASCIA DA CAPITANO LE RENDE ONORE"

Domanda di VG - Mister, la Roma è sembrata giocare meglio nel secondo tempo, anche alla luce di quello che ha detto lei, con una ragazza in meno. Ha effettuato tanti cambi tattici durante la partita. Forse anche per questo, al triplice fischio, ha esultato così tanto, come non l'avevamo mai vista fare?
«Intanto partiamo dall'esultanza. Io vivo di emozioni, lo facevo anche da giocatore: ci sono i video che lo testimoniano, quindi potete andare a vederli. È normale che, quando arriva una vittoria del genere, mi venga da esultare. Io tiro fuori tutto: c'è qualcuno che magari le emozioni le tiene dentro, io invece voglio esternarle. Come ero da giocatore, voglio esserlo anche da allenatore. È normale che poi, quando perdo, mi girino un po' le scatole, quello è normale. Nel secondo tempo siamo entrate con un modulo che non avevamo mai provato, perché è la prima volta che rimaniamo in dieci. Abbiamo messo questo 4-4-1-1, con Alayah davanti che ci dava profondità. Abbiamo potuto tenere le linee strette: è un modulo che non avevamo mai utilizzato, ma che allo stesso tempo, a mio avviso e a nostro avviso, perché anche i miei collaboratori erano d'accordo, copre bene il campo. Siamo partite così. L'obiettivo era quello di mandare il Napoli da una parte, per poi uscire forte e ruotare rapidamente con la difesa e il centrocampo sulla zona in cui andava il pallone. Le ragazze l'hanno interpretato molto bene e questa è una cosa molto importante, perché alla fine abbiamo scoperto una cosa nuova: in una partita ci sono tante partite e le ragazze sono state brave a cambiarla».

Mister, è una vittoria che vale più dei tre punti canonici, per le avversità che avete dovuto superare e per il momento in cui è arrivata, perché vi tiene da sole in classifica a punteggio pieno.
«Sì, in questo momento sinceramente non guardo la classifica, perché il campionato è ancora lungo. Però ci tenevo a sottolineare che in settimana abbiamo avuto un impegno molto importante: abbiamo viaggiato martedì e mercoledì abbiamo disputato questa partita, sicuramente molto impegnativa, che ci ha tolto un po' di forze. Magari inizialmente questa cosa si è vista, perché eravamo molto macchinose, nonostante avessimo comunque creato due o tre occasioni da gol. Siamo rientrate giovedì, venerdì abbiamo fatto scaricare quasi tutte le ragazze e ieri abbiamo preparato la partita, quindi abbiamo avuto poco tempo. Sono felice per questo, perché le ragazze ormai hanno acquisito questa consapevolezza che dobbiamo continuare a portare avanti. Si divertono e mi diverto anch'io come allenatore. Sono felice per loro, perché vederle crescere giorno dopo giorno è una soddisfazione. Inizialmente eravamo un po' in difficoltà, però adesso, con il recupero di tante giocatrici che ci possono dare una mano in tanti ruoli, è normale che anch'io come allenatore sia un po' più sereno. Ripeto, sono felice per loro perché ci stanno dando tante soddisfazioni».

Mister, parlando di emozioni, che cosa le provoca la prestazione di Giugliano?
«Manu l'ho avuta tanti anni fa a Brescia, quando era ancora una ragazzina. È cresciuta molto, si è responsabilizzata e la fascia di capitano le rende onore. È una giocatrice trascinatrice a livello tecnico, ma anche caratterialmente sta cominciando a crescere. È normale che io sia felice per lei, ma come lo sono per tutte. In questo momento, così come porto nel cuore Giugliano, porto nel cuore tutte le ragazze che fanno parte di questa rosa. Perché, come dico sempre, è vero che sono contente quelle che giocano e vanno in campo, ma quelle che fanno la squadra vera sono quelle che entrano dopo. Anche oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione».

Mister, una vittoria come questa vi conferma leader del campionato. Lei ha detto che per ora non guarda la classifica, allora le chiedo quali step si aspetta da questo gruppo in campionato, ma anche in Champions, visto che finora avete avuto un calendario molto difficile. Adesso vi aspettano altre partite, sulla carta un po' più abbordabili. Quali sono gli obiettivi sia in campionato sia nel percorso europeo?
«In campionato, come ti ho detto, c'è ancora molta strada da fare, quindi dobbiamo continuare su questa strada. Logicamente dobbiamo avere la fortuna che le ragazze siano sempre tutte a disposizione e continuare a lavorare con questa intensità, perché non è mai facile: in un anno ci possono essere degli alti e dei bassi. Però in questo momento, ripeto, stiamo lavorando tanto sull'autostima, perché le ragazze sono in fiducia e questo dobbiamo portarlo avanti. Per la Champions non ci possiamo nascondere dietro un dito: dobbiamo vincere contro il Servette e provare a vincere contro il Benfica. Poi abbiamo il Real Madrid in casa e ce la giocheremo anche con il Real Madrid. Logicamente la partita fondamentale, prima di tutto, è quella contro il Servette, che dobbiamo provare a vincere».