Righetti: "Di Bartolomei mi disse che dovevo sudare per i tifosi perché loro sono la Roma"

Righetti: "Di Bartolomei mi disse che dovevo sudare per i tifosi perché loro sono la Roma"Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 07:55Interviste
di Redazione Vocegiallorossa

Ubaldo Righetti, ex giocatore della Roma dal 1981 al 1987, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, di cui proponiamo uno stralcio.

Nell’82-83 diventaste Campioni d’Italia.
«Una gioia incontenibile. E pensi che il primo a crederci fu proprio Falcao. In ritiro ci disse: “Vinceremo lo scudetto”. Noi lo guardammo un po’ scettici, ma aveva ragione lui».

In panchina c’era il Barone Liedholm.
«Premetto che per me è stato come un padre. Fu lui a lanciarci e darmi fiducia. Ma quanto era scaramantico! Una volta dovevamo giocare a Cagliari e lui ci impose di partire da Milano per fare una tappa a Busto Arsizio dal mago Mario Maggi. Faceva la formazione considerando anche chi aveva energia positiva e chi negativa».

Sulla fascia, invece, volava Bruno Conti.
«Bruno è un mio caro amico. Siamo cresciuti entrambi vicino Roma: lui è di Nettuno, io di Latina. Tante volte mi riportava a casa in macchina. Anche in Nazionale stavamo in camera insieme».

Un flash su Agostino Di Bartolomei?
«Eravamo al Tre Fontane, allenamento a porte aperte. Io per caso mi trovai a correre vicino a lui, che era il capitano e l’idolo della folla. Mi disse: “Righetti guarda bene e impara. Dovrai sudare per loro, perché loro sono la Roma”».