Pellegrini: "Abbiamo fatto un'ottima partita oggi. Conoscersi aiuta molto: Cristante è stato il migliore in campo"

08.11.2018 09:11 di Simone Valdarchi  articolo letto 14829 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Pellegrini: "Abbiamo fatto un'ottima partita oggi. Conoscersi aiuta molto: Cristante è stato il migliore in campo"

Lorenzo Pellegrini a Sky

"Un piacere vederci in Champions? Abbiamo fatto un'ottima partita oggi. Era meno semplice di quello che sembrava. Loro giocano e non hanno paura. Abbiamo raggiunto una vittoria essenziale. Se sta nascendo un nuovo centrocampo, vista la chimica migliorata? Sì, l’ho sempre detto. Bryan (Cristante, ndr) e Steven (Nzonzi, ndr) stanno giocando bene. Sono contento per Cristante, che è stato uno dei migliori. Ci stiamo conoscendo e questo aiuta. Più energie in campionato visto il turno ipotecato? Dobbiamo raggiungere una posizione più consona alla qualità della squadra. Non mi sembra giusto dire questo: non abbiamo mai sottovalutato il campionato. Dobbiamo fare quello che stiamo facendo. Ci sono tanti ragazzi nuovi. Col tempo ci conosceremo sempre meglio. Se il gol a derby mi ha sbloccato? Ho sempre pensato a lavorare. Il gol al derby è stata una bella liberazione: segnare è stato unico. Mi ha sbloccato tutto il lavoro che abbiamo fatto. La cosa più importante è continuare a lavorare. Non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni ora”.

Lorenzo Pellegrini a Roma TV

"Da quel gol di tacco alla Lazio è cambiata la tua stagione? Sì, sicuramente mi ha aiutato tanto, come ho sempre detto credo nel lavoro. Questi episodi aiutano a sbloccarsi ma il lavoro è fondamentale. Questo vale anche per tanti giovani, penso a Cristante che magari alcune volte non è fortunato ma sta lavorando tanto. Tu come Perrotta, svolta alla carriera con un cambio di ruolo? Sono molto contento del ruolo, soprattutto perché ho la possibilità di svariare nel campo e giocare un po' più spensierato e questa cosa mi fa giocare bene. Come ho detto però mi metto sempre a disposizione di quello che vuol fare il mister. Il tuo momento di grazia dipende anche da una libertà mentale? Sì, cerco sempre di fare il meglio. Giocando da trequartista so che devo dare una mano alla squadra perché se si crea un buco al centro la squadra rischia. Come ho detto mi metto a disposizione della squadra e secondo me lo facciamo tutti. Prima sentivi troppe responsabilità? No, non è questo. Mi piace avere delle responsabilità e credo che adesso ne ho anche più di prima. Penso che fosse un problema di ruolo e della squadra che non girava con un certo assetto tattico. Conosco molto bene il gioco del mister e per portarlo al termine, c'è tanto da lavorare e bisogna farlo tutti insieme, questo con ragazzi nuovi non era facile. Con questo nuovo modulo sembriamo più spigliati e ci troviamo bene. Adesso bisogna portare a casa la vittoria domenica, per reagire in campionato".