Mourinho: "Ho avuto subito feeling con i Friedkin. Se arrivi secondo, è una brutta stagione"

09.06.2021 22:30 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Mourinho: "Ho avuto subito feeling con i Friedkin. Se arrivi secondo, è una brutta stagione"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il nuovo tecnico della Roma José Mourinho è stato intervistato da James Corden durante il "Late Show". Queste uno stralcio delle parole dell'allenatore riportate dal The Sun:

Quanto sei eccitato per questa tua nuova avventura professionale?
«Molto, ho avuto subito feeling con i proprietari. Ho come la sensazione di lavorare non per loro, ma con loro».

Quanto tempo passi a pensare a come migliorare la tua squadra?
«C’è molto lavoro da fare, Zoom ha reso le cose facili. Non mi piace lavorare tramite telefono, preferisco vedere le persone».

La tua parentesi al Manchester United?
«Ho vinto tre trofei con i Red Devils nella prima stagione. Quando ci siamo incontrati per una seconda intervista, ti avevo detto che avrei voluto di più per la mia squadra».

Dicevi, infatti, “non ho abbastanza giocatori”…
«Sono ottimista ma allo stesso tempo realista. Al Manchester United ho vinto l’Europal League e la coppa nazionale, ma per il passo successivo la rosa non era sufficiente. La gente mi incontrava e diceva “Bella stagione, siamo arrivati secondi”. Io rispondevo “Se arrivi secondo, è una brutta stagione”».

Perché arrivare secondo equivale a una brutta stagione?
«Mi piace il Manchester United, i tifosi sono stati fantastici con me. Penso sia un bene per loro dire che una stagione come questa, finita senza trofei, sia positiva. Con me in panchina, il livello di aspettative è completamente diverso».

(Mourinho chiede al conduttore di domandargli quanti trofei ha vinto in carriera) Quanti trofei hai vinto in carriera?
«25 e mezzo».

25 e mezzo perché?
«Il mezzo è la finale di Coppa di Lega che non ho giocato con il Tottenham».

Sei deluso a riguardo?
«Certo, avere la possibilità di vincere un trofeo con un club che non ne ha molti sarebbe stato un sogno».

Avevi chiesto alla proprietà di farti disputare la finale ed eventualmente lasciare il club?
«Non sta a me prendere queste decisioni».

Harry Kane?
«Mi è ovviamente piaciuto lavorare con lui, è uno dei migliori attaccanti al mondo. Adoro il feeling che ha con Son».

Dove pensi debba giocare Kane nella prossima stagione?
«Deve andare dove potrà essere felice. Penso lo sia in Inghilterra, è un ragazzo adatto per la Premier League».

Ti hanno mai offerto la panchina di una Nazionale?
«Dopo la parentesi al Chelsea, mi offrirono di allenare l’Inghilterra ma rifiutai perché era troppo presto per me. Dopo l’avventura al Real Madrid, mi proposero il Portogallo part-time. Era un’offerta pazzesca, penso sia un tipo di lavoro che vorrò fare più avanti».

Quanto ami lo sport in generale?
«Sono completamente assorbito, mi piacciono le Olimpiadi, sono dipendente dalla Formula Uno, dal tennis. C’è solo uno sport che non capisco ed è il cricket. Quando lavoravo per Sir Bobby Charlton, non riuscivo a capire perché amasse così tanto questo gioco».

La Super League?
«Sapevo ci fosse un progetto del genere in ballo. Sono rimasto emozionato dalla reazione del mondo del calcio».

Chi è il miglior giocatore che non hai mai allenato?
«Lionel Messi».

La tua canzone preferita?
«Non è ho una in particolare, posso dire che mi piacciono Bryan Adams, Bruce Springsteen e gli U2».

Il tuo posto preferito nel mondo?
«Setubal, la mia città».

Il conduttore, scherzando, gli chiede se riuscirà a coronare il sogno di allenare il West Ham.
«Non è il mio sogno».

Il conduttore, sempre scherzando, aggiunge: “Sicuramente non è alla tua portata...”
«Forse, James (ride, ndr). Non sono un uomo di un solo club, questo è chiaro. Adesso la Roma è il mio futuro».