Mazzone: "Barcellona-Roma sarà un match molto aperto. I giallorossi sono difficili da battere"

23.11.2015 18:05 di Danilo Magnani   vedi letture
Fonte: goal.com
Mazzone: "Barcellona-Roma sarà un match molto aperto. I giallorossi sono difficili da battere"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Carlo Mazzone, ex tecnico giallorosso, ha parlato della sfida di domani tra Barcellona e Roma in Champions League. Queste le sue parole rilasciate al sito Goal.com: "La tecnica è la cosa più belle dal calcio, è il pane dei ricchi. Mentre la tattica è quello che mangiano i poveri del calcio. Le due squadre che si affronteranno martedì danno molta importanza alla tecnica, hanno grandi giocatori che sono però abbastanza umili da mettersi al servizio della squadra. Il pronostico è molto aperto". Mazzone ha poi rivolto un pensiero al capitano della Roma: "Non mi stupisce che abbia giocato per così tanti anni e sia ancora uno dei più importanti per la sua squadra e per il calcio italiano. Totti è un fenomeno, vede il gioco prima degli altri e possiede una tecnica unica". Ha poi continuato: "La Roma è una squadra tosta che ha un pubblico molto esigente e qualunque cosa accada giocherà al limite perché questo è quello che vogliono i suoi tifosi. La cosa più interessante della Roma è che tutte le sue stelle lavorano al servizio della squadra. Probabilmente la Roma giocherà una delle migliori partite della stagione al Nou Camp". Ha chiuso poi sul match: "Battere la Roma è molto difficile e Luis Enrique lo sa meglio di chiunque altro. È un ottimo tecnico. Non ho dubbi che il Barcellona attaccherà con forza. Martedì può succedere di tutto anche se io spero sempre che vinca la Roma. Questa volta mi aspetto di vedere una grande partita di entrambe le squadre. Vorrei che vincesse la squadra che sarà più abile tecnicamente anche se questo dovesse costare la sconfitta alla Roma". In conclusione ha aggiunto un piccolo aneddoto sull'invito che il tecnico ricevette da Guardiola (che allenò ai tempi del Brescia) per la finale di Champions League del 2009: "Non sono andato per evitare di mettergli ulteriore pressione. Alla fine però gli ho telefonato per congratularmi".