D'Amico a Sky: "Manca un esterno di ripartenza, a gennaio valuteremo"

D'Amico a Sky: "Manca un esterno di ripartenza, a gennaio valuteremo"Vocegiallorossa.it
Oggi alle 20:26Interviste
di Mattia Costa
Il dirigente giallorosso ha parlato prima di Roma-Sassuolo, soffermandosi sul mercato di gennaio, sul rientro di Koné e sulle rimonte subite in Champions League.

Il direttore sportivo del club giallorosso è intervenuto nel prepartita di Roma-Sassuolo ai microfoni di SkySport. Queste le sue dichiarazioni:

Si è parlato molto delle rimonte subite dalla Roma contro Manchester United e Real Madrid. Considerando che Gasperini non è un allenatore che difende con il blocco basso, avere un attaccante esterno capace di far risalire la squadra e qualche giocatore in più per allungare la rosa potrebbe essere la soluzione per compiere l'ultimo salto di qualità anche in Champions League?
"Sicuramente questa è una problematica che a fine mercato abbiamo un po' capito: per caratteristiche manca un giocatore esterno di gamba, di ripartenza e quindi sicuramente cercheremo, valuteremo le opportunità nel mercato di gennaio e, se riusciremo, cercheremo di dare questa nuova caratteristica a questa rosa".

Per quanto riguarda Koné, avete avuto un dialogo diretto con la Nazionale francese? Come mai non è stato convocato, nonostante abbia recuperato e questa sera giochi dal primo minuto?
"Sì, noi parliamo un po' con tutte le nazionali, ci confrontiamo. Poi Manu oggi rientra, ha fatto una buona settimana, il mister ha deciso di schierarlo perché lo ha visto bene e quindi siamo contenti di averlo ritrovato. Questa è comunque la nona partita in 28 giorni, quindi con Manu dentro abbiamo modo di far recuperare anche ragazzi che hanno speso tanto in queste partite".

Tornando alla partita di Manchester, si è parlato di una mancanza di esperienza nel gestire i momenti difficili, come già accaduto contro il Real Madrid. Eppure in campo c'erano giocatori esperti come Cristante e de Roon. Dopo il rigore, Bruno Fernandes ha subito recuperato il pallone per riportarlo a centrocampo, senza che qualcuno provasse a rallentare il gioco. Avete analizzato anche questi aspetti nei giorni successivi alla partita?
"Ambienti come quelli di Manchester li conoscete meglio di me, quindi in quella fase lo stadio, un rigore, hanno spinto tanto. Però credo che le due partite, Real Madrid e Manchester, ci abbiano mostrato una grande Roma, che impone il suo gioco. I momenti di difficoltà con queste squadre forti ci sono. Manchester è stata secondo me un po' diversa da... Ma sinceramente il rigore credo che sia stato più che generoso. Quindi è vero, hai un momento di difficoltà, ma non per questo bisogna concedere un rigore che comunque ha facilitato la rimonta. Quindi diciamo che bisognerebbe un po' contestualizzare. Però, come ho detto già dopo Madrid, sono esperienze importanti per una squadra, per una Roma che dopo sette anni torna in Champions League. Serve a tutti noi, serve alla società. Sono partite che ti danno comunque prova di quello che hai e poi devi aggiungere per migliorare la squadra e dare risorse all'allenatore per proseguire su questo lavoro".