Gollini: "Svilar deve recuperare al meglio, lo aspettiamo. La mia prestazione? Una ricompensa"
Nel postpartita di Como-Roma 0-0, ha parlato Pierluigi Gollini ai microfoni di DAZN.
Sull'aver giocato dopo due anni.
«Ovviamente è stata una partita che ho approcciato con un'emozione diversa dal solito, perché non giocare per così tanto tempo mette alla prova chiunque. È inutile dirlo, è stato difficile. Intanto, però, ci tengo a dire a Mile di stare tranquillo e di recuperare al meglio, perché lo aspettiamo tutti. È un grandissimo professionista, un gran ragazzo e abbiamo un ottimo rapporto. La mia prestazione di oggi è una ricompensa, perché tutto quello che ho avuto nella mia carriera me lo sono guadagnato con il lavoro, impegnandomi ogni giorno in campo, martellando continuamente e cercando di farmi trovare pronto. A volte le cose riescono bene, altre meno, però credo che nella vita il cerchio si chiuda: quando una persona si comporta bene, dà il massimo, ci mette il cuore e si impegna, anche se a volte le cose non girano per il verso giusto, alla lunga il lavoro viene ripagato».
Cosa ti ha detto Svilar?
«Ci siamo allenati insieme tutti i giorni e ci siamo visti l'altro giorno a Roma. Mi ha detto: "Vai, è il tuo momento, goditela e divertiti". Lo ringrazio, è un grande, è fortissimo e c'è poco da dire su di lui. In questi due anni ha dimostrato quello che sa fare. Gli voglio bene e sono qui per dare una mano alla Roma quando ce n'è bisogno, dimostrando che, se ho fatto una carriera di un certo livello e oggi sono qui alla Roma, c'è un motivo».
Come ti sei preparato a questa partita?
«Assolutamente, perché chi non avrebbe dei dubbi dopo due anni senza giocare una partita in Serie A? È normale. Questa partita l'ho giocata durante tutta la settimana a livello mentale. Sono molto felice perché, come dici tu, sono riuscito a fare quello che ho fatto proprio perché mentalmente stavo alla grande. Ho lavorato bene ed è stato molto duro prepararla dal punto di vista psicologico. La verità, però, è che durante la partita mi sentivo bene, sono riuscito a entrare in uno stato ottimale e mi sentivo anche abbastanza fluido, nonostante fosse un anno che non giocavo. Ovviamente lo stato mentale fa la differenza. Penso che per qualsiasi giocatore, quando si sta bene di testa e si è convinti di stare bene anche fisicamente, poi tutto venga di conseguenza. Durante la partita mi sentivo molto bene e, per fortuna, ero in uno stato psicologico ottimale. Questo mi ha aiutato e mi ha permesso di fare questa prestazione».
Gollini in conferenza stampa
Come giudichi la tua partita? Allertato un po' all'ultimo per l'infortunio di Svilar...
"Da parte mia ci si allena sempre per queste cose. Sono molto contento di essere riuscito ad aiutare la squadra e abbiamo dimostrato tanto carattere. Non era facile, sono molto contento di far parte di questa squadra. Abbiamo una striscia di partite molto importante, speriamo di toglierci tante soddisfazioni e di far felici i tifosi".
Come ti sei preparato?
"Gli anni passano e con i portieri forti ci sta rimanere in panchina. È una questione di approccio, dipende da come affronti la settimana. Ho pensato fin da subito che avrei potuto giocare, prima che Svilar si infortunasse. Non è facile sostituire un portiere così forte, che ha dimostrato tantissime cose. Tutti i giorni a martellare però, alla fine la ruota gira".
In uscita bassa impressionante. C'è qualcosa che hai preso
"Io nella mia carriera ho cercato di imaoprare da tutti. Da Manchester con De Gea e da chiunque, ho sempre provato a rubare qualcosa. Allenarmi con Svilar tutti i giorni alza il livello, cerchiamo di spingerci a vicenda. Lui non ne ha bisogno, ha una grandissima mentalità, ma quando i due portieri si allenano bene è normale alzare il livello. Chi non gioca, trovare condizione è difficile, dipende da come ci si allena. A Roma sicuramente si lavora tanto, anche i portieri".
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