Giannini: "Como-Roma? Il pressing dei giallorossi può essere la chiave"

Giannini: "Como-Roma? Il pressing dei giallorossi può essere la chiave"
Oggi alle 08:42Interviste
di Marco Campanella
Giuseppe Giannini ha analizzato tatticamente quella che sarà Como-Roma: secondo lo storico capitano giallorosso, il pressing di Gasp sarà fondamentale.

In vista della sfida tra Como e Roma, in programma domenica 11 ottobre allo Stadio Giuseppe Sinigaglia, Giuseppe Giannini ha rilasciato una breve intervista a La Gazzetta dello Sport, analizzando le possibili chiavi tattiche dell'incontro. L'ex capitano giallorosso si è soffermato soprattutto sull'importanza del centrocampo, sottolineando come il pressing della squadra di Gian Piero Gasperini possa mettere in difficoltà il possesso palla del Como di Cesc Fabregas. Giannini ha poi elogiato Manu Koné, evidenziando la crescita del francese, sempre più determinante negli equilibri della Roma e capace di incidere anche in fase realizzativa, come dimostrato dalla doppietta segnata contro l'Inter.

L'INTERVISTA A GIANNINI IN VISTA DI COMO-ROMA

Di seguito, uno stralcio delle sue parole.

Giannini, Como-Roma si deciderà a centrocampo?
«La squadra di Fabregas ha un gioco prettamente "spagnolo" basato sul possesso di palla e una fitta rete di passaggi. Ed è proprio nelle corde dei giallorossi spezzare il gioco avversario e avviare la ripartenza. Può essere davvero questa la chiave del match, la Roma col pressing alto sui portatori di palla potrebbe conquistare palloni preziosi e trasformarli in occasioni da gol».

Uno degli interpreti migliori nell'uno contro uno è proprio Koné.
«Ma lui è diventato ormai un giocatore molto importante per il gioco di Gasperini e gli equilibri della Roma. Peraltro Koné ora si è pure completato: era già bravo nell'interdizione e nel fraseggio con i compagni, con la doppietta all'Inter è diventato pericoloso anche in area di rigore. E adesso toccherà a lui cercare il gol anche a Como, in una gara importante come quella contro i nerazzurri. La parentesi in nazionale durante la sosta gli ha dato ancor più forza».