Watford, Bove: "La vittoria della Conference League un'emozione per Roma. Rigiocherei la finale di Budapest"
Edoardo Bove è tornato a parlare del suo rapporto con il calcio, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua carriera e della sua esperienza con la Roma. Ospite al Festival dello Sport di Trento e intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista ha raccontato le emozioni legate al ritorno in campo dopo quanto accaduto durante Fiorentina-Inter, ribadendo quanto sia forte il suo desiderio di continuare a vivere di calcio. Spazio inevitabilmente anche ai ricordi in giallorosso, dalle due finali europee disputate con la Roma al rapporto con José Mourinho, tecnico che gli ha dato fiducia all'inizio del suo percorso tra i professionisti.
Com'è stato tornare a giocare a calcio dopo quello che è accaduto in Fiorentina-Inter?
"Ho sempre coltivato il sogno di tornare: il calcio è una mia grandissima passione. Volevo e voglio vivere di questo".
Hai vissuto tanti momenti intensi a Roma: hai giocato due finali europee.
"La finale di Conference vinta è stata un'emozione per tutta la città. Quella persa di Europa League uno dei giorni più brutti della mia vita, la vorrei rigiocare".
Il tuo rapporto con José Mourinho?
"Un grande allenatore e una grande persona, è stato lui a farmi iniziare il percorso calcistico. Legge tutto, devo parlarne bene".
Hai qualche idolo?
"I miei tre idoli sono De Rossi, Nainggolan e Pirlo".
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