Foti: «Ci saremmo buttati tutti nel fuoco per Mourinho. Ecco cosa disse alla squadra dopo Budapest»

Foti: «Ci saremmo buttati tutti nel fuoco per Mourinho. Ecco cosa disse alla squadra dopo Budapest»Vocegiallorossa.it
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Salvatore Foti è stato il vice di José Mourinho nella Capitale mentre adesso è alle prese con la sua prima esperienza da primo allenatore, guidando l'Acireale. Foti ha rilasciato un'intervista a La Repubblica, parlando della sua esperienza romana e del rapporto con Mourinho.

L’anno dopo, invece, perdeste in finale con il Siviglia.
«A fine partita eravamo tutti distrutti e lui ci radunò in cerchio. Ricordo perfettamente cosa ci disse: “Nulla cancella quello che avete fatto, le medaglie le hanno loro, ma senza alcune decisioni dell’arbitro questa partita l’avreste vinta voi”. Poi disse che non voleva veder nessuno piangere e aggiunse una cosa stupenda: “Non vado via, io e voi siamo una cosa sola”. Siamo stati uno spettacolo. Ma quel giorno qualcosa si è rotto».

Cosa, in particolare?
«Quella finale rafforzò il rapporto con la tifoseria e la squadra. Ma ha incrinato quello con la proprietà. Ma i motivi li tengo per me».

Che rapporto aveva con Mou?
«Ci saremmo tutti buttati nel fuoco. Durante una partita c’era stato un battibecco tra me e Matic: fu lui a farci ricucire subito. Ha sempre apprezzato la mia schiettezza. Prima della finale di Conference ci tenne tutti fino alle tre del mattino a studiare i video dicendo che quello che avevamo pensato non andava bene. A colazione ci spiegò il piano e io gli dissi: “Mister, ma è quello che dicevamo ieri”. E lui: “Volevo vedere quanto ne eravate convinti”. Lui è così, alza sempre il livello».

Anche troppo, a volte. Di voi si ricordano le tante espulsioni, le litigate con gli arbitri. Era una sorta di strategia della tensione?
«Qualcosa del genere. Creavamo una baraonda tremenda. A volte ce lo chiedeva proprio di alzare il livello. Ma lui è così: non accetta l’errore di nessuno, in occasione delle partite importanti. Nemmeno dell’arbitro».