Fenerbahçe, Aziz Yıldırım attacca gli arbitri: "Chiediamo giustizia. Squalifiche UEFA? Abbiamo fatto ricorso"

Fenerbahçe, Aziz Yıldırım attacca gli arbitri: "Chiediamo giustizia. Squalifiche UEFA? Abbiamo fatto ricorso"
Oggi alle 14:02Interviste
di Benedetta Uccheddu

Il presidente del Fenerbahçe Aziz Yıldırım ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alle decisioni arbitrali dopo il match contro il Besiktas. 

Sull'accaduto.
«Fino a questa sera non abbiamo fatto alcun commento per quattro settimane. Nella partita contro il Gençlerbirliği non ci sono stati concessi due rigori, abbiamo detto “va bene”, abbiamo perso e non abbiamo fatto sentire la nostra voce. Poi è arrivata la gara contro il Konyaspor, ancora con errori arbitrali. Successivamente a Samsun c’è stato un intervento su Vedat e altre situazioni in cui non è stato concesso un rigore. Però abbiamo vinto e abbiamo pensato: “Forse miglioreranno”. Oggi invece abbiamo visto ancora errori arbitrali. Abbiamo giocato male, non abbiamo fatto una buona partita e per questo facciamo i complimenti al Beşiktaş. Però ci sono due rigori non assegnati. Uno al 5’ su Oğuz: il difensore prende il pallone con la mano e lo porta davanti a sé, ma l’arbitro lascia correre. Poi c’è l’episodio su Kerem: viene chiaramente sgambettato e anche lì non viene fischiato nulla. Magari se ce li avessero concessi e avessimo segnato, il Beşiktaş avrebbe potuto comunque fare gol, questo è un altro discorso. Ma l’arbitro deve fischiare ciò che vede. Non ho paura delle sanzioni. È una vergogna. Chiediamo scusa ai nostri tifosi. La nostra squadra non ha giocato bene, ma è stata danneggiata. Ci stanno penalizzando lentamente».

Sul sistema arbitrale
«La Federazione e la Commissione Arbitrale devono trovare una soluzione, non noi. Se devo dire quello che penso, lo farò, ma oggi non è il momento. Se inizia a parlare, nessuno riuscirà a fermarmi».

Sulla gestione del VAR
«Guardate la partita. Al 5’ c’è un fallo di mano, deve vederlo l’arbitro oppure il VAR. Perché è stato introdotto il VAR? Per correggere ciò che l’arbitro non vede. Se anche il VAR non interviene, allora eliminiamolo. Il VAR dorme. Se portate un VAR straniero che non serve a nulla, non è questa la soluzione. Questi arbitri sono incapaci. Se nessuno li sta guidando da dietro come fossero giocattoli, allora sono semplicemente incompetenti. Il calcio turco non andrà da nessuna parte così. Se sarà necessario chiederemo le dimissioni di tutti. Noi abbiamo messo in gioco sia risorse economiche sia il nostro impegno. Se proveranno a impedirci di difendere i nostri diritti, la lotta potrebbe andare su un altro livello».

Sul futuro del calcio turco.
«Non vogliamo favoritismi, vogliamo solo equità. Se non siamo abbastanza bravi, perdiamo. Ma se giochiamo e meritiamo di vincere, dobbiamo poter vincere. Non deve succedere attraverso gli arbitri».

Sulla rosa in vista della Champions League.
«Il 27 ci sarà il congresso finanziario e lì spiegherò tutto. La rosa è buona, non ci sono problemi. Dobbiamo preparare e valorizzare i giocatori turchi che abbiamo. Abbiamo otto partite di Champions League e sei contro Beşiktaş, Galatasaray e Trabzonspor: sono 14 gare importanti. Se questa squadra gioca sempre quelle partite può avere successo. Poi nelle altre gare dovranno trovare spazio anche le alternative».

Sulle squalifiche UEFA di alcuni giocatori.
«I nostri ragazzi hanno presentato ricorso e andranno al tribunale d’appello. Speriamo che le sanzioni vengano ridotte. La punizione di Greenwood è già stata annullata e pensiamo che anche quella di Guendouzi possa diminuire».

Un messaggio ai media.
«Vi chiedo di guardare gli episodi, analizzarli e poi dire se le decisioni sono corrette o meno. Non si può stare davanti alla televisione e giudicare senza approfondire. Lo ripeto: non abbiamo giocato bene e chiediamo scusa ai tifosi, ma con un arbitraggio equo non avremmo necessariamente perso questa partita».