Capello: "La Roma mi ricorda quella dello scudetto. Serve sempre sangue freddo"
Fabio Capello ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Queste le parole dell'ex allenatore giallorosso:
E perché, Capello, La Roma in particolare può mettere paura ai nerazzurri?
«La Roma gioca uno contro uno a tutto campo e ha soprattutto questo gioco propositivo per il quale si aiutano tutti: quando hai 4-5 giocatori di qualità presenti nei sedici metri, che sanno dialogare nello stretto, prima o poi qualcosa succede. E contro l'Atalanta il gol della vittoria alla fine
è arrivato».
Vede analogie, nel complesso, con la sua Roma dello scudetto?
«Molte, il primo anno a Roma avevamo capito di essere forti, poi abbiamo completato la squadra con Batistuta...».
Capello e Gasp confermano che per allenare (e bene) in una piazza complessa come Roma ci vuole probabilmente un tecnico del Nord, più distaccato conferma?
«Sono sempre convinto che ci vogliano i giocatori per vincere. Però a Roma è vero che si passa facilmente dall' esaltazione alla depressione: è necessario sempre l'equilibrio, un po' di sangue freddo: forse qualcuno riconosce a me e a Gasp queste caratteristiche...».
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