Falcao: "Il mio erede alla Roma? Non esistono paragoni, ma a me piacciono sempre Totti e De Rossi"

05.10.2013 09:10 di Marco Rossi Mercanti   vedi letture
Fonte: La Gazzetta dello Sport - Cannone
Falcao: "Il mio erede alla Roma? Non esistono paragoni, ma a me piacciono sempre Totti e De Rossi"

Paulo Roberto Falcao, ex giallorosso scudettato nella stagione 1982/83, è intervenuto per parlare della Roma, reduce da un ottimo avvio di campionato:

Allora, Falcao: sei partite, sei vittorie. Una Roma entusiasmante?
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Ma non si è disputato nemmeno il 20% del campionato. Mancano ancora 32 giornate alla fine. A Roma ci si entusiasma sempre facilmente. Certo, se le cose dovessero continuare così, ci saranno grandi possibilità. Ho seguito il derby in tv, con molta attenzione e partecipazione: la Roma ha giocato molto bene. Un ottimo inizio di stagione, che fa ben sperare".

E i brasiliani della Roma?
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Maicon mi ha impressionato: fantastico questo suo ritorno nel calcio italiano, anche in prospettiva Mondiale".

Cosa pensa di Rudi Garcia?
"Fino a qualche mese fa lo conoscevo poco, non seguo attentamente il campionato francese, almeno non quanto quello italiano o spagnolo. Mi pare stia facendo un lavoro eccellente. Ha costruito una squadra giovane, veloce, offensiva. Fa il 4-3-3, no? La tv a volte inganna…".

Quale giocatore di questa Roma somiglia di più a Falcao?
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Dopo tanti anni, continuate a farmi questa domanda! Non c’è un giocatore con cui possa fare un paragone. Posso dirti i due che mi piacciono di più: sono sempre Totti e De Rossi. Totti è un giocatore che continua a mettere in campo grande qualità. Con Garcia, lo vedo giocare più centrale rispetto alla scorsa stagione e questo può fargli solo bene perché è lui a dettare il ritmo alla squadra. Ma non è che la squadra giochi più lentamente così, anzi. De Rossi mi è sempre piaciuto. Combina qualità e quantità. Sa come calciare il pallone, colpisce bene di testa, è bravo in fase di marcatura. È da molto tempo alla Roma, anche lui un simbolo e una bandiera. Paragoni tra la mia Roma e questa? Impossibili. Sono passati 30 anni dallo scudetto", uno stralcio delle sue parole rilasciate a La Gazzetta dello Sport.