Daniele Conti: "Ho segnato spesso contro la Roma, mi diedero del traditore"

Daniele Conti: "Ho segnato spesso contro la Roma, mi diedero del traditore"Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 09:07Interviste
di Redazione VG

Daniele Conti, figlio di Bruno ed ex calciatore del Cagliari di cui è stato un'autentica bandiera, è stato intervistato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Andare via da Roma e dai paragoni con suo padre è stata la chiave per farcela nel calcio? 
«Assolutamente. Avere un papà così è stato scomodo. Devi andare al doppio degli altri per toglierti l’etichetta del raccomandato e del “figlio di”. A Roma poi, ancora peggio. Io in giallorosso ho esordito in Serie A, ma poi sono stato contento di andare via. Avevo bisogno di fare il mio percorso».

C’è anche un’immagine di suo padre in panchina che si copre il volto dopo un suo gol alla Roma.
«Penso lo abbia fatto dopo tutti e 5 i miei gol. Ai giallorossi ho segnato spesso, ma non l’ho mai fatto per spirito di rivalsa o altro. Negli anni ne ho sentite e subite di tutti i colori». 

Come quando la fischiarono all’Olimpico?
«Mi incolpavano di aver esultato troppo sotto il settore ospiti. Ma non mi pento di nulla, i cagliaritani sono la mia gente e io in quel momento rappresentavo loro. La Roma, mio padre e tutto il resto non c’entrano. Mi diedero del traditore, invece il mio era semplicemente amore incondizionato per una terra». 

Alla Roma poi sarebbe potuto finire qualche anno dopo.
«Sì, mi chiamò un dirigente. In panchina c’era Spalletti e so che mi avrebbe voluto. Ma l’idea di lasciare la Sardegna mi faceva stare male. Le offerte che arrivavano non riuscivo nemmeno ad ascoltarle».