Francia, Koné: "Futuro? Sono concentrato sul mondiale"

Francia, Koné: "Futuro? Sono concentrato sul mondiale"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 00:28Interviste
di Gabriele Chiocchio
Il centrocampista francese glissa sul futuro: "Preferisco rimanere concentrato sulla Coppa del Mondo, è la mia prima grande competizione"

Il centrocampista della Roma Manu Koné ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della nazionale francese. Ecco le sue parole.

Che ruolo pensi di avere durante i Mondiali?
«Voglio solo essere pronto per il commissario tecnico e la squadra. Ho giocato diverse partite durante le qualificazioni, ma il mio obiettivo è essere pronto al momento giusto. Spero di giocare il più possibile. Non si sa mai quando si verrà chiamati in causa. Bisogna essere pronti a servire la squadra. Andremo avanti un passo alla volta e vedremo come si evolveranno le cose. Quando ripenso al mio percorso, è motivo di grande orgoglio. Nel 2018 ero sugli Champs-Élysées con i miei amici, urlavamo (ride). Nel 2022 ero a casa, in Germania (all’epoca giocavo per il Borussia Mönchengladbach), a guardare la finale. Spero di rappresentare la Francia al meglio delle mie possibilità».

Nel 2026 hai avuto degli infortuni muscolari: avevi paura di perdere la competizione?
«Ho avuto due infortuni ai muscoli posteriori della coscia, che mi hanno rallentato alla fine della stagione. Naturalmente, ci si preoccupa un po’ perché la salute è importante per un calciatore. Ho mantenuto la fiducia in me stesso e in Dio».

Cosa ne pensi della preparazione della squadra?
«Ci siamo preparati bene; abbiamo giocato due amichevoli che ci saranno utili in futuro. Ci stiamo adattando al caldo e spero che saremo pronti contro il Senegal (martedì, ore 21:00) per iniziare bene la competizione. È la prima partita e dobbiamo vincerla per partire con il piede giusto. Ci aspettiamo una partita difficile, ma abbiamo fiducia nelle nostre capacità».

Come possiamo abituarci al caldo?
«Fa davvero molto caldo, ma durante gli allenamenti seguiamo un protocollo ben preciso. Dobbiamo rimanere idratati e rispettiamo scrupolosamente tale protocollo. Ci adatteremo; anche l’altra squadra si trova nella stessa situazione».

Vi abbiamo visto in difficoltà in fase difensiva come squadra: come valutate questo aspetto?
«Abbiamo disputato due partite diverse, le aspettative non erano le stesse. Contro la Costa d’Avorio (1-2), ad esempio, eravamo in fase di transizione. Ma penso che abbiamo reagito bene. La cosa più importante per noi era la preparazione. Bisogna avere fiducia, bisogna avere fiducia in noi stessi. Noi abbiamo fiducia».

Sei di voi che hanno partecipato alle Olimpiadi del 2024 sono qui: cosa resta di quel periodo?
«Per il ct Thierry Henry è motivo di orgoglio avere sei giocatori nella nazionale francese; è un vero riconoscimento. Siamo molto felici di partecipare a questa prima grande competizione».

Conosciamo Michael Olise come un uomo discreto, ma com’è nello spogliatoio?
«È un ragazzo molto gioviale a cui piace scherzare e ridere. Piace a tutti. Ho giocato con lui nell’Under 20, nell’Under 21 e alle Olimpiadi; è una persona molto tranquilla, e questo è un bene anche per la squadra».

Come interpretiamo il fatto che non abbia festeggiato i suoi gol, soprattutto contro l’Irlanda del Nord (3-1)?
«È una persona tranquilla. Ha compostezza ed eleganza; basta guardare il terzo gol. Lo fa istintivamente. Ci sono gol al Bayern in cui ha festeggiato. Puoi chiederglielo, ti passerà accanto senza degnarti di uno sguardo, no? (guarda l’addetto stampa) No? (ride)».

Puoi parlarci del tuo futuro? Ti preoccupa?
«È la Coppa del Mondo, è la mia prima grande competizione, preferisco rimanere concentrato su quella e poi vedremo cosa ci riserva il futuro (ride)».

Hai qualche legame con la cultura americana?
«Guardo molto basket con mio padre, l’NBA. Ho dei parenti negli Stati Uniti, dei cugini. Tutto qui. Sono francese, vivo in Francia (ride)».