Cerci: "L'addio di Ranieri ha dato più forza a Gasperini"
La Roma lavora per prendersi un posto in Champions League: la vittoria di Bologna ha riaperto la corsa, con la Juventus che è ora a +3, dopo il pari in casa del Milan. L'ex calciatore giallorosso Alessio Cerci ha parlato, di questo e non solo, a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari. Queste le parole riportate da Il Corriere dello Sport:
"Era importante vincere ieri e la Roma ha fatto una grande prestazione a Bologna. Io sono abituato più ad analizzare il campo che le questioni societarie, che spettano alla proprietà. Sicuramente in settimana è stata presa una decisione che ha dato forza all'allenatore. Dispiace per Claudio Ranieri, che è una persona straordinaria, ma l’importante è il bene della Roma è continuare così".
Sul futuro.
"In questo momento non parlerei di un singolo giocatore, ma dell’allenatore. Gian Piero Gasperini ha sempre fatto un grandissimo lavoro e ha bisogno di continuità e fiducia. Poi sarà fondamentale operare bene sul mercato, prendendo giocatori adatti al suo tipo di calcio, sperando di replicare quanto fatto con l’Atalanta".
LA STORIA DI CERCI - Nato a Velletri ma originario di Valmontone, Cerci ha iniziato a stupire tutti con il suo mancino nelle giovanili della Roma. Raggiunge presto la Primavera giallorossa, perde il campionato in finale ma si rifà l'anno successivo, battendo l'Atalanta a Lecce. Il futuro è suo, così come il soprannome: "Henry di Valmontone". Alla fine arriverà anche di peggio. Debutta nell'ultima gara di Capello sulla panchina capitolina, prima di iniziare un lungo giro di prestiti dal 2006 al 2009: Brescia, Pisa e Atalanta. Ma la svolta arriva in Toscana grazie a Gian Piero Ventura. Una promozione in Serie A sfumata proprio per l'infortunio di Cerci nel finale di stagione.
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