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La fine di un'era, l'antipasto di una rivoluzione?

La fine di un'era, l'antipasto di una rivoluzione?Vocegiallorossa.it
Ieri alle 19:40Editoriale
di Alessandro Carducci
fonte L'editoriale di Alessandro Carducci

È finita l’era Ranieri e si è chiusa con la cannonata sparata dall’ormai ex Senior Advisor della Roma nei confronti di Gian Piero Gasperini. Si parlava da tempo di rapporti non idilliaci tra le parti, ma da qui a pensare che, a pochi minuti dalla gara delicata contro il Pisa, Ranieri potesse sparare un paio di bordate nei confronti dell’allenatore ce ne passa. Non si sa se, in questo caso, la notizia sia l’attacco pubblico di Ranieri, solitamente abbastanza accorto nelle dichiarazioni alla stampa, o l’aplomb con cui Gasperini ha trattato la patata bollente nel post partita. Con una serie di dribbling dialettici, è sgusciato via dalle polemiche in maniera impeccabile ma la faccenda non poteva non avere conseguenze.

GASPERINI NE ESCE RINFORZATO - E così, con un comunicato, è stato ufficializzato qualcosa che sarebbe comunque accaduto a fine stagione. Si conclude con l’amaro in bocca l’esperienza di Ranieri che, lo scorso anno, ha fatto rinascere la Roma dalle proprie ceneri come la Fenice. La delegittimazione di Gasperini (“abbiamo provato a prendere tre allenatori prima di lui”) è stata antipatica, soprattutto perché la stagione deve ancora terminare e ci sono obiettivi importanti e ambiziosi da raggiungere. Insomma, la tempistica è stata infelice, segno di un rapporto logoro ormai da tempo. Chi ne esce rinforzato è Gasperini che, al di là dei suoi dribbling davanti alle telecamere, non deve aver reagito con la massima serenità, e questa volta è comprensibile. Da capire cosa accadrà a fine stagione, sperando che l’addio di Sir Claudio non sia l’antipasto dell’ennesimo rimpasto di Governo. Ogni tanto, sarebbe curioso provare il brivido della trasgressione. Quella trasgressione che ha il sapore della continuità.