Castan: "Oggi mi sarei divertito con Gasperini. Alla Roma non manca niente"
In un'intervista a Il Corrirere dello Sport, l'ex difensore della Roma Leandro Castan torna indietro nel tempo per ricordare uno dei passaggi più duri della sua carriera e della sua vita. Dieci anni fa, proprio in questo periodo, il brasiliano stava cercando di rimettere insieme i pezzi dopo aver sconfitto un tumore alla testa. Era riuscito a tornare in campo, ma una prestazione negativa contro il Verona segnò uno spartiacque definitivo: Luciano Spalletti decise di metterlo da parte con parole nette e, di fatto, da quel momento la sua esperienza ad alti livelli si chiuse. Ecco le sue parole:
Ha detto la parola magica: allenatore, a chi si ispira?
«Tite e Rudi Garcia, soprattutto per l'approccio umano. E anche un po' a De Rossi: Daniele è un amico, ha iniziato da poco, ma è un punto di riferimento per quello che sta facendo. Però posso dire una cosa?».
Prego.
«Quanto mi sarei divertito con Gasperini e la sua difesa a 3 uno contro uno. Forse avrei preso qualche cartellino giallo, oggi non ci posso pensare perché non riesco a correre così. Ma lui mi piace da pazzi e per un difensore come me sarebbe stato bellissimo».
Difesa di ferro: cosa manca alla Roma?
«Niente, hanno tutto. Devono solo isolarsi. Non ascoltare quello che viene detto fuori Trigoria e non lasciar uscire le cose che succedono nel centro sportivo. Parliamoci chiaro: Roma è magnifica, se non la reggi devi andare in terza categoria. In ogni caso, ora hanno tanti giocatori bravi, a partire da Svilar e poi Wesley».
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati