Menez sulla trequarti la chiave della nuova stagione giallorossa

18.07.2010 19:00 di Giulia Spiniello   vedi letture
Menez sulla trequarti la chiave della nuova stagione giallorossa
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Jeremy Menez a fare il trequartista e Adriano alla Robben o alla Eto’o: potrebbero essere queste le novità tattiche che Claudio Ranieri sta studiando per la nuova stagione della Roma. E’ quanto emerso dalla prima uscita di Totti e compagni in quel di Riscone di Brunico in questa calda domenica di metà luglio.
Fraseggio macchinoso quello messo in campo nel primo tempo dagli uomini in casacca giallorosso contro la selezione della Val Pusteria composta dai ragazzi del Riscone e del Brunico. Non poteva essere altrimenti: la squadra, soprattutto all’inizio, è apparsa imballata dopo pochissimi giorni di lavoro sulle gambe. Il tecnico romano è partito con un 4-2-3-1 classico ma offensivo. Il mister testaccino ha schierato infatti tutte insieme le sue punte con Totti a fare la boa centrale e con Adriano libero di muoversi sulla fascia destra. Vucinic a fare l’ala, e il francesino Menez a fare il trequartista così come è stato provato nella seduta di allenamento di ieri. Adriano e Vucinic in alcune occasioni si scambiati le corsie, mentre il brasiliano Simplicio ha fatto il playmaker al posto di Pizarro con al fianco Perrotta in posizione da mediano. Simplicio si è comportato bene dimostrando di poter interpretare al meglio il ruolo del cileno: ha dimostrato personalità, buona visione di gioco anche se a Riscone dai suoi piedi sono partite manovre elementari ma efficaci.
La fascia mancina, collaudatissima, Riise-Vucinic ha funzionato molto bene, con il norvegese che si è proposto molto come al suo solito andando in gol tre volte e il montenegrino apparso già in forma campionato, anche lui autore di una tripletta: Ranieri non potrà rinunciare alle sue scorribande laterali e ai suoi tagli per andare al tiro.
Meno brillante la corsia destra tutta inedita con Rosi-Adriano. L’ex Siena è apparso troppo timido nelle cavalcata offensive, prestando attenzione più a tenere la posizione che a mettersi in luce davanti agli occhi dell’allenatore. L’Imperatore soprattutto all’inizio ha mostrato voglia e applicazione ma, così come ci si attendeva, è andato lentamente spegnendosi al calare della condizione.
L’amichevole ha messo in luce come siano molte le soluzioni a disposizione della squadra al momento delle punizioni: ci ha provato Adriano, ci ha provato Totti ,andato a segno, e può tirarle Vucinic, lo stesso Riise oltre che Daniele De Rossi (ancora assente perché in vacanza post-mondiali).
Tutto rivoluzionato nel secondo tempo, utilizzato da Ranieri per far prendere fiato ai big e provare qualche giovane. A mettersi i n luce è stato soprattutto Greco che ha giocato da regista: una prestazione la sua non trascendentale ma sicuramente di personalità. L’ex Primavera è arrivato anche alla realizzazione con un gol di pregevole fattura. Si è rivisto pure Stefano Okaka dopo il tacco dell’Olimpico che ha preceduto in gennaio la sua partenza per l’Inghilterra: l’italo-nigeriano ha messo a segno una doppietta lanciando un messaggio chiaro al suo allenatore!
 

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