ETO'O, SABATINI CI PENSA. GRANDE RISCHIO, MA È UNA SCOMMESSA DA FARE

Abita e lavora a Milano, presso “Sportitalia". Direttore di MondoPallone.it. Ha collaborato con “Il Tempo” e con diversi quotidiani e radio del Lazio, tra cui Raf 103.5
03.08.2014 00:00 di Alessio Milone Twitter:    vedi letture
ETO'O, SABATINI CI PENSA. GRANDE RISCHIO, MA È UNA SCOMMESSA DA FARE

Il colpo a effetto di Sabatini parla camerunese. Il ds giallorosso sperava, magari, di far procedere la trattativa a fari spenti, ma il mercato è così: basta che esca un filo di voce ed ecco che la notizia fa il giro del mondo. Ne avevamo già parlato un po' di tempo fa, quando la situazione era ancora embrionale: ecco, adesso no, adesso Eto'o e la Roma possono davvero avere un futuro in comune.

Il procuratore del calciatore, Claudio Vigorelli, è attualmente in Italia, e ovviamente porta avanti la trattativa in prima persona. L'ingaggio dell'attaccante è l'unico vero ostacolo da superare, ma Eto'o è disposto a rinunciare agli otto milioni (decisamente fuori budget e fuori luogo) che fino all'anno scorso percepiva pur di vestire il giallorosso, nella prossima stagione.

La Roma, dal canto suo, ha smentito la trattativa, ma è normale che faccia così. L'affare è di quelli delicati, perché se ci pensate bene, quella di Eto'o, è la scommessa più grande e difficile che la dirigenza capitolina rischierebbe di azzardare. L'attaccante, ora come ora, rischia infatti di essere saturo. Di emozioni, di vittorie, di pallone. Ha giocato praticamente in tutta Europa, la Roma sarebbe per lui non una nuova opportunità, bensì l'ennesima. Con questo, non si vuole ovviamente dire che l'arrivo di Eto'o sarebbe deleterio, ci mancherebbe: il talento dell'ex Inter è puro e cristallino; è solo che si spera che la Roma, prima di prendere una scelta definitiva sul prendere o meno l'ottimo Samuel, vagli veramente in maniera minuziosa tutte le opzioni che sono in ballo. Eto'o è scontato che garantirebbe qualità ed esperienza al reparto offensivo giallorosso. Il profilo del camerunese è quello ideale per integrarsi con Gervinho e Iturbe, oltre che ovviamente con il Capitano. Sabatini, se ancora non ha deciso di chiudere l'affare un motivo c'è ; pensateci, ha dimostrato di essere il re delle trattative portate a termine alla 'mordi e fuggi'. Adesso ci sta pensando veramente, adesso sta provando a sviare i discorsi e capire se Eto'o alla Roma sarebbe un affare per i giallorossi, o solo per le tasche dell'attaccante, che tutti sappiamo essere amante della vita sfarzosa (ricordate la sua casa in Russia, ai tempi dell'Anzhi? Non proprio un monolocale). A ogni modo, spese eccessive o meno, l'arrivo di Eto'o sarebbe un colpo forte anche sotto l'aspetto dell'immagine del club. Ok, ennesimo calciatore preso a parametro zero e giunto a sperare, qualcuno dirà, ma in fondo, per un anno, tirando le somme la cosa ci può stare. Chiede cinque milioni, Eto'o? Nonostante i trentatré anni, quella cifra la vale tutta. La si risparmia da una parte (il pagamento al club) la sí investe dall'altra (ingaggio). Fossi Sabatini (e per fortuna della Roma non lo sono) questo sforzo lo farei. Perché nell'anno dei grandi nomi, dei grandi sponsor, delle grandi ambizioni, del nuovo, grande, aumento di capitale, scommettere sulle ambizioni di un grande campione, seppur dallo stipendio elevato, credo sia qualcosa che la Roma possa permettersi.