COVID-19 - Marotta: "Con queste regole non potremmo andare in ritiro". Premier, apertura del governo per la ripartenza a giugno. Negativi i tamponi dei 4 positivi della Samp. Argentina, accordo per prolungare i contratti di 6 mesi

14.05.2020 22:56 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture

L'allarme Coronavirus continua a tenere banco in Italia, con la nazione da poco entrata nella Fase 2. Stando agli ultimi dati, sul territorio nazionale i casi attuali positivi sono 76.440, con una diminuzione di 2.017 rispetto al giorno precedente. 262 i decessi, per un totale di 31.368. I guariti sono 2.747, portando il totale a 115.288. I nuovi contagi sono stati 992Vocegiallorossa.it vi ha aggiornato riguardo le principali notizie.

22:35 - Queste le parole di MarottaRepubblica: "Non vogliamo fare polemica, ma semplicemente con queste regole non saremmo in grado di andare in ritiro. Per questo chiediamo che siano cambiate, o non avremo alternative".

22:04 - Il direttore sportivo della Ducati Corse Paolo Ciabatti intervistato da Radio 24 ha parlato della ripartenza del Motomondiale aprendo alla possibilità di doppi GP sullo stesso percorso: “Credo che sia l'opzione più plausibile in questo momento. Ezpeleta ha un accordo sul protocollo par ripartire, ma manca l'approvazione del Governo spagnolo che speriamo possa arrivare nei prossimi giorni”.

21:24 - Oggi è andato in scena il colloquio fra il Governo britannico e i capi della polizia con i responsabili di Premier League ed English Football League (EFL) per discutere del "Project Restart".

Apertura alla ripartenza della Premier League a giugno, con il ministro Olivier Dowden, segretario di Stato per il digitale, la cultura, i media e lo sport che ha confermato l'accordo se sarà garantita la sicurezza: "Incontro positivo, sono stati fatti progressi nei piani di ripresa delle partite professionistiche. Abbiamo accordato che si andrà avanti se tutto sarà garantita la sicurezza di giocatori, allenatori e staff tecnico". Dowden ha specificato che ora toccherà alle autorità calcistiche stabilire una data di ripresa.

20:48Il Ministro dello Sport bulgaro Krasen Kralev ha pubblicato le regole per la ripartenza dei campionati di prima e seconda divisione prevista per il 5 giugno. La ripresa degli allenamenti sarà in tre fasi: la prima (dal 15 al 20 maggio) prevederà attività all'aperto in gruppi di massimo 5 calciatori e due fra allenatori e preparatori; la seconda (dal 21 al 26 maggio) invece prevederà un allargamento dei gruppi di allenamento fino a 11 calciatori e 3 membri dello staff tecnico; la terza e ultima fase (dal 27 maggio al 4 giugno) sarà quella degli allenamenti di gruppo dell'intera squadra. Allenamenti che in tutte e tre le fasi saranno svolti all'aperto e senza pubblico. Entro il 21 maggio inoltre la Federcalcio bulgara e il ministero della sanità vareranno una serie di misure anti contagio che andranno rispettare nei luoghi chiusi e nelle aree comuni come bagni, spogliatoi e zona mensa. Per quanto riguarda i dilettanti invece saranno consentite le attività all'aperto in gruppi di massimo 12 partecipanti e ovviamente senza pubblico e nel rispetto delle norme anti contagio.

19:50 - Buone notizie in casa Sampdoria, dopo gli ulteriori test ai quali si sono sottoposti i calciatori. Tutti negativi i quattro precedentemente risultati positivi. Questo il comunicato del club blucerchiato: "L’U.C. Sampdoria comunica che i quattro calciatori, precedentemente risultati positivi al Coronavirus-COVID-19, sono stati sottoposti come da prassi ai due tamponi ravvicinati e sono al momento risultati negativi".

19:20 - Accordo fra la Federcalcio argentina e l'Assocalciatori affinché i club possano estendere i contratti dei giocatori di sei mesi fino alla fine dell'anno. Una soluzione che accontenta le parti, con gli stessi atleti che rischiavano di trovarsi senza lavoro. La disposizione non è obbligatoria e saranno i club e i giocatori a concordare l'eventuale estensione, vista l'eccezionalità della situazione.

18:45 - Il presidente del CONI Giovanni Malagò nel corso della conferenza stampa dopo la Giunta odierna, a cui ha partecipato anche il Ministro Vincenzo Spadafora, ha parlato delle ripartenza degli sport di squadra e non solo: “Se non ci saranno problemi il 18 maggio riapriranno le attività degli sport di squadra e dal 25 maggio, con tutte le precauzioni, potranno riaprire anche circoli e palestre - ha spiegato Malagò. come riporta Sportmediaset - Spadafora? Gli ho detto che c'è stata confusione, ma non solo nel mondo dello sport e lui lo ha riconosciuto”.

18:00 - Arriva il consueto bollettino della Protezione Civile: 76.440 sono attualmente positivi, 2.017 in meno rispetto a ieri. Nella giornata di oggi si registrano 262 decessi, che portano il totale a 31.368. I guariti di oggi sono 2.747, per un totale di 115.288. 992 i nuovi contagi, i casi totali sono 223.096. I tamponi fatti sono 71.876, per un totale di 2.807.504.

17:40 - La Regione Lazio ha diramato il bollettino odierno relativo ai contagi nel territorio regionale. Sono 4096 gli attuali casi positivi COVID19 nella Regione Lazio. Di cui 2839 sono in isolamento domiciliare, 1178 sono sono ricoverati non in terapia intensiva, 79 sono ricoverati in terapia intensiva. 595 sono i pazienti deceduti e 2600 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 7291 casi

17:30 - Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani è intervenuto a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, per parlare della ripresa del campionato.

Malagò ha detto che il campionato riparte al 99% il 13 giugno, ma che non sa quando finirà:
"Ogni giorno si aggiunge un piccolo tassello verso la ripartenza. Non è facile pianificare tutto, ma oggi abbiamo una data finalmente. E' evidente che lo snodo principale è il protocollo. E' chiaro che si partirà con un ritiro, con un positivo che sarà valutato con parametri più prudenti, con la quarantena per l'intera squadra. Se tale prescrizione dovesse rimanere tale, l'obbligo di quarantena crea un punto interrogativo sulla conclusione regolare di questo campionato. Non ci sarebbero infatti opportunità di recuperi. Se si fa una scelta come quella tedesca, con un positivo valutato come un infortunato, è chiaro che le prospettive di finire un torneo sono più realistiche. Far rimanere la regola della quarantena, farebbe nascere anche il prossimo torneo con una grande incertezza".

Usare questo periodo per impostare la stagione successiva. Sarebbe giusto?
"Il nodo da sciogliere è questo della quarantena. Anche Gravina, in una comunicazione al presidente Conte, ha detto che si partirà con i ritiri e con questa formula, ma si auspica l'allargamento delle maglie. Poi ci sono anche altri nodi, come quello dei contratti. Nessuno sa cosa accadrà con quelli che scadono il 30 giugno. Va risolta la situazione prima della ripresa del campionato, c'è il rischio che le rose vengano stravolte. Dire ripartiamo, facciamo 2-3 partite e poi fermiamo tutto, vuol dire bloccare una macchina organizzativa grossa. Si devono avere scenari più chiari. E nel caso di blocco totale, si devono già decidere ora i vari scenari possibili".

17:00 - In Premier League i contratti in scadenza il 30 giugno potranno essere estesi fino al termine della stagione. L'annuncio è ufficiale e arriva direttamente dalla Premier, che oggi ha diramato questo comunicato.

"Durante l'assemblea degli azionisti di lunedì, i club della Premier League hanno concordato all'unanimità di essere autorizzati a stipulare estensioni di contratto a breve termine con i giocatori il cui contratto scade il prossimo 30 giugno. I club erano preoccupati per la scadenza dei contratti dei giocatori e, pertanto, tutti gli Azionisti hanno concordato che club e giocatori possono reciprocamente concordare di estendere i loro contratti oltre il 30 giugno e fino alla fine della stagione.

Richard Masters, Amministratore delegato della Premier League, ha dichiarato: "Quello che abbiamo deciso oggi è di garantire, per quanto possibile, che i club completino la stagione con la stessa squadra che avevano a disposizione prima della sospensione della stagione. I giocatori possono estendere i loro contratti oltre il 30 giugno fino alla fine della stagione, ma devono essere concordati da entrambe le parti", ha detto Masters".

Al momento, non è però ancora chiaro quando, come e se ripartirà la Premier League. E' arrivato l'ok del Governo ma le discussioni all'interno della lega - tra club, giocatori e allenatori - sono ancora in corso.
Questo è comunque un primo paletto per regolarizzare la situazione contratti: club e giocatori avranno tempo fino al 23 giugno per concordare le estensioni.

16:50 - È andata in scena oggi l'attesa videoconferenza tra la DFL e i 36 club di Bundesliga e Zwite Liga. Il portale Kicker svela le decisioni più importanti emerse dal colloquio:

Stagione da finire a tutti i costi, 5 cambi e nuove finestre per il mercato. I 36 club hanno concordato all'unanimità (solo un'astensione) che la stagione, incluso il play-out, debba essere giocata per intero, anche se si dovesse andare oltre il 30 giugno. La Federcalcio ha introdotto anche la regola dei cinque cambi, ma saranno possibili al massimo tre interruzioni a partita. La DFL avrà potere sulle date di fine stagione e inizio della prossima, "tenendo conto dei requisiti della UEFA", e potrà modificare le finestre di trasferimento estiva e invernale, a condizione che si adattino ai quadri specificati dalla FIFA. Infine, se una partita di prima o seconda divisione non potrà essere giocata nel luogo previsto a causa del coronavirus, la DFL può determinare lo spostamento della sede dell'evento.

16:30 - In risposta alle dichiarazioni di Paul Hudson, CEO del gruppo farmaceutico francese Sanofi, che ha affermato che il vaccino per il coronavirus potrebbe andare prima agli Stati Uniti, dato che sono stati il primo finanziatore della ricerca, arriva il commento del il portavoce per la Salute della Commissione Europea Stefan De Keersmaecker: “La solidarietà e lo stretto coordinamento sono i modi più efficaci e sicuri per rispondere alla COVID-19. Insieme ai nostri partner globali abbiamo raccolto impegni per 7,4 mld di euro: il vaccino contro la Covid-19 deve essere un bene pubblico globale e l'accesso deve essere equo e universale”.

16:10 - In diretta su Radio Punto Nuovo è intervenuto Ivo Pulcini, responsabile sanitario della Lazio, parlando anche della notizia apparsa stamani in merito alla presunta violazione del protocollo durante gli allenamenti: "Ho letto della questione della Lazio e cerco di vigilare, perché se fosse vero potete immaginare le conseguenze. Sono stato smentito e credo ci sia una smentita ufficiale sulla presunta partitella di ieri, per giunta la foto è vecchia. Non è compito mio, mi sono solo preoccupato di sapere se fosse vero o falso: non corrisponde alla verità ed arriverà comunicazione da parte della società. Un medico non può fare da balia, perché confido nel senso di responsabilità che i giocatori hanno avuto fin dall'inizio. Se fosse vero? Se la situazione sfugge al mio controllo, sarei costretto a dimettermi. Mi assumo le mie responsabilità, ma se sfuggono al mio controllo, come posso? Non sono l'unico medico, c'è tutto uno staff con cui lavoro in totale sintonia e le decisioni le prendiamo collegialmente come giusto che sia. A spada tratta ho difeso la figura del medico, la ripresa degli allenamenti, se devo essere responsabile non posso diventare irresponsabile, se diventa legge non posso andare fuori legge. Finché si tratta di raccomandazioni o proposte, ho il diritto di dire ciò che penso. I giocatori sono lavoratori e come tali sono soggetti alla tutela del datore di lavoro, se sono responsabile in toto di quel che succede, non è che se uno si prende il Covid-19 mi può denunciare perché è colpa mia. In egual modo, non posso obbligare una persona, che non ha nulla, alla quarantena, quale sarebbe il motivo? Mi possono denunciare perché limito la libertà, da professionista mi pongo questo problema. E' ovvio che se c'è una legge mi attengo a quella, non sono un oligarchico. Il rispetto della professionalità è sacro, se consideriamo ogni figura del settore come un bellissimo mosaico, ognuno sta al posto suo ed è un quadro perfetto. Ieri non c'ero, avevo altro da fare, siamo quattro medici e come direttore sanitario non vado spesso come gli altri a vedere, sebbene sappia sempre ciò che accade e mi assicurano che vengono rispettate le leggi. Se quel che è stato fatto è fuori legge, faccio mea culpa da parte mia e di tutti. Sono felice della task force di controllo, è importante venga fatto, vuol dire essere tutelati. Ripartenza? E' un pretesto per dire di no. Non è una disfida la mia, ho fatto i complimenti al CTS sulla responsabilità civile e penale. Lo vedo come un messaggio positivo, l'unica cosa che mi permettevo di contestare, per dire la mia come medico, è fare i tamponi ma stare attenti perché i reagenti servono alla popolazione. Poi dicono di isolare tutti se c'è un positivo, allora sono responsabile o irresponsabile? La mia è una richiesta di chiarimento".

16:00 - Il pool investigativo della Procura Federale, attivato da oggi dalla FIGC, verificherà che gli allenamenti dei club professionistici ad oggi individuali e dal 18 maggio di gruppo, vengano svolti secondo quanto previsto dai protocolli indicati. “Potrebbe essere una posizione della FIGC a sostegno del protocollo stringente. Già vi sarebbero responsabilità penali da parte del medico del lavoro e dei rappresentanti legali laddove non venissero rispettate tutte le norme , poi essere monitorati anche dalla Procura Federale per gli allenamenti non è bello”, dice a TuttoMercatoWeb l’avvocato Luciano Ruggiero Malagnini. “Davanti a queste responsabilità così amplificate i club potrebbero anche decidere di non giocare di più. La FIGC dovrebbe essere a fianco delle società, invece qui la situazione si sta inasprendo ancora di più”.

Quali sanzioni nel caso in cui la Procura Federale riscontrasse eventuali violazioni?
“La violazione non è codificata, quindi i club potrebbero vedersi contestare la norma relativa alle condotte di lealtà e trasparenza che prevede una sanzione, dall’ammenda alla penalizzazione. Se viene creata una task force vuol dire che in caso di mancato rispetto si andrebbe incontro ad una sanzione”.

Da uomo di sport e di diritto: il Ministro Spadafora come sta gestendo la situazione?
“Il Ministro non ha le idee chiare. Cerca di optare per la soluzione più stringente per evitare di essere additato come responsabile di qualcosa. Di politico, in questo caso, non sta facendo nulla. Mi sembra che stia esagerando, il Covid-19 sembra che non sia più aggressivo come all’inizio. Innanzitutto basterebbe disporre l’isolamento soltanto per l’eventuale calciatore positivo. Gli suggerisco di essere meno integralista e più politico”.

15:40 - La Cina è pronta a far ripartire il calcio dopo la pandemia Coronavirus. Secondo quanto riporta Sportmediaset citando fonti di stato la Chinese Super League dovrebbe infatti aprire i battenti il 24 giugno o al più tardi il 27 dello stesso mese. Tutto dipenderà da come si evolverà la curva dei contagi nel paese asiatico, una curva che è in diminuzione costante nelle ultime settimane. Sarà un campionato che ripartirà senza molti campioni stranieri visto che le frontiere al momento restano chiuse, con un calendario molto compresso per recuperare i mesi perduti, mentre al momento non c'è certezza sulla disputa delle gare a porte chiuse.

15:20 - Come riporta repubblica.it, oggi in Lega di Serie A si parlerà del protocollo per la ripresa degli allenamenti collettivi in programma da lunedì prossimo 18 maggio, ma i presidenti della Serie A si sono mostrati contrari al nuovo protocollo varato dalla FIGC, dopo le modifiche chieste dal CTS, perché i rischi di fermare di nuovo il campionato sarebbero altissimi: "Se non cambia il protocollo, e si riduce la quarantena ad una settimana, sarà impossibile giocare” spiegano molti presidenti. “Anche perché – continuano – con 124 partite, spostamenti continui, in 40 giorni è quasi impossibile che non salti fuori un positivo. E in quel caso, addio campionato. La quarantena da giugno va ridotta ad una settimana".

15:00 - Il Besiktas ha annunciato sul proprio sito ufficiale la positività al Coronavirus di ben nove persone fra giocatori, staff tecnico e amministrativo. Fra questi c'è anche il presidente Ahmet Nur Cebi , mentre non sono stati comunicati i nomi degli altri. Il club turco ha annunciato che tutti si stanno sottoponendo alle procedure previste per i casi di positività al virus. In Turchia il campionato dovrebbe ripartire a inizio giugno.

14:40 - Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha fatto sapere che “al 99% il calcio il 13 giugno ripartirà”, lasciando comunque intendere incertezze sul prosieguo. “È sbagliato affrontare queste problematiche con delle riserve”, dice a TuttoMercatoWeb.com l’avvocato Pasqualin. “Si percepisce un’insana attesa che succeda qualcosa. Il protocollo sanitario italiano disprezza l’esperienza tedesca secondo cui in caso di calciatori positivi verrebbero isolati solo questi. Qui invece si mettono le mani avanti con una pavidità incredibile volendo isolare l’intera squadra in caso di un positivo. A mio avviso - continua Pasqualin - al Ministro dello Sport sta antipatico il calcio e forse gli è più congeniale la danza. L’ostacolo è Spadafora, che non ama il mondo del calcio. Trovo altresì legittimo l’atteggiamento dei medici sportivi che non possono avere la responsabilità penale di eventuali contagi”.

Malagò ha dichiarato che si ripartirà.
“Ripartiamo, avanti, decisi, determinati. Il virus è un nemico invisibile, ma a fronte di un positivo non poter isolare soltanto questo, complica le cose. La Bundesliga deve essere un esempio. Giusto che si riparta. Anche se c’è da vincere un ostacolo, rappresentato in questo caso dal Ministro Spadafora: quella sortita di qualche settimana fa sulla danza è stata infelice. Avrebbe avuto bisogno, forse, di un ufficio stampa migliore. Il Ministro dovrebbe pensare meno alla danza e più al calcio, ma nel modo giusto”.

14:15 - Palestre e piscine quando riapriranno? E' una delle domande poste quest'oggi a Giovanni Malagò, presidente del CONI che, dopo aver affermato di una ripartenza della Serie A al 13 giugno al 99% e parlato del protocollo, s'è soffermato anche su questo tema: "Tra poco avremo il Ministro Spadafora invitato in Giunta e si parlerà anche di questo. Mi sembra che nelle udienze di ieri abbia ribadito il concetto che quel mondo dovrebbe aprire il 25, con tutte le precauzioni del caso. Da lunedì partono anche gli sport di squadra, che in questo momento hanno avuto la possibilità di allenarsi solo individualmente. Quest è l'intenzione del Governo, ora aspettiamo la ratifica e, ovviamente, si seguirà questa strada se non ci saranno intoppi o complicazioni".

Sulla decisione del CIO di rinviata i Giochi Olimpici di Tokyo di un anno e non di qualche mese, questo il pensiero di Malagò: "Non era fattibile rinviare solo di qualche mese. Più si va avanti e più si ha certezza che tutto verrà fatto al meglio e con garanzie. C'è una dinamica spaventosa che riguarda incroci di calendari e quella di rinviare tutto di un anno è stata un'ottima soluzione".

13:45 - L'autocertificazione andrà in soffitta da lunedì 18 maggio, quasi del tutto. Perché all'interno delle regioni ci si potrà spostare senza bisogno del modulo che, però, rimarrà obbligatorio per movimenti verso l'esterno. Saranno accettati solo motivi di lavoro, salute oppure necessità.

13:30 - Giovanni Malagò annuncia la ripartenza del calcio in una intervista a 'Radio 2'. Il presidente del CONI s'è così espresso sulla ripartenza della Serie A: "Al 99% la Serie A ripartirà il 13 giugno. Mi sembra che si stia facendo di tutto per ricominciare e per mettere in condizione il sistema di ripartire. Poi sulla possibilità che finisca bisogna avere la palla di vetro e questa è la mia opinione. È un vero rischio, ma per la Serie A l'obiettivo primario e unico è quello di ricominciare. Questa è una mentalità che io non ho, forse è un fatto culturale. Però io penso che nella vita, anche se uno è convinto e determinato, deve sempre avere un'alternativa, altrimenti si rischia di compromettere una situazione già molto complessa".

13:15 - (ANSA) - ROMA, 14 MAG - La Figc da oggi ha attivato un pool ispettivo della Procura federale che avrà il compito di verificare il rispetto delle indicazioni contenute nei Protocolli sanitari della Federazione, così come sono stati approvati dal Governo. L'organismo, che è alle dirette dipendenze del procuratore, verificherà che gli allenamenti dei club professionistici a oggi individuali e dal ‪18 maggio in gruppo, vengano svolti secondo quanto previsto dai Protocolli indicati. (ANSA).

13:00 - Questo il bollettino odierno dell'ospedale Spallanzani di Roma: "In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 111 pazienti, di cui 62 positivi al COVID-19 e 49 sottoposti ad indagini. 8 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 432". 

12:40 - Il Corriere dello Sport analizza nel dettaglio i vari punti del nuovo protocollo inviato dalla FIGC al Ministero dello Sport seguendo le indicazioni stringenti e vincolanti del CTS. Le società per prima cosa dovranno adottare le procedure di screening in assoluta sicurezza. L’obiettivo è quello di creare un gruppo squadra (di cui fanno parte gli staff oltre ai calciatori) coerente con le indicazioni già fornite dal Cts. Quindi si passa agli esami veri e propri che dovranno essere fatti 72-96 ore prima del via (quindi fra oggi e domani):
- Anamnesi accurata: spostamenti, contatti con positivi, sintomi ecc.
- Visita clinica e misurazione della temperatura
- tampone rapido (ripetuto a 24 ore di distanza) più test sierologico (IgM e IgG)
- per coloro che hanno avuto il virus, inoltre, sono previsti esami più accurati come ad esempio una tac polmonare
I tamponi, che nel corso del dibattito per arrivare al protocollo definitivo sono stati spesso un problema, copo il controllo preventivo saranno nuovamente fatti all’inizio della seconda settimana di allenamento (quindi non ogni 4 giorni come paventato).

Questioni di campo - La prima settimana le sedute dovranno essere svolte individualmente o in gruppi di massimo 7-8 elementi. Allenatore e staff tecnico dovranno indossare sempre mascherina e guanti, oltre che mantenere una distanza minima di 2 metri l’uno dall’altro. Le simulazioni delle fasi di gioco, quindi partitella e schemi, potranno andare in scena solo dalla seconda settimana di lavoro e quindi dopo il secondo tampone. Le docce è preferibile che siano fatte nelle singole camere, l’accesso a palestra e ristorante sarà contingentato.

Il nodo positività - Come oramai noto, in caso di positività anche di un solo calciatore tutto il gruppo squadra dovrà restare in isolamento fiduciario con sorveglianza attiva per 14 giorni. Gli allenamenti verrebbero interrotti fino alla ripetizione dei vari test e tamponi del caso.

12:20 - Le condizioni imprescindibili poste dal CTS al protocollo per la ripresa degli allenamenti hanno creato preoccupazioni e punti interrogativi, fra le 20 squadre di Serie A. In particolar modo il passaggio in cui si dispone la quarantena di 2 settimane obbligatorie per tutto il gruppo squadra in caso di un solo caso di positività. Secondo l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, però, nel documento inviato dalla FIGC al Ministero dello Sport c’è anche un passaggio a metà fra una richiesta e una speranza. Le indicazioni riguarderebbero le prime due settimane di allenamento (quindi in linea teorica 18-31 giugno) con possibile estensione alla terza, inoltre il nuovo protocollo dice: “Successivamente, sulla base del combinato disposto alle evidenze epidemiologiche e delle misure governative che verranno adottate, potranno essere fornite linee guida aggiornate per un possibile allentamento della ‘quarantena volontaria’ in occasione dei successivi periodi di allenamento e/o ripresa delle gare”.

12:00 - (ANSA) - FIRENZE, 14 MAG - "Ho portato il virus in casa, l'ho trasmesso a mia moglie, a mia figlia, ai miei cognati e ai miei nipoti e soprattutto ai miei suoceri, che sono stati ricoverati per 30 giorni". E' quanto ha raccontato Daniele Pradè ai microfoni di Sky Sport. "Il momento più brutto è stato vedere la propria famiglia ammalarsi pian piano, questo è un virus subdolo e bastardo- ha aggiunto il direttore sportivo della Fiorentina rientrato in questi giorni a Firenze - Il messaggio che mi sento di lanciare è che bisogna essere accorti seguendo tutte le precauzioni e le distanze, evitando gli assembramenti. Sarò un portavoce assoluto di questo: se si prendono tutti gli accorgimenti il calcio e in generale lo sport possono essere un giusto veicolo per far capire questa nuova vita. Col virus dovremo convivere finché non verrà trovato un vaccino". La Fiorentina è stata fra le società di Serie A più colpite dal Covid con 18 contagiati fra giocatori, componenti dello staff tecnico e sanitario, dipendenti. (ANSA).

11:40 - Secondo quanto riportano i colleghi di Sky UK, il Governo avrà una call nel tardo pomeriggio di oggi con le componenti del calcio inglese. Il ministero ha intenzione di riaprire ufficialmente la Premier League "quando sarà garantita la sicurezza di tutti".

11:20 - La data, pur sempre ipotetica, per la ripartenza della Serie A è stata fissata al 13 giugno. Da quel giorno al 2 agosto, deadline imposta dalla UEFA, ci saranno 8 fine settimana e 7 possibili turni infrasettimanali. Uno spazio che, spiega La Gazzetta dello Sport, regala speranze anche alla Coppa Italia.

Le possibili date - L’Assemblea di Lega ha buttato già la sua verosimile ipotesi: le due semifinali di ritorno che mancano, Juventus-Milan e Napoli-Inter, potrebbero essere giocate il 30 giugno e l’1 luglio, a quel punto resterebbe oltre 1 mese per trovare spazio alla finale di Roma. E in tal senso, la data ipotizzata dalla Lega è quella del 22 luglio.

10:55 - Curioso retroscena riguardante l’Assemblea di ieri in Lega Calcio riportato da Il Corriere dello Sport. 5 squadre hanno votato contro la ripresa della Serie A il 13 giungo, si tratta di Napoli, Torino, Udinese, Sassuolo e Sampdoria, società che avrebbero preferito ripartire il 20 per avere 5 settimane piene di preparazione. Fra questa il linea teorica ci sarebbe stata anche l’Inter, ma i nerazzurri avevano il problema della Coppa Italia. Iniziando la Serie A il 20 giugno, la coppa sarebbe probabilmente saltata, mentre la società di Suning ha tutta l’intenzione di giocarla fino in fondo (proprio contro il Napoli nel ritorno della semifinale).

10:32 - L’Assemblea di ieri della Lega Serie A è servita, oltre che a decidere la data dell’eventuale ripartenza del campionato (13 giugno), a portare avanti la discussione con le tv e i broadcaster proprietari dei diritti tv. 18 squadre su 20, spiega La Gazzetta dello Sport, hanno votato per l’ultimatum (astenuti Sassuolo e Bologna): Sky, Dazn e Img avranno ancora qualche giorno di tempo per provvedere al pagamento della rata in sospeso, la sesta, poi le società passeranno alle vie legali. Domani l’ad della Lega De Siervo vedrà i licenziatari, lunedì la procedura dell’eventuale diffida e quindi 5 giorni per saldare. Se così non dovesse essere, siamo a lunedì 25 maggio, si passerà ai decreti ingiuntivi. Ricordiamo che le società chiedono il pagamento per intero dei diritti tv, dicendo no allo sconto chiesto dai broadcaster. Il tutto, ovviamente, con la ripartenza del campionato.

10:14 - Il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ha parlato ai microfoni de La Repubblica sull'eventuale ripartenza del campionato. "Scudetto? Noi ci siamo. Proveremo a vincerlo adesso, se la Serie A riprende, oppure l’anno prossimo. Arriviamo da lontano e non ci fermiamo qui. Riprendere per interesse personale? Chi lo dice non ha capito niente, ci sono ancora 36 punti in ballo e la Lazio non è così egoista o sciocca. Ma sappiamo che il calcio dà da vivere a 370.000 persone, se si ferma sarà il fallimento per tanti e l’Italia perderà pezzi di storia non solo sportiva. Sarà un disastro sociale”.

09:58 - "Non così in fretta". Titolo inequivocabile per il giornale in prima pagina questa mattina. Il ravvio dei voli più importanti verrà ripristinato una settimana dopo. Mourinho guida la rivolta sulla forma fisica del giocatore. I capitani hanno condotto i primi passi del ritorno in campo, ma la rinuncia al problema ha causato preoccupazione per i calciatori.

09:40 - L'edizione odierna de Il Corriere della Sera titola nella sezione sportiva: "La partitella". L'articolo si riferisce all'allenamento di ieri della Lazio, che, nascosta da una rete verde, si sarebbe portata avanti con i lavori, organizzando delle partitelle 3 vs 3, violando la regola degli allenamenti individuali. In attesa del 18 maggio e della ripresa degli allenamenti collettivi, la Lazio si è portata avanti con il lavoro.

09:21 - Il Sassuolo, l'ultimo club a chiudere le porte del suo stadio e il primo ad aprire le porte del centro sportivo, è pronto per la ripartenza del 18 maggio. Finalmente si torna in campo con gli allenamenti di gruppo in attesa di tornare a giocare (ad oggi la data prevista è quella del 13 giugno). In casa neroverde si lavora alacremente per definire ogni dettaglio, affinché tutto il lavoro venga svolto nella massima sicurezza per tutti. Dopo gli allenamenti individuali, arriva il tempo degli allenamenti collettivi e, come spiegato dal segretario generale Fabris a TRC, il club ha previsto tamponi per tutti, non solo per i calciatori: "La società ha scelto di fare uno screening completo di squadra e staff ma anche di tutti coloro che lavorano all'interno della società, sia per dare supporto ai collaboratori ma anche per avere la certezza della situazione che ruota attorno al club. È un impegno non da poco ma è volontà della società portare avanti questo progetto e ci auguriamo che non ci siano casi, come è accaduto sino a questo momento".

09:03La Stampa in edicola questa mattina dedica uno spazio nel taglio alto della prima pagina al calcio con il titolo seguente: "Niente abbracci e tifosi finti. La Bundesliga parte e detta le regole". Sabato riparte il calcio in Germania e il campionato tedesco - si legge a pagina 36 - traccia la rotta per tutti. Niente abbracci e tifosi finti in tribuna: viaggio tra norme rigidi e surreali.

08:45 - La Lega Serie A ha indicato il 13 giugno come possibile data per la ripartenza del campionato. Tuttavia, come sottolineato da La Repubblica, rimangono ancora forti dubbi. Infatti, il presidente dell'Udinese Giampaolo Pozzo ha annunciato: "Se si torna a giocare, ci autosospendiamo". Inoltre, in caso di positivo, quarantena obbligatoria per tutta la squadra, come ricordato dalla sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa: "Al primo positivo si ferma tutto".

08:30 - Grecia, Croazia, Malta e Portogallo non vogliono essere parificate a Italia e Spagna per le riaperture dei confini. Il turismo è troppo importante per rimanere fermo e queste nazioni sono in pressing su Bruxelles per consentire il via libera alle vacanze a due velocità, consentendo di aprire le frontiere prima. Il turismo sarà decisivo per la ripresa dell’economia, anche se tutti - a parole - vorrebbero una soluzione comune.

08:15  - «Lega di A: "Pronti per il 13 giugno". Ma non c'è ancora l'ok del governo». Questo il titolo che Il Messaggero dedica nel taglio alto della prima pagina questa mattina alla Serie A. L'assemblea delle società - si legge a pagina 25 - fissa la data di ripresa del campionato se il governo darà il via libera. Decisivo l'incontro tra il premier, Giuseppe Conte, e il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

08:00 - Il direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradé, ha raccontato la sua battaglia al Coronavirus ai microfoni di Sky Sport. Questa un'anticipazione: "Ho portato il virus in casa, l'ho trasmesso a mia moglie, a mia figlia, ai miei cognati, ai miei nipoti e soprattutto ai miei suoceri che sono stati ricoverati 30 giorni. Per fortuna erano allo Spallanzani, uno dei migliori ospedali al mondo. Il momento più brutto è quando vedi la tua famiglia che piano piano si ammala. Il virus è subdolo e bastardo. Il messaggio che voglio mandare è che dobbiamo essere attenti alle distanze e agli assembramenti. Il calcio può essere un veicolo giusto per capire, ci dovremo convivere fino a quando non verrà trovato un vaccino".