COVID-19 - Ufficiale la proroga delle restrizioni fino al 13 aprile. Vietati gli allenamenti alle società sportive. Anche il Real Betis decide di ridurre gli ingaggi. Bollettino odierno: 80.572 attualmente positivi

01.04.2020 22:55 di Alessandro Pau   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
COVID-19 - Ufficiale la proroga delle restrizioni fino al 13 aprile. Vietati gli allenamenti alle società sportive. Anche il Real Betis decide di ridurre gli ingaggi. Bollettino odierno: 80.572 attualmente positivi

L'allarme Coronavirus continua a tenere banco in Italia, tanto da costringere il Governo ad attuare la chiusura di tutta l'Italia. Stando agli ultimi dati, sul territorio nazionale i positivi attuali sono 80.572, 48.134 persone sono in isolamento domiciliare con lievi sintomi o senza, 4.035 invece sono terapia intensiva. Nella giornata di oggi si sono registrati 727 decessi, che portano il numero totale a 13.155. Sono 16.847 invece i guariti. Vocegiallorossa.it ha aggiornato LIVE su tutte le maggiori notizie al riguardo. 

22:00 - Attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, il Real Betis ha annunciato che i giocatori, lo staff tecnico ed i dirigenti hanno deciso di ridursi l'ingaggio per aiutare il club in questo momento difficile causato dall'emergenza Coronavirus. Nel comunicato si legge che il taglio dello stipendio sarà del 15% se il campionato dovesse essere sospeso. La riduzione sarà minore se la stagione continuerà.

21:11 - Secondo quanto riporta il Mirror, dalla riunione UEFA di oggi sarebbe arrivata anche un'ipotesi di disputare le finali delle coppe continentali in dei mini tornei. Dopo i campionati, dunque ad agosto, le semifinali e la finale di Champions League ed Europa League potrebbero giocarsi rispettivamente a Istanbul e Danzica, come previsto, ma in pochi giorni.

20:47 - "Il numero di decessi è più che raddoppiato nell'ultima settimana. Nei prossimi giorni raggiungeremo 1 milione di casi confermati di Coronavirus e 50 mila decessi". Lo ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il briefing sul coronavirus.

20:40 - Parlando in conferenza stampa da Palazzo Chigi, Giuseppe Conte, parla così delle restrizioni che riguardano lo sport: "L'unica novità che abbiamo inserito rispetto alle precedenti restrizioni è sulle sedute di allenamento degli atleti, onde evitare che alcune società sportive possano pretendere l'esecuzione di una prestazione nella forma di allenamento. Ovviamente l'allenamento potrà avvenire in forma individuale".

20:25 - Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, intervenuto con in diretta televesiva, ha ufficializzato la proroga delle restrizioni per tutta l'Italia fino al giorno 13 aprile, rispetto alla precedente data del 3 aprile.

19:00 - Questa sera alle ore 20:20 ci sarà un nuovo discorso tenuto dal Premier Conte.

18:59 - L'assessore al Welfare Giulio Gallera ha spiegato come l'aumento dei casi positivi registrato oggi è dovuto sostanzialmente all'aumento dei tamponi effettuati, circa 7.000 in più rispetto a ieri. I numeri quindi sono sostanzialmente positivi.

18:36 - La Federazione Rugby scozzese ha annunciato la cancellazione della stagione 2019/20.

18:15 - Arriva il bollettino giornaliero della Protezione Civile: Gli attualmente positivi sono 80.572, più 2.937 rispetto a ieri. 4.035 sono in terapia intensiva, 28.403 ricoverati con sintomi e 48.134 in  isolamento domiciliare senza sintomi o lievi. 727 sono i nuovi deceduti, che portano il totale a 13.155. I guariti totali sono 16.847, più 1.118 in più rispetto a ieri.

17:52 - Come scrive sul proprio profilo Facebook, il Premier Conte ha avuto oggi una conversazione telefonica col Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, che ha anticipato due iniziative che verranno sottoposte all'attenzione della Commissione:

Uno strumento da 100 miliardi per sostenere le misure nazionali dirette a contrastare la disoccupazione e ad alimentare la cassa integrazione.

Consentire all’Italia e agli altri Stati di usare i fondi strutturali europei non ancora spesi con la più ampia flessibilità: senza più i vincoli di cofinanziamento nazionale o di particolari destinazioni funzionali o territoriali.

17:45 - Secondo un'anticipazione fornita dalla federcalcio olandese, la UEFA nella riunione di oggi avrebbe stabilito il 3 agosto come data entro cui completare i campionati in corso.

17:27 - Continua a crescere a ritmi preoccupanti il contagio da COVID-19 in Spagna: sono già 102.126 i casi totali, quasi raggiunta l'Italia dove sono 105.792.

16:54 - Ecco quanto si legge sul profilo Facebook di Salute Lazio:

Si è appena conclusa alla presenza dell'assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato l’odierna videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Oggi registriamo un dato di 169 casi di positività e un trend in decrescita per la prima volta sotto al 6%. Manteniamo però alta l’attenzione. Le misure messe in atto per contrastare il virus stanno dando i risultati sperati. Da alcuni giorni nel Lazio registriamo un trend in frenata, ma non dobbiamo mollare la guardia, obiettivo è raggiungere il coefficiente di sviluppo R0. Sono in continua crescita i guariti che salgono di 46 unità nelle ultime 24h, circa due ogni ora, arrivando a 337 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 9.547 e i decessi nelle ultime 24h sono stati 7. È attivo da questa mattina e ha già ricoverato il suo primo paziente il COVID Center del Campus Bio-Medico con 9 posti letto di terapia intensiva, mentre presso l’A.O. San Giovanni nelle ultime 48h non ci sono stati casi positivi al COVID-19. Ad oggi inoltre sono stati effettuati nel Lazio oltre 35 mila tamponi.

16:31 - Nel corso di Maracanà, programma in onda su TMW Radio, ha parlato il presidente della FIGC Gabriele Gravina:

Stiamo parlando di qualcosa che non conosciamo, specie sull'argomento ripresa, che sarà graduale e diversa per ogni regione. I calendari che si stanno cercando di anticipare, quanto sono affidabili?
"Nessuno oggi come oggi è in grado di fare previsioni finché l'emergenza sanitaria terrà sotto scacco la società. È un'emergenza unica per il mondo, che ha aggredito ogni settore, anche economico. Superata questa però dovremo ripartire, tracciare un percorso di ripartenza e il calcio si sta interrogando sulle modalità di questa ripartenza, la priorità assoluta è la conclusione dei campionati. È un'esigenza per definire gli organici ed evitare una estate piena di contenziosi legali, ciò non toglie che la federazione deve valutare anche altre ipotesi. Io ho coinvolto il nostro comitato scientifico, ricco di illustri professionisti che conoscono bene questo settore, per capire una procedura che deve essere attuata dalle società per mettere sotto il massimo controllo le nostre società. Fino al 18 aprile ci dovrebbe essere il lockdown, l'ipotesi è partire dal 20 di maggio o in un'ultima analisi con i primi di giugno, potremo a luglio definire i nostri campionati. Sappiamo che sono ipotesi, vogliamo dare un messaggio di speranza a tutti i cittadini, ma sappiamo che il calcio è un settore che passa in secondo piano nella lotta al virus". QUI le dichiarazioni integrali.

16:15 - Federico Santander, punta del Bologna, avrebbe voluto prendere un volo e tornare in Paraguay per fuggire dall'emergenza italiana e per stare più vicino ai familiari più lontani ma il blocco dei voli e le regole del club glielo hanno impedito: "La paura in Italia è terribile - ha dichiarato ad ABC in Sudamerica - Volevo tornare in Paraguay ma non potevo perché era tutto chiuso. Ero preoccupato per la mia famiglia, per quelli che sono lì". Più passano i giorni e più l'insofferenza si fa alta, ma partire sarebbe stato un rischio secondo la società, che ha chiesto a tutti di restare in Emilia. L'unico che si è spostato con un permesso speciale e semplicemente verso Genova, è stato Soriano visto che la moglie sta per partorire il suo secondogenito. A riportarlo è Il Corriere dello Sport.

15:53 - Tornare a giocare. È la priorità dei calciatori e della maggior parte delle squadre di calcio. Oggi c’è la volontà di comune di riprendere il campionato quando l’emergenza Coronavirus lo consentirà. Qualche club di Serie A vorrebbe portare i calciatori a rinunciare agli stipendi di marzo e aprile. Ma le ultime riunioni portano a un congelamento degli emolumenti di marzo-aprile, rinviando il pagamento dal 30 maggio al mese di luglio attraverso la modifica del regolamento e quindi senza andare incontro a penalizzazioni. Venerdì appuntamento tra le società che hanno ricevuto in anticipo i compensi dei diritti tv fino al mese di aprile. Si va in questa direzione. Congelamento stipendi e ripresa di allenamenti e campionato, questa la linea della Serie A. In caso di mancata ripresa invece c’è l’idea dei club di richiedere la cancellazione delle mensilità restanti. Ma oggi la sensazione della Serie A è che si riprenderà, anche se in ritardo. Lo scrive tuttomercatoweb.com.

15:30 - La Premier League, in un comunicato congiunto con la FA, la EFL e l'Assocalciatori, ha annunciato che non ci saranno risposte rapide sulla ripresa del campionato a seguito della pandemia da coronavirus. Queste istituzioni hanno precisato l'impegno che stanno mettendo affinché si ritorni a giocare, ma solo quando sarà sicuro farlo.

15:10 - Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha pubblicato il seguente messaggio attraverso la sua pagina Facebook:

“Lo Sport è di tutti, non solo dei grandi campioni. Per questa ragione ho convocato la riunione con i presidenti degli Enti di Promozione Sportiva, tenutasi ieri in videoconferenza. Ho ascoltato le loro ragioni e le loro proposte relative alla fase emergenziale che stiamo vivendo. Ho sempre sostenuto che lo Sport di base abbia infatti un’importanza strategica per il nostro Paese perché è rivolto a tutti. È quello delle piccole associazioni, quello che coinvolge i disabili, gli anziani. Per questo abbiamo pensato a delle misure economiche da attuare fin da subito per i lavoratori del mondo dello Sport e altre ancora saranno previste, anche grazie alla discussione di ieri. Perché lo sport può davvero essere uno dei motori della ripartenza ma ognuno può e deve fare la propria parte. Perché solo insieme possiamo superare questo momento e guardare al futuro con speranza”.

14:44 - La rivoluzione per ripartire dopo il Coronavirus. È questa la proposta, scrive La Repubblica, di diversi club europei e alcuni agenti: programma da qui all’estate 2023 per ogni lega una stagione di Apertura e una di Clausura, sullo stile del campionato argentino. In questo modo, nell’idea dei promotori, si concilierebbero meglio gli impegni dei club, la Champions, quelli delle nazionali e l’Europeo 2021. Nonché il Mondiale di Qatar 2022.

14:17 - Secondo quanto riportato dalla ZDF, emittente tedesca, la UEFA avrebbe deciso di spostare i turni di Champions League ed Europa League fino a luglio-agosto. La finestra delle nazionali prevista a giugno è pertanto annullata ed eventualmente rimandata in autunno.

14:00 - Secondo quanto riferito dal Corriere Adriatico la Sambenedettese nell'assemblea di Lega Pro che si terrà venerdì 3 aprile chiederà lo stop definitivo del campionato. Una scelta in linea con la maggioranza dei 60 club di Serie C che non ritengono ci siano le condizioni di sicurezza per riprendere l'attività nei prossimi mesi. Per Il club marchigiano c'è inoltre l'incognita Fedeli visto che il presidente aveva manifestato l'intenzione di lasciare già prima dell'emergenza Coronavirus e le incertezze sul futuro potrebbero rendere definitiva l'ipotesi di addio.

13:40 - Un buco da 504 milioni di euro. È quello che il Coronavirus porterà in dote al calcio italiano. Lo scrive Repubblica, anticipando i contenuti del fascicolo che domani il governo riceverà dal CONI. Il rosso, secondo le analisi dell’advisor Openeconomics, sarebbe stato in ogni caso di 290 milioni. Con l’arrivo dell’emergenza, si alzerà di 294 milioni in caso di chiusura della stagione a porte chiuse, 504 se non si ripartirà affatto. In quest’ultima ipotesi, la somma sfiora gli 800 milioni di euro: un danno enorme, appunto. La percentuale maggiore arriva dalle sponsorizzazioni: -399 milioni. Molto pesante anche il calo derivante dal minor numero di biglietti venduti. E le stime delle leghe, nello specifico la Serie C, prendono in considerazione anche la prossima stagione.

13:20 - "Pagare moneta, vedere cammello" è un detto che ricorre spesso quando si parla di economia e in questo caso senza il "cammello" delle partite da mostrare, DAZN è pronta a chiudere i rubinetti e a congelare il pagamento dei 64 milioni che deve ancora versare secondo l'accordo con la Lega Calcio. Una voce da Londra dunque parla di dipendenti che verranno presto mandati in ferie e altri a cui toccherà la cassa integrazione. Altro che anticipo sulla prossima stagione come vorrebbe qualche presidente di A, fino a che non ci sarà chiarezza sulle partite che mancano a concludere questo campionato, l'emittente è pronta a bloccare tutto. A riportarlo è Il Corriere dello Sport.

13:00 - Inchiesta de L'Eco di Bergamo sugli effetti del Coronavirus nella zona più colpita della Lombardia. Nella provincia ci sono 2060 morti confermati per la malattia, ma considerando i decessi "stagionali" con un minimo di varianza, il dato si fa ancora più tragico: sarebbero 4500 le vittime in un solo mese per il Covid19.

12:40 - La Regione Lombardia lancia un’app per raccogliere informazioni sul contagio da Coronavirus. Lo scrive il Corriere della Sera: attraverso l’applicazione allertaLOM sarà infatti possibile raccogliere i dati degli utenti, relativi a caratteristiche, spostamenti, sintomi, abitudini durante il lockdown. Una sorta di triade virtuale, al momento totalmente anonimo, volto non tanto a individuare gli infetti a livello individuale, quanto a capire in che modo il virus si sta continuando a espandere e quali zone risultano focolai attivi. Per questo, al momento la raccolta dati avverrà in forma anonima. La fase due dovrebbe portare all’introduzione di una modalità di tracciamento degli infetti, ma in questo caso siamo ancora allo studio delle soluzioni: per arrivarci, il governo ha nominato un gruppo di 74 esperti che possano indicare una delle app tra le 319 che hanno partecipato al bando.

12:20 - Questo il bollettino del 1° aprile 2020 dell'Ospedale Spallanzani di Roma: "I pazienti COVID-19 positivi sono in totale 202. Di questi, 24 pazienti necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 170. Continua il trend di aumento del numero delle dimissioni in parallelo ad un minor numero di ricoverati COVID-19 positivi. Nell’ambito del Progetto Regionale Ospedale–Territorio, coordinato dall’Istituto Spallanzani, in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Roma e da Confcooperative, d’intesa con la Direzione della Asl di Rieti e con il Sindaco di Contigliano , è iniziato oggi il Programma di approfondimento epidemiologico e diagnostico su un campione della Popolazione, sede di un focolaio di COVID-19". 

12:00 - Nella video-intervista sul canale ufficiale della federazione argentina AFA Play, l'attaccante della Juventus Paulo Dybala ha parlato anche della decisione da parte del club di tagliare gli stipendi dei giocatori: "Il capitano Chiellini ha parlato col nostro presidente (Agnelli, ndr), poi con tutto il gruppo. Ne abbiamo discusso in chat, c'erano opinioni diverse, c'erano giocatori a cui mancavano una o due partite per raggiungere un bonus, ma questa era la cosa migliore da fare".

11:40 - "Ci alleniamo a casa, non è il massimo, ma in questo momento bisogna trovare metodi alternativi alla normalità". Così a TuttoMercatoWeb.com il centrocampista e capitano del Lecce, Marco Mancosu, il quale si sofferma tra le altre cose anche sul tema della riduzione degli stipendi: "Ognuno deve trovare la quadra da solo. È una cosa personale. Parlare adesso di riduzione di stipendi ha poco senso. Non si conoscono le perdite reali. Poi ogni società ha un suo bilancio. Se bisognerà fare dei sacrifici li faremo, ma oggi non si può quantificare nulla. Prima bisogna capire se si gioca oppure no. E sarebbe importante tornare a giocare, affinché torni a funzionare tutto il sistema. Rispettando, ovviamente, le norme sanitarie. Mi auguro che il ritorno in campo si verifichi il prima possibile, anche per dare uno sfogo a chi sta a casa".

11:20 - Arrivano nuove dichiarazioni di Oriana Sabatini, fidanzata di Paulo Dybala, attaccante della Juventus, in merito al periodo di quarantena che entrambi stanno vivendo dopo essere risultati positivi al Coronavirus: “Quando siamo risultati positivi nessuno dei due si è fatto prendere dal panico - racconta la cantante e modella a Charla Futbolera - anche perché sapevamo che i giovani erano meno a rischio. Quando però scopri una cosa del genere diventi consapevole di ciò che prova il tuo corpo e ricordo benissimo ancora la sensazione di essere senza respiro. Prima che chiudessero i confini avevo pensato di tornare a casa così come di andare a Dubai dove la situazione è molto più tranquilla, ma poi abbiamo deciso di rimanere a casa perché era la cosa più prudente da fare. Come sto adesso? Sono già risultata negativa ad un primo tampone e sono in attesa di fare il secondo”.

10:50 - Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, è intervenuto a Monitor, trasmissione di Videolina, parlando anche dell'eventuale ripresa del campionato: "Non so ovviamente se e quando siamo in grado di ripartire o meno, certamente ci sarebbero dei vantaggi sul fatto delle classifiche per evitare ricorsi e mettere d’accordo tutti: il vantaggio di finire sarebbe anche quello di richiamare tutti i lavoratori che sono a casa. Al contrario ci sarebbero anche degli svantaggi: se si dovesse ripartire lo si farà a porte chiuse e ci sarebbero dei rischi comunque anche se ci saranno dei protocolli rigorosi per evitare contagi. Non so come si comporterà la Sardegna per la stagione turistica, ma mi dispiacerebbe che sia proprio la squadra del Cagliari a riportare il virus qua: ora non so dire cosa sia meglio, ma voglio dire che molti stanno parlando solo per i propri interessi. Vorrei capire cosa pensano i tifosi, che sono l’anima del calcio, magari con un sondaggio sul giornale. Da una parte vorrei tornare a giocare domani, ma dall’altra vedo tanto dolore e sofferenza negli ospedali: quindi lasciamo che siano anche i tifosi a decidere, se concludere la stagione o pensare già alla prossima"

10:15 - È stato fissato per la giornata di venerdì il secondo round dell’incontro fra Lega di Serie A e AssoCalciatori per trovare un accordo sul tema degli stipendi dei calciatori. A riportare la notizia è il Corriere dello Sport che divide in due il tema. Per quanto riguarda i tagli degli stipendi ogni società perseguirà una propria strada, sulla falsariga di quanto fatto dalla Juventus nei giorni scorsi, mentre sul fronte del congelamento degli emolumenti per i mesi “colpiti” dall’emergenza sanitaria è ancora tutto in ballo. Una fetta dei calciatori prima di parlare delle mensilità attuali vorrebbe, infatti, veder saldate quelle precedenti, con la proposta attuale che punta alla possibilità di ritardare dal 30 maggio al 30 giugno il termine ultimo dello stipendio di marzo.

9:35 - Nella giornata di oggi, nuovo incontro in videoconferenza per il calcio europeo: la UEFA ha convocato i segretari generali delle 55 federazioni. L'ordine del giorno prevede un aggiornamento sui progressi compiuti dai due gruppi di lavoro creati due settimane fa e il vaglio delle potenziali opzioni per quanto riguarda la riprogrammazione delle partite.

9:00 - I morti a causa del Coronavirus hanno superato quota 42.000 a livello mondiale, mentre i casi di contagio sono ora più di 855.000. È questo il quadro che emerge dai dati aggiornati della John Hopkins University. Sono 177.857 invece le persone finora guarite.

8:30 - Il Messaggero nell'edizione odierna prova a disegnare il possibile scenario del finale della stagione calcistica. Secondo il quotidiano le squadre potrebbero tornare ad allenarsi tra il 15 e il 18 aprile: questo dipenderà dai nuovi decreti del Governo. La ripresa effettiva del campionato, che si giocherebbe a porte chiuse, potrebbe essere fissata per il weekend del 24 maggio o per quello successivo.

8:00 -  (ANSA-AFP) - PARIGI, 31 MAR - L'ex presidente dell'Olympique dI Marsiglia (campionato di calcio francese) Pape Diouf, 68 anni, è morto di coronavirus. La sua morte è stata confermata da RTS, il canale televisivo pubblico in Senegal. Pape Diouf doveva essere rimpatriato da Dakar a Nizza (sud-est della Francia) con un aereo, ma le sue condizioni sono peggiorate e il velivolo non è potuto decollare. Diouf era stato ricoverato in ospedale a Dakar, affetto da coronavirus e sottoposto ad assistenza respiratoria. Proprio oggi doveva essere trasferito in Francia con un volo speciale noleggiato dall'ambasciata francese in Senegal e la sua famiglia si sarebbe unita a lui a Nizza. Ex giornalista, agente di giocatori e poi a capo dell'OM, dal 2005 al 2009, Diouf aveva contribuito in particolare a portare il club francese a diventare campione di Francia nel 2010, dopo 17 anni senza titoli. (ANSA-AFP).