Curci: "Sabatini mi ha voluto fortemente qui. Con l'aiuto di Tancredi farò bene" FOTO! VIDEO!

26.07.2011 11:13 di Redazione Vocegiallorossa   vedi letture
Emanuele Melfi
Emanuele Melfi
© foto di Voce giallorossa

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Un bilancio di questo ritiro?

"Più che positivo anche se bisogna miglirare tanto. Il mister esige molto dai ritmi di lavoro. C'è da lavorare ma sono stati 10 giorni molto positivi".

Avete svolto esercizi specifici

"Il possesso palla fatto dai portieri riprende il modello Barcellona. E' diverso dall'approccio italiano al calcio. Tutta la squadra si diverte e sta bene con il mister".

Il tuo futuro?

"Sabatini mi ha voluto fortemente qui riscattandomi dalla Samp. Negli ultimi 3 anni sono sempre andato a giocare fuori ma Sabatini mi ha detto che mi vuole qui e che mi giocherò le mie possibilità sul campo"

Stekelenburg?

"L'ho visto ai mondiali e ha fatto molto molto bene. Si dovrà adattare al campionato italiano ma con la sua esperienza ci metterà pochissimo. E' un ottimo portiere e un ottimo acquisto".

Può essere l'anno della consacrazione della tua Roma?

"Ora penso solo alla Roma e per me sarà un anno molto importante. Speriamo sia della consacrazione, ci sono tante partite e ci sarà spazio per tutti".

Dove può arrivare questa Roma?
“E’ una squadra costruita per arrivare in alto, abbiamo fatto acquisti importanti, un mix tra esperienza e gioventù. Penso che la Roma possa puntare in alto, il podio potrebbe essere un buon piazzamento. Bisogna poi vedere se ci sarà la fortuna”.

La tua esultanza in Samp-Roma?
“Quando sono andato a Siena, abbiamo vinto con la Roma 1-0 ed è stata una grandissima soddisfazione. Sono un professionista e onoro la maglia che  indosso, ma non volevo offendere nessuno. Non posso andare contro i tifosi della Roma perché Roma è la mia città. Mi dispiace che qualcuno se la sia presa ma sono poche persone, che pero cambieranno idea”.

Tancredi dice che hai bisogno di sbloccarti. Che vuol dire?
“Non lo so, ho iniziato il ritiro tranquillo, le parole di Tancredi fanno piacere. So che punta su di me perché mi ha allenato 5 anni. Un blocco forse per quanto riguarda l’ambiente, non lo so”.

Lo spogliatoio?
“L’ho trovato molto sereno  e tutto migliora col passare dei giorni. Piano piano si stanno conoscendo anche i nuovi”.

A questo punto della tua carriera sei soddisfatto?
“Probabilmente ho fatto due anni qui a Roma dove ho giocato pochissimo e dovevo magari andar via a fare esperienza. Comunque sono stato bene, ho fatto esperienza, ho ancora 26 anni e penso che per un portiere sia ancora una buona età. Spero di fare meglio, di crescere di più e poi vediamo tra qualche anno come sarà andata”.

Avresti mai immaginato un ritorno alla Roma?
“Mi ha sorpreso perché non pensavo di iniziare la stagione qui. Quando è arrivato il direttore mi ha parlato e mi ha detto subito come stavano le cose, lo devo ringraziare perché mi sta dando una grandissima possibilità di rilancio, e questo è merito suo”.

Con questo atteggiamento offensivo, pensi di essere adatto a ricoprire il ruolo di portiere che gioca coi piedi?
“Da piccoli ci hanno abituato a giocare con i piedi, Tancredi ne è testimone. Il calcio è cambiato, anche se molti vogliono che si inizi l’azione da dietro. Ci stiamo allenando su questo punto di vista e si migliora su tutto”.

Qual è stato il momento più difficile della tua carriera?
“La luce non si è mai spenta, ho fatto la scelta di andare a Siena. Ho iniziato come portiere titolare di una squadra di Serie A. Nel girone d’andata l’anno scorso eravamo la miglior difesa, forse il girone di ritorno potrebbe avermi cambiato la carriera. Forse andando meglio con la Samp sarebbe stato diverso. Sono contento di essere qui adesso, come ho detto prima ho 26 anni e per un portiere ci sono ancora 10 anni di carriera”.

Doni è partito, Julio Sergio lo farà nelle prossime ore, arriverà Stekelenburg. Ti senti un secondo che deve diventare primo?
“Stekelenburg penso partirà titolare perché è un portiere molto valido. Io mi impegnerò per mettere in difficoltà il mister perché penso di avere le qualità per farlo. Anche con l’aiuto di Tancredi penso di poter fare bene”.

Ritieni che Cavasin ti abbia penalizzato?
“Lui è venuto a 7-8 giornate dalla fine per cercare di risolvere qualcosa e non c’è riuscito per la situazione in cui eravamo. Non mi ha penalizzato lui, è stato il contesto della società, dei tifosi che dovevano trovare un capro espiatorio e hanno trovato me, come nel girone di andata hanno trovato Di Carlo. Cavasin sicuramente non ha influito”.

Hai avuto un problema alla spalla?
“L’anno scorso ma sono stato fermo poco tempo”.

Gianluca Curci
Gianluca Curci
Gianluca Curci