Cambio Campo - Gennari: "Mi aspetto una bellissima partita, l'Atalanta è in crescita e la Roma ha un'identità forte. Ibanez è la prova che Gasperini è umano"

20.12.2020 15:45 di Danilo Budite Twitter:    vedi letture
Cambio Campo - Gennari: "Mi aspetto una bellissima partita, l'Atalanta è in crescita e la Roma ha un'identità forte. Ibanez è la prova che Gasperini è umano"
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Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L'ospite di oggi è Fabio Gennari giornalista di Bergamopost.it, con il quale abbiamo parlato di Atalanta-Roma.

Che match si aspetta?  Come si affronteranno tatticamente le due squadre?
"Mi aspetto una bellissima partita. Sono due squadre che vivono un bel momento. La Roma ha grandi certezze cementate dai risultati delle ultime partite, l'Atalanta ha passato alla grande il girone di Champions, lasciando qualche punto in campionato ma nelle ultime due sfide con Fiorentina e Juventus ho rivisto l'Atalanta in forte crescita, anche perché quando non hai il doppio impegno puoi concentrarti in maniera completa sul campionato. L'Atalanta inoltre dopo il 5-0 col Liverpool ha cambiato qualcosa nell'assetto, ora è più coperta e nelle ultime partite sono arrivati meno gol subiti. Mi aspetto una partita a viso aperto e divertente".

Com’è la situazione a Bergamo con la questione Papu? Quale sarà il suo futuro?
"La situazione è chiara: c'è stato questo scontro con Gasperini, il quale ha dimostrato di cercare delle alternative, lanciando però segnali importanti al Papu, che con l'Ajax era in campo da capitano e con la Juventus è entrato. Non so come andrà a finire, ma con la Coppa America a fine stagione, e per il valore che il Papu rappresenta per l'Atalanta, credo che convenga sia alla società che al giocatore andare avanti almeno fino a fine stagione. Parliamo comunque di un giocatore che va per i 33 anni, anche sul mercato è un fattore da tenere in considerazione, che limita la possibilità di scegliere. Gomez a Bergamo guadagna due milioni di euro inoltre. È una scelta che non fa piacere a nessuno, ma non è la prima volta che l'allenatore e un giocatore importante non vadano d'accordo, ma per il bene comune si procede insieme. Se dovesse partire invece l'Atalanta non regalerà Gomez a nessuno. Ricordo che se il Milan fosse interessato si potrebbe aprire uno scenario inserendo il cartellino di Caldara, in prestito dal Milan all'Atalanta".

Quest’anno sarà più difficile per l’Atalanta conquistare la Champions? Come vede i bergamaschi in relazione alla Roma e alle squadre che sono davanti?
"In questo momento l'Atalanta ha 6 punti di distacco dalla zona Champions. La gara di oggi è fondamentale, pur mancando tante partite sarebbe importante a livello mentale per l'Atalanta accorciare dalla zona Champions. La competizione è lunga e il fatto che ci siano tante squadre a lottare è positivo perché si mangiano punti a vicenda e ogni partita rischia di diventare importante. Sarà più difficile perché è ovvio che se l'Atalanta arriva in Champions significa che qualche big ha steccato. Credo che tra le squadre coinvolte lì davanti mi piace molto il Milan, ma non so se reggerà. Tra le altre, la Roma è quella che ha i maggiori favori del pronostico. Non dimentichiamo che la Roma era sull'orlo del baratro quando si parlava di un esonero di Fonseca, invece il portoghese ha resistito e ora sta raccogliendo i frutti del suo lavoro, ha una squadra con una forte identità, con un modulo molto particolare ma molto interessante e con giocatori forti. Ha trovato equilibrio in difesa, ha soluzioni a centrocampo, è una squadra che merita grande rispetto".

I passi a vuoto che ha avuto quest’anno l’Atalanta sono dovuti all’impegno in Champions o c’è anche qualche altro problema?
"Il problema principale è fisico, comune un po' a tutte le squadre. A questi livelli si fa fatica senza allenarsi bene, cosa impossibile giocando due volte a settimana. La Roma ad esempio in Europa League ha potuto ruotare tanto, l'Atalanta ha sempre mandato la squadra titolare in Champions, pagandone in campionato, anche se l'Atalanta non ha perso troppe gare, ne ha perse tre. Poi ci sono le Nazionali, che portano sempre via energie e giocatori. Zapata è l'esempio di questo discorso: è un giocatore che ha enorme bisogno di lavorare e infatti nelle ultime partite, riuscendo a farlo, è in netta crescita":

Che scelte di formazione farà Gasperini?
"Credo che metterà la stessa che ha giocato con la Juve".

Si aspettava questa crescita esponenziale di Ibanez in giallorosso?
"Ibanez è la conferma che Gasperini è umano, può sbagliare anche lui. È chiaro che la valutazione non è stata azzeccata al 100%, non è possibile che un giocatore che gioca solo 45 minuti in un anno solare va a Roma e fa il titolare. È un giocatore forte, probabilmente non era funzionale al modo di giocare dell'Atalanta, ma sono situazioni che nel calcio cambiano. Sono contento per lui, me ne hanno sempre parlato come un bravo ragazzo e con Fonseca ha trovato lo spazio di cui aveva bisogno".

Che ne pensa degli altri ex del match?
"Crtistante è il giocatore di cui la Roma deve essere più felice. Un giocatore che ha fatto il mediano, poi l'incursore d'attacco, poi il difensore centrale: avere un elemento scosì duttile è sempre importante per un allenatore. Lui inoltre è nel pieno della sua maturazione ed è quello che ha più ampi margini di miglioramento, perché sa fare tante cose al 65-70% e quindi può migliorare in tante cose. Uno come Spinazzola invece, che è un grandissimo esterno, magari può fare solo quello. Dal punto di vista della prospettiva quindi Cristante è quello con più potenziale".