Calciomercato Roma - I giallorossi vogliono provare a chiudere Alajbegovic prima del Mondiale

Calciomercato Roma - I giallorossi vogliono provare a chiudere Alajbegovic prima del MondialeVocegiallorossa.it
Oggi alle 09:28Calciomercato
di Redazione VG

Il futuro offensivo della Roma potrebbe passare da Kerim Alajbegovic. Il giovane talento bosniaco è uno dei profili che maggiormente intrigano il club giallorosso e nelle prossime settimane è attesa una risposta che potrebbe indirizzare in maniera significativa le strategie di mercato della società. Mentre il giocatore è impegnato con la nazionale della Bosnia nella preparazione del prossimo Mondiale giovanile, a Trigoria si continua a monitorare con attenzione ogni sviluppo della situazione.

CALCIOMERCATO ROMA - SI VUOLE PROVARE A CHIUDERE ALAJBEGOVIC PRIMA DEL MONDIALE - Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il padre-agente del calciatore aveva incontrato i dirigenti giallorossi circa un mese fa nella Capitale insieme all'intermediario Miralem Pjanic. In quell'occasione sarebbe stato illustrato il progetto tecnico della Roma, ricevendo interesse e attenzione da parte dell'entourage del giocatore, che però avrebbe preferito rinviare qualsiasi decisione alla fine del mese di maggio. Nel frattempo Alajbegovic continua a concentrarsi esclusivamente sul campo. Il giovane bosniaco è considerato uno dei prospetti più promettenti della sua generazione e il suo nome sta attirando l'interesse di numerosi club europei. Proprio per questo motivo la Roma vorrebbe accelerare i tempi e comprendere rapidamente se esistano le condizioni per affondare il colpo o se sia necessario orientarsi verso altri obiettivi. L'eventuale via libera del calciatore consentirebbe infatti alla società giallorossa di avviare immediatamente i contatti con il Bayer Leverkusen, club che detiene il cartellino del giocatore. Il nuovo direttore sportivo romanista Tony D'Amico (manca ancora l'ufficialità) sarebbe pronto a muoversi prima dell'inizio del Mondiale, con l'obiettivo di evitare possibili aste internazionali e soprattutto il rischio che una vetrina così prestigiosa possa far lievitare ulteriormente il valore del cartellino.