Cosa ci sta insegnando Gasperini
“Il saggio si plasma la fortuna da solo”.
Tito Maccio Plauto diceva così più di duemila anni fa e, avesse conosciuto Gian Piero Gasperini, avrebbe dedicato a lui queste parole.
Quante altre volte avete sentito un allenatore porsi obiettivi più ambizioni rispetto alla proprietà? Ci vuole coraggio, autostima e, anche, una certa sana sfrontatezza. Il tecnico piemontese ha la fame di un ventenne ma con l’esperienza e la serenità di chi sa come si fa. La vittoria dell’Europa League gli ha dato la sicurezza e la maturità che solo le vittorie danno, ma non hanno placato la sua fame. Vuole vincere e non vuole aspettare più del dovuto.
IL CAMBIO DI MENTALITÀ - L’aver posto lui stesso l’asticella così in alto è stato, fin da subito, da ispirazione per i calciatori che non hanno veramente mai mollato fino all’ultimo, anche nei momenti più delicati. Al di là dell’aspetto tecnico, è un allenatore capace di sognare in concreto, cioè di alzare sempre di più l’asticella mantenendo comunque quella praticità sabauda che non consente di svolazzare a caso in aria: le cose si devono fare per bene e non c’è alcun motivo per autolimitarsi, attraverso le asperità fino alle stelle, “per aspera ad astra”. E questo Gasperini lo sa bene e lo sta insegnando a tutti noi.
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