Inter, Ausilio: "Terzo posto? Faremo il possibile"

17.03.2016 19:21 di Simone Ducci Twitter:    vedi letture
Fonte: Inter Channel
Inter, Ausilio: "Terzo posto? Faremo il possibile"
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio è stato intervistato da Inter Channel durante la trasmissione "InterNos", nella quale ha affrontato vari temi in chiave nerazzurra.
Uno dei ricordi più belli?
"Ricordo con estremo piacere i successi, sia della prima squadra che del Settore Giovanile, perché dietro c'è tanto lavoro".

Sul settore giovanile.
"Tutto quello che faccio, lo faccio perché ho grande passione. È un lavoro e va fatto con professionalità, ma devi avere grande passione per lo sport in generale e per il calcio. Ci sono cose che non si imparano, devi averle dentro. Pandev, Destro e Donati? Sì, ma sono tantissimi quelli che ora giocano sia in Italia che in altri campionati importanti. L'Inter è la squadra che ha prodotto più giovani per i maggiori campionati europei, questo è motivo di orgoglio e li ricordo tutti con grande soddisfazione".

Sui nuovi arrivati e i retroscena.
"Non è mai facile parlare dei singoli. Sono sempre stato convinto e lo sono a maggior ragione ora, che tutti i ragazzi che sono arrivati abbiano grandissime qualità. Il rendimento ad esempio di Perisic è una sorpresa per chi nei mesi scorsi ha fatto finta di non sapere quanto fosse forte il ragazzo. Tanti sono giovani e hanno ancora la possibilità di migliorare. La trattativa più complicata per la pressione mediatica è stata quella di Kondogbia. La più dura? Quella di Perisic con il Wolfsburg, perché le squadre tedesche hanno tempi diversi e sono molto esigenti".

Obiettivi futuri di mercato. 
"Abbiamo delle idee, fa parte del nostro lavoro pensare di poter migliorare, così ci guardiamo in giro e vediamo se esistono dei profili che facciano al caso nostro. Il regista? Abbiamo buonissimi centrocampisti che possono dare tanto all'Inter e lo hanno dimostrato anche nelle ultime partite".

Il post-Juve.
"Non era ovviamente una cosa preparata, anzi me la sarei risparmiata volentieri. In quel momento mi è venuto di dire quelle cose, volevo dare uno stimolo. Una squadra come l'Inter con dei giocatori importanti come sono tutti quelli dell'Inter ha il dovere di combattere in ogni partita. In quell'occasione avevamo anche giocato un buonissimo primo tempo, ma poi avevamo smesso troppo presto di lottare per ribaltare il risultato. Abbiamo un'ottima squadra e nel momento in cui i giocatori se ne rendono conto poi tirano fuori quelle qualità che noi già conosciamo".

Il finale di stagione.
"Penso a quello per cui stiamo lavorando tutti i giorni, la squadra, il mister, tutta la società. Siamo concentrati sulla possibilità di centrare l'obiettivo del terzo posto. Non vuol dire essere sicuri di poterlo fare, vuol dire fare il possibile per cercare di riuscirci, poi alla fine dell'anno tireremo le somme. Ad inizio campionato ci sono 6-7 squadre che iniziano la stagione pensando di centrare tutte gli stessi obiettivi, due ci riescono, una avrà da fare un preliminare e le altre magari per un solo punto non vi riescono".